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  1. L'avatar di m@cCo m@cCom@cCo è offline #16
    22-09-07 11:46

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    La questione è un altra.
    Non esiste una distinzione netta tra livello del videogiocatore,esistono i gusti personali e basta.Quello che invece mi lascia perplesso è la posizione delle case produttrici.
    Ultimamente noto che,tranne rari casi,si cerca piu la quantità dei giochi in commercio che la qualità,per giunta tutti allo stesso prezzo(un 70 euro ridicolo).
    Cosa intendoprendiamo ad esempio un metal gear solid substance(per dirne uno),un gioco che si rivela per videogiocatori di tutte le fasce,casual o hardcore.Bene,una qualsiasi persona che non ha mai giocato alla serie lo finisce in 15 ore,altre 7-8 per i segreti.
    allora chi è piu noob,un videogiocatore che spende 70 euro per un gioco di un paio di giorni,o un videogiocatore che compra un gioche tto bimbominkioso che puo durare qualche mese??
    È più "hardcore" chi si diverte senza rompere i coglioni, direi
    Beata ignoranza!!!
    Citazione devilheart Visualizza Messaggio
    il motivo è semplice. i non-casual si irritano, a ragione, nel vedere i seguiti dei grandi capolavori (o i prodotti delle loro SH preferite) semplificati/appiattiti/banalizzati/mancanti di profondità solo per attirare l'attenzione dei casual e vendere più possibile. magari per chi il gioco lo produce va bene così ma se si vuole fare arte non si può scendere a compromessi con la qualità in nome di un ritorno economico.

    e il genere che soffre più di tutti di questa condizione è quello dei giochi di ruolo
    Il fatto che si parli di arte è tutto da dimostrare, eh.
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  2. Agathos #17
    22-09-07 13:08

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    La questione è un altra.
    Non esiste una distinzione netta tra livello del videogiocatore, esistono i gusti personali e basta. Quello che invece mi lascia perplesso è la posizione delle case produttrici.
    Ultimamente noto che, tranne rari casi, si cerca piu la quantità dei giochi in commercio che la qualità, per giunta tutti allo stesso prezzo (un 70 euro ridicolo).
    Prima di tutto il prezzo non è deciso dalle case produttrici bensì dai negozianti, altrimenti non mi spiegherei il perchè in alcune aree, come quella in cui risiedo, i giochi costano solo 59€ se nuovissimi. In secondo luogo io dico che c'è una bella differenza fra casual gamer e un hardcore gamer, ma nulla che vada al di là di questo: come ha già detto lupo, "gioca e lascia giocare". L'hardcore gamer è quello che si informa bene o male del prodotto che va a comprare ed è interessato del mondo videoludico in generale (chi più chi meno), il casual gamer è colui che invece opta dai suoi gusti personali senza sapere che effettivamente il gioco che stà comprando non è stato accettato unanimamente dalla critica.
    Infine, riguardo alle software house, dico semplicemente che seguono le leggi del mercato; il loro obbiettivo primario non è certo la nostra approvazione (quella è il mezzo), bensì il budget.

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    Cosa intendo: pprendiamo ad esempio un metal gear solid substance (per dirne uno), un gioco che si rivela per videogiocatori di tutte le fasce, casual o hardcore. Bene, una qualsiasi persona che non ha mai giocato alla serie lo finisce in 15 ore, altre 7-8 per i segreti.
    allora chi è piu noob, un videogiocatore che spende 70 euro per un gioco di un paio di giorni, o un videogiocatore che compra un gioche tto bimbominkioso che puo durare qualche mese??
    Nessuno dei due; l'hardcore gamer sapeva benissimo che il gioco sarebbe finito entro poche ore dall'acquisto, il casual gamer mirava al puro divertimento nelle giornate uggiose. Se pensiamo in tal modo possiamo benissimo dire che chi si compra "Uno, nessuno e centomila" di Luigi Piarandello e lo finisce in un giorno è un cretino che ha sprecato 10€, ma non è così! Perchè? Perchè le emozioni che ti suscita un libro o un videogioco, entrando in medias res, rimangono.

    EDIT: Digita uno spazio dopo i segni di punteggiatura, così aumenta la leggibilità!
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  3. panzone #18
    22-09-07 13:49

    Casual e hardcore non esistono... vero che oramai quasi tutti i giochi presentano una difficoltà a dir poco risibile se paragonata al passato ( ho finito FF2 per NES... chi come me lo ha finito sa cosa voglio dire ) e questo perchè ? Perche all' epoca i videogiocatori erano pochi, visto che erano visti come tabu, ignorandone il divertimento. Però il mercato si è aperto, sono arrivati altri giocatori più giovani ed è ovvio che la difficoltà sia scesa in favore di questi "novellini" ( noob è una parola che non tollero... ). Ma voi cosa avreste preferito: che i giochi fossero restati per una elite di ragazzi oppure che sia più aperto verso tutti ? Se ragioniamo sulla prima, oggi non avremmo molte cose vi ricordo...
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