Reputo le recensioni l'indispensabile bussola con la quale l'acquirente si orienta nella vastità del libero mercato. Ne leggo molte sullo stesso titolo prima di acquistarlo, ma alla fine è chiaro che il giudizio ultimo spetta sempre a me. Il recensore onesto dovrebbe badare all'essenza del gioco, evitare sproloqui inutili, non lasciarsi condizionare da pregiudizi di alcun tipo, avere una grande esperienza nel settore (che non è tanto ovvio). Detto questo, è pacifico riconoscere che il critico di mestiere - in qualsiasi campo, letterario, artistico, cinematografico, musicale - è un essere fallibile e, in quanto tale, propenso a prendere non di rado cantonate pazzesche.