agente_47
è assodato che il semiconduttore è quindi un isolante a condizioni normali, mentre fornendogli energia diventa un conduttore, la conducibilità si sceglie nella fasi del drogaggio cosi si droga di più o di meno, ma questo non c'entra nulla io non ho capito un altra cosa, cosa accade a livello degli elettroni nel diodo durante il suo funzionamento.
è errato, un diodo è un semiconduttore, non un isolante.
infatti i primissi diodi non erano drogati, erano semplicemente silicio.
la differenza è che il gap tra la banda di valenza e quella di conduzione in un semiconduttore è dell'ordine dell'elettron-volt. ovvero un muro di potenziale che può essere superato per via termica, mentre negli isolanti il gap è molto più elevato impossibile da superare se non applicando campi molto elevati.
Sono rimasto a quando il diodo viene drogato, ok ho capito tutto nel suo reticolo cristallino vengono aggiunti atomi di boro e fosforo che ne aumentano/diminuiscono la carica negativa, formando le zone P/N, la prima positiva la seconda negativa, poi alcune si "scontrano" e dall'unione di lacune e elettroni nasce la zona di svuotamento ma non ho capito perchè elettroni si vengono a trovare nella zona P e protoni nella zona N, come è possibile? ma sopratutto come è possibile che non si "unscono ai loro opposti? mi spiego meglio, come è possibile che 10 elettroni si trovano in un campo di 100000 lacune e non vengono attratte? e viceversa ovviamente, dall'altro lato...
anche ammettendo che non hanno il livello energetico necessario a legarsi, come hanno fatto quelli prima a farlo(quelli che hanno creato la zona di svuotamento, perchè il prof mi ha specificato che la zona si crea spontaneamente quindi il materiale non è ne sotto tensione nè sotto calore).
Da quello che mi ricordo e che ho capito potrei dire quello che forse succede ma sarà na baggianata, spero solo che ci sia qualcuno bravo da confermare o smentire e spiegarmi sto benedetto diodo, forse in polarizzazione diretta nella zona P arrivano protoni, i protoni che arrivano respingono quelli già nella zona P e li respingono verso gli elettroni intrappolati nella zona P, finchè protoni (sbaglio a dire protoni lo so, sono lacune, ma hanno carica +) non si uniscono agli elettroni, dall'alltro lato la zona N è carica negativamente e chiede lacune cosi le lacune ci sono e vanno e si crea il flusso elettrico, immagino invece in polarizzazione inversa nella parte P arrivano elletroni, si legano alle lacune fino ad arrivare vicino alla zona P di svuotamento dove ci sono gli elettroni adesso elettroni e elettroni si respingono, cosi succede anche dall'altro lato e non c'è corrente
solo un ipotesi eh
che casotto immane.
intanto non ci sono protoni liberi, solamente ci sono zone con delle lacune ovvero elettroni mancanti (che poi se uno andasse a vedere sarebbero elettroni con cariva effettiva positiva ma meglio lascià sta ste robe

)
quando unisci una zona drogata P e una zona drogata N succede che le lacune si diffondo naturalmente dalla zona P alla zona N e gli elettroni viceversa. questo crea una zona neutra al centro del diodo, e quindi una contro tensione all'interno della zona di svuotamento, che tende fermare l'aumentare della zona di svuotamento.
la contro tensione si crea perchè localmente appena oltre la zona di svuotamento le concentrazioni di elettroni e lacune sono opposte al drogaggio per via della diffusione.
lupo1978
non più pesanti del ferro, dopo i nuclei tendono a spezzarsi
non per essere pignoli e precisini ma dopo il ferro i nuclei per essere sintetizati richiedono energia, non la emettono e viceversa rompendosi emettono energia .
giusto per amor di precisione ;-)
Gargoyle
Secondo me però il punto è che, se gli elettroni hanno "zone di energia" separate dai gap, non possono spostarsi liberamente nel solido, perché per attraversare certe zone dorebbero avere delle energie (cinetiche) che magari sono inaccessibili.
Questo proprio perché il diodo è fatto di materiale semiconduttore e non conduttore.
semplicemente il gap di un semiconduttore è nell'ordine di grandezza dell'eV questo fa si che alcuni elettroni per semplice agitazione termica saltino nella banda di conduzione.
gli elettroni sono pochi, quindi la conduzione non è elevata, però essitono per cui si chiamano semiconduttori