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  1. sarrkosarrko è offline #16
    05-10-07 03:11

    Citazione iamalfaandomega Visualizza Messaggio
    Per carità, potrebbe anche essere come dici, ma il solo sentir nominare Brooks nell'elenco degli "scrittori capaci" ti fa decisamente perdere credito (ai miei occhi, eh) come critico.
    Altrettanto vero è il fatto che non ho ancora avuto modo di leggere le opere di quest'autore, ma converrai con me che che il saper ben scrivere non basta a reggere un romanzo se la storia non ha mordente; se così non fosse, un film con un tripudio di effetti speciali dovrebbe sempre essere un capolavoro.
    Non ho detto che Brooks sia un innovatore, ho detto che ha saputo costruirsi un successo mondiale grazie ad una indubbia capacità di narratore, che però si è andata inaridendo progressivamente con la Saga di Shannara, di cui solo i primi tre episodi sono degni della migliore fantasy.
    Riguardo poi alla mia credibilità come critico, accetto la tua cortese ciritica ma ti faccio notare altrettanto cortesemente che in un post precedente avevi definito "Il raccoglitore di anime" come il massimo dell'innovazione dopo Tolkien. E io ti avevo già fatto notare questo tuo "scivolone". Spero che fosse una provocazione perché altrimenti mi viene da pensare che non hai una visione molto chiara della storia della narrativa fantasy e della sua evoluzione nel corso del XX secolo, a partire da EriK R. Eddison per arrivare ai giorni nostri con Eddings e Gemmell. Il fatto poi che tu dica di non conoscere le opere di questi due autori e di Celia Friedman non depone a tuo favore.
    Non te la prendere per queste mie osservazioni, accettale con un sorriso...

  2. L'avatar di iamalfaandomega iamalfaandomegaiamalfaandomega è offline #17
    05-10-07 08:45

    Nessun problema. Leggere tutto rimane impossibile, a meno che non lo si faccia per lavoro; ma il definire "indubbie" le capacità di narrazione di Brooks, prendendo per di più ad esempio le sue prime scopiazzature di Tolkien, mi lascia alquanto perplesso.
    P.S. ho ricontrollato in internet per assicurarmene visto che non ricordavo con certezza, ed effettivamente Eddison è un precursore di Tolkien... intendevi usarlo come punto di partenza del fantasy in generale e non come indicatore di svolta, giusto?

  3. sarrkosarrko è offline #18
    06-10-07 01:08

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    Nessun problema. Leggere tutto rimane impossibile, a meno che non lo si faccia per lavoro; ma il definire "indubbie" le capacità di narrazione di Brooks, prendendo per di più ad esempio le sue prime scopiazzature di Tolkien, mi lascia alquanto perplesso.
    P.S. ho ricontrollato in internet per assicurarmene visto che non ricordavo con certezza, ed effettivamente Eddison è un precursore di Tolkien... intendevi usarlo come punto di partenza del fantasy in generale e non come indicatore di svolta, giusto?


    Esattamente. Eddison scrisse "Il serpente Ouroboros", un romanzo che fece leggere all'amico Tolkien (i due erano più o meno coetanei e costituivano assieme a C. S. Lewis, quello delle cronache di narnia, un circolo di letterati), che ne rimase profondamente affascinato. Ancora oggi il romanzo di Eddison che puoi reperire presso la Fanucci che lo ha pubblicato anni fa in una bella edizione conserva il fascino di un libro senza tempo. E sebbene Eddison si sia ispirato ai miti omerici e nordici, quindi sia ben lontano dalle fonti celtiche a cui si rifece Tolkien, i punti in comune tra i due sono molti.
    Così come interessanti sono i rapporti tra Tolkien e Lewis, entrambi professori universitari ad Oxford, entrambi meravigliosi sognatori, entrambi creatori di un concetto moderno di fiaba che rifugge da quello classico dei fratelli Grimm o di Perrault per dar vita ad una sua evoluzione che sfocerà nel romanzo fantasy.
    La fantasy moderna nasce dal crogiolo di idee che si sviluppano in Inghilterra a cavallo tra le due guerre mondiali proprio per opera di Eddison, Lewis e Tolkien. E se quest'ultimo alla fine si rivelerà l'autore di maggiore successo e fama internazionale, non vanno diconosciuti i meriti degli altri due.
    Riguardo a Terry brooks, hai perfettametne ragione quando parli di "scopiazzature" di Tolkien; in effetti più volte mi sono domandato come abbia potuto avere successo un autore che nel "La Spada di Shananra", per esempio, ripredende pari pari i temi tolkieniani e li sviluppa senza alcuna originalità. Credo che Brooks sia stato molto sopravvalutato e abbia avuto la fortuna di pubblicare i suoi primi romanzi in un periodo in cui Tolkien cominciava solo ad essere scoperto, almeno qui in Italia. Non dimenticare che "Il Signore degli Anelli" è stato pubblicato da noi solo nel 1977, a ben 22 anni di distanza dalla sua pubblicazione in Inghilterra e solo grazie alla scoperta fattane dal grande studioso Elemire Zolla, che ne caldeggiò la pubblicazioone presso l'editore Rusconi. Probabilmente Brooks ha saputo approfittare dell'ondata di entusiasmo per la fantasy suscitata dalla pubblicazione dei romanzi di Tolkien. Non ho altra spiegazione plausibile, anche se riconosco che Brooks è comunque molto bravo da un punto di vista tecnico.
    Completamente diverso è il discorso per Eddings, Gemmell e la Friedman, che hanno dato una nuova impronta ll fantasy a cavallo tra gli anni '80 e '90 (soprattutto i primi due, anche se io, per motivi del tutto personali nutro una predilezione per i romanzi della scrittirice canadese).
    Se ti interessa sapere qualcosa su questi tre autori fammelo sapere...

  4. Prometheus93Prometheus93 è offline #19
    16-10-12 12:15

    Le più grandi svolte del fantasy post-Tolkien sono nate da Eddings, Gemmell e la Friedman? AHAHAHAHAHAHAHAHAH Ma anche no! Oddio, la Friedman magari sì (è science fantasy), ma gli altri due sono autori alquanto banali. Siamo sempre nell'ambito del fantasy classico (high/epic fantasy, heroic fantasy, sword & sorcery, low fantasy medievale), ossia la banalità per eccellenza. Il fantasy è un genere molto vario, composto da più di trenta sottogeneri. Penso che i fantasy più originali siano quelli associabili al New Weird, alla Bizarro Fiction, al Science fantasy (anche di matrice -punk) e, in parte, al Dark fantasy.

    Al posto di citare Eddings e Gemmel, io avrei tirato in ballo VanderMeer, Miéville, Swanwick e Mellick III. Insomma, gli autori capostipiti del New Weird e della Bizarro Fiction, ossia i due sottogeneri più originali che il fantasy abbia mai partorito! Poi aggiungerei anche il King della Torre Nera, che non a caso sta alla base della nascita del New Weird (assieme a Alice in Wonderland, Gomerghast e ad alcune opere di Lovecraft e Barker). La Bizarro Fiction, invece, nasce da Damon Knight, da Chuck Palahniuk, da Kafka, dal movimento Ero Guro e, in parte, anche da Alice in Wonderland. Il New Weird e la Bizarro Fiction sono considerati sottogeneri del fantasy, ma rifiutano totalmente le radici tolkieniane. Insomma, niente mondo medievaleggiante, niente elfi, niente draghi, niente netta divisione tra bene e male. E quando qualcuno di questi elementi è presente, ha lo scopo di ridicolizzare i cliché del fantasy classico (Swanwick e i suoi draghi biomeccanici e gli elfi rappresentati come spietati capitalisti).
    Campbell è in parte ascrivibile al New Weird, ma solo per qualche cosina, nulla di più. Per il resto è più un mix di Dark fantasy e Steamfantasy.
    Anyway, ho recensito "Il Raccoglitore di Anime" per il prossimo numero della rivista letteraria "Fralerighe - Fantastico". Appena sarà online lo linkerò

    Intanto qualche approfondimento:
    * New Weird
    * Bizarro Fiction
    * L'elenco di tutti i sottogeneri del Fantasy

  5. xdavxdav è offline #20
    16-10-12 13:46

    Primo post, e up di 5 anni.

    Nice shot

  6. L'avatar di Joe JoeJoe è offline #21
    16-10-12 17:19

    Facciamo che chiudo.

 
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