Hubble
Grazie!
Tutto quello che hai detto mi è stato di grande aiuto. Credo che abbiamo gli stessi gusti, benchè non abbia mai nemmeno sentito uno dei titoli che hai citato. Hanno sucitato particolarmente la mia curiosità "Jonathan Strange e il signor Norrel" e "Il Viaggiatore". Potresti dirmi qualcosa sulla trama? (anche degli altri due, visto che ci stai

)
E poi ti prego, parlami degli altri autori che hai citato... hanno tutti dei nomi interessanti.
Aggiorno la lista:
- Spada della Verità, di Terry Goodkind
- Trilogia degli Elfi (O?)scuri
- Trilogia delle Terre perdute
- Trilogia dei Lungavista, di Robin Hoob (

)
- Il castello errante di Howl, di Diane Jones
- Il regno in pericolo, di Herbie Brennan
- Jonathan Strange e il signor Norrell, di Susanna Clarke
- Il Viaggiatore, di John Hawks
- Il serpente Ouroboros, di Erik R.Eddison
- La trilogia del Sole Nero, di Celia Friedman
- La città dei libri sognanti, di Walter Moers

- "Jonathan Strange e il Signor Norrell" è ambientato nell'Inghilterra dell'800, durante le guerre napoleoniche; è un Inghilterra in cui la magia convive in una realtà, quella storica, in cui gli inglesi stanno affrontando Napoleone e gli eventi che tutti conosciamo. I protagonisti sono due maghi, quelli del titolo, che devono affrontare un'oscura minaccia che si profila su tutto il paese. Quello che rende il libro speciale è l'atmosfera; ti dembra davvero di vivere nell'inghilterra dell'800, con personaggi storici che interagiscono con quelli di fantasia creati dalla scrittrice Susanna Clarke.
- "Il Viaggiatore" è a metà tra Matrix, i film di James Bond e i viaggi nelle realtà dimensionali. Colpi di scena continui, personaggi molto ben delineati anche psicologicamente, una trama mai noiosa e soprattutto un ambientazione affascinante con un pizzico di filosofia zen a fare da contorno.
- La Trilogia del Sole Nero è impossibile da spiegare in poche parole; ti basti sapere che il personaggio principale dei tre libri, Gerald Tarrant, il Cacciatore, è rimasto indelebile nel mio cuore; metà umano e metà Vampiro, dotato di poteri soprannaturali, colto e raffinato, terribilmente spietato ma anche capace di provare emozioni intense e umanissime, è secondo me il personaggio più riuscito nella letteratura fantasy degli ultimi vent'anni... e non esagero. La trilogia è ambientata in un pianeta lontano dove domina sovrana una potenza incomprensibile e suprema, immanente alla natura stessa, che catalizza l'energia psichica degli esseri umani e le da corpo e sostanza. Grazie a questa forza sconosciuta., con la quale la mente umana può alterare la realtà, è possibile usare la magia ma è anche possibile dare corpo e vita alle paure, agli incubi e alle angosce della psiche umana.
Colto,splendidamente scritto, inquietante, appassionante, grandioso drammatico ed epico come può esserlo un opera di Wagner, questo trittico si colloca secondo me ai vertici della fantasy mondiale, ma ha avuto sino ad oggi la sfortuna di essere poco conosciuto in Italia perché pubblicato senza clamore dalla Nord molti anni fa, tra il 1996 e il 1997. Se riesci a reperirla sul catalogo della Nord on line acquistala e non ne rimarrai deluso.
- "Il Serpente Ouroboros" è un capolavoro senza tempo, uno di quei libri che vanno sorseggiati piano piano, come un abevanda paradisiaca, ma ha un difetto: è scritto in un linguaggio aulico, molto ricercato, dato che Eddison era un cultore della bellea lingua, della bella frase, della parola mai banale. Per questo non è facile leggerlo e richiede uno sforzo di concentrazione non da poco. Ma se hai la pazienza di superare le prime 20- 30 pagine ti immergi in una storia che ha un fascino irreisistibile. Tra l'altro l'edizione della Fanucci, che risale alla fine degli anni '80, è corredata da una introduzione splendida che ti aiuta molto a interpretare la storia e ad affrontare la lettura.
Un cenno agli altri autori:
David Eddings: nella mia personale classifica ideale degli scrittori di fantasy è al secondo posto dietro Tolkien. Ha scritto moltisssimi libri, ma io ti consiglio il suo più celebre: il "Ciclo dei Belgariad", composto da 5 volumi e pubblicato dalla Nord, dalla Tea Due e da vari altri editori anche in edizione economica. A mio modestissimo avviso è il più grande narratore di fantasy apparso nel Novecento dopo Tolkien; pur non avendo il suo background epico e culturale, sa trasmettere emozioni intensissime grazie ad una impareggiabile capacità di intessere trame complesse e all'uso sapiente di un simbolismo mai banale. Il suo pregio sono i personaggi, tanto vivi che paiono uscire dalle pagine per parlarti di persona, il suo difetto è che nelle ultime opere ha subito una involuzione che lo ha portato ad essere un pò ripetitivo e forse troppo commerciale. Ma la forza dirompente del Ciclo dei Blegariad e dell'Epopea dei Mallorean restano indelebili e costituiscono una lettura per me obbligata per chi è appassionato di fantasy.
- David Gemmell: scrittore inglese di talento purisssimo, scomparso purtroppo acuni mesi fa. Ha rivoluzionato la fantasy come nessun altro ha fatto dai tempi di Tolkien, tanto che i suoi romanzi sono stati definiti i primi esempi di fantasy post-tolkieniana. I suoi libri sono numerosi; ti dico quelli che mi sono piaciuti di più: "Druss la Leggenda". "Waylander dei Drenai", "Un lupo nell'ombra".
- Harry Turtledove: è il massimo esponente della storia alternativa, nonché uno degli scrittori in assoluto più famosi al mondo nel campo della fantasy. La sua serie più celebre è quella della Legione Perduta, dove una legione romana viene sbalzata nel tempo riitrovandosi in un modo dominato da un impero di tipo bizantino e alle prese con una situazione geopolitica simile a quella del mondo tra il 6° ed il 10° secolo D.C.. Grande narratore, costruttore di trame bellissime, a me Turtledove è piaciuto molto agli inizi della carriera, ma non mi convince adesso, specie per quanto riguarda le sue ultime creazioni, dedicate alla storia alternativa della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda che appaiono più dei giganteschi "polpettoni" di stampo holliwoodiano, colossali (migliaia di pagine dove dove la trama si perde in mille rivoli difficili da seguire) e molto poco originali. Per questo non considero Turtledove tra i più grandi scrittori di fantasy di sempre, ma questo è un mio giudizio e so di dire un'eresia (perché da molti è idolatrato e se leggesero queste parole mi insulterebbero senz'altro). Per me anche lui ha scritto troppo e probabilmente rischia di fare la stessa fine di Terry Brooks, che dopo i primi lampi di genio si è spento in una profonda mediocrità. iIl ciclo della Legione Perduta, 4 volumi, resta però un super classico della fantasy e merita di essere letto. E' pubblicato dalla Nord, dalla Fanucci e da altri autori in edizione economica.
- Lian Hearn: pochi lo conoscono. E' uno scrittore americano che ha scritto un soloa romanzo: "La leggenda di Otori", un libro meraviglioso ambientato in un Giappone medievale imamginario, intriso di magia e di valorosi samurai, dove demoni ed eroi si fronteggiano in un conflitto epico e in cui campeggia una struggente storia d'amore. Peccato che non abbia scritto nient'altro; ma, credimi, se ti piacciono le storie ambientate in Oriente, il fascino delle arti marziali, degli antichi samurai e del loro codice d'onore, è un libro che non puoi non leggere. Recentemente è stato ripubblicato da Mondadori in edizione economica. Ha un solo difetto: è mastodontico (oltre 900 pagine).
Frank Schitzing: non è un vero e proprio scrittore di fantasy ma te lo consiglio soprattutto per un suo libro, "Il quinto giorno", che è stato un grandissimo best seller internazionale. E' uno scrittore tedesco, di cui la Nord sta pubblicando alcuni romanzi, l'ultimo dei quale, "Il diavolo nella cattedrale", ha vinto quest'nno il Premio Bancarella. E' un ottimo narratore ma è difficilmente collocabile in un genere letterario. Il suo libro più famoso è "Il quinto giorno", che narra della scoperta negli abissi marini di una razza intelligente misteriosa e affascinante. E' bello perché affrona il tema degli alieni in maniera del tutto originale, con un tocco di poesia e riflessionie filosofica molto interessanti. Ha un difetto: anche questo è mastodotico (oltre 1000 pagine).
E adesso un piccolo e cortese consiglio sulla lista: io escluderei Terry Goodkind, che è una bruttissima imitazione di David Eddings e nulla più, e Robin Hobb, che non mi sembra all'altezza dei migliori scrittori di cui ti ho parlato. Ti consiglio invece caldamente la Trilogia degli Elfi oscuri di R: Salvatore, che propone un personaggio, Drizzt, davvero ben riuscito. Attenzione, però: Salvatore ha scritto decine di romanzi; a mio parere solo questa trilogia è a livello di eccellenza, quindi stai attento.
Ti serve altro...?
Spero di esserti stato di aiuto.