Italiano medio
Motivo? La vita non ha alcun motivo. La vita è un mero processo biologico di macchine (pseudo)senzienti. La vita è fine a se stessa. Cresciamo, procreiamo, muoriamo, fine. Qualcuno potrebbe trovar soddisfazione nel ricercare un fine più alto, affermare un'idea che possa illuderlo che la sua, sia una nobile vita, retta e prosperosa, buona sotto ogni prospettiva, ma la verità è una sola: essa è puro determinismo biologico, fine a se stesso.
Oggidì, la visione comune della vita, quella più osannata, più rivendicata (come si è potuto vedere dalle risposte alquanto dubbie nel topic), più pubblicizzata è che la vita sia felicità, armonia, tanto dal renderla decente. Ma basta fermarsi e analizzarsi un momento, o guardarsi un'attimo allo specchio per capire quanto sia rivoltante e pieno di marciume questo "desio" chiamato vita. Fra il "bene" e il "male" (posto che esistano e che siano soggettivi, sia chiaro) della vita c'è un'ineluttabile abisso tendente verso il secondo, chi può negare ciò? Ed ora alla luce di questo, si può biasimare un depresso (come nel caso di black swan, magari è davvero malato, o magari la sua unica malattia è il non aver le palpebre per poter chiudere gli occhi, di tanto in tanto. O magari ancora, è un poser, non consapevole che i dolori che lo attendono... ma chi può dirlo?) o un suicida qualsiasi?
Bah.
come ho già detto, il mio significato della vita, è il PROVARE (sensazioni, ovviamente). senza il provare, appunto, siamo solo mattoncini. ed è una cosa che, in quanto essere potenzialmente sensibile, non accetto. A parte questo, mi permetto ancora una volta di dare per scontato il tuo bagaglio di esperienze cattive. E' molto raro trovarsi (qui, in occidente, fra persone che sono partite con le nostre stesse opportunità) davanti ad un vero massacrato dalla vita. Di solito, appunto, queste persone hanno una spiacevole malattia. Con che diritto affermi che la nostra vita tende ad essere quasi tutta male? tu sei qua, che magari soffri come un cane per qualche relativa cagata, e ci sono miliardi di persone che MUOIONO di fame in un altro continente. Se ne avessere la possibilità, gli unici che avrebbero il diritto di dire che soffrono sarebbero loro (fra i sani, ovvio)