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  1. L'avatar di Melkor MelkorMelkor è offline #16
    07-10-07 15:06

    Se le regole possono essere aggirate così facilmente, tanto vale toglierle del tutto
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  2. L'avatar di Io vengo dalla Luna Io vengo dalla LunaIo vengo dalla Luna è offline #17
    07-10-07 15:09

    Non sono per niente d' accordo, sbattiamocene le palle dei vivai allora, dato che codeste squadre potrebbero comprare giocatori già forti e pronti


    EDIT - ottima deduzione quella di Fnewcastle
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  3. L'avatar di de molay de molayde molay è offline #18
    07-10-07 15:31

    Citazione italian-boy Visualizza Messaggio
    Se si basa su un accordo della UE,allora tutte le Federcalcio europee dovrebbero adottare provvedimenti simili...
    Anche se lo facesse l'UE sarebbe una boiata comunque. Che c'entrano gli africani con l'Europa? Personalmente già sono contrario al fatto che nelle nazionali europee giochino tutti questi giocatori (guarda la Francia, ormai è diventata una squadra da "colonia"), farli diventare tutti comunitari mi pare veramente una vaccata.
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  4. L'avatar di eskimo12 eskimo12eskimo12 è offline #19
    07-10-07 15:31

    le parole africani e comunitari non possono essere usate nella stessa frase. è un paradosso immane
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  5. L'avatar di Io vengo dalla Luna Io vengo dalla LunaIo vengo dalla Luna è offline #20
    07-10-07 15:34

    Citazione eskimo12 Visualizza Messaggio
    le parole africani e comunitari non possono essere usate nella stessa frase. è un paradosso immane
    Detto da uno che odia i neri XD

    Esky LOOL
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  6. S.O.S. ProstataS.O.S. Prostata è offline #21
    07-10-07 16:02

    Io trovo ridicolo che parecchie squadre abbiano in rosa una decina di sudamericani di cui solo 3 considerati extracomunitari.

    La regola è una buffonata perchè viene aggirata con estrema facilità, a questo punto bisogna eliminare la distinzione tra comunitari ed extracomunitari perchè ormai ha valore puramente teorico.
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  7. L'avatar di bLaCkAnGeL23 bLaCkAnGeL23bLaCkAnGeL23 è offline #22
    07-10-07 17:15

    La Liga 'libera' campioni africani

    Saranno comunitari, un altro vantaggio

    La Spagna fa un altro passo deciso verso una supremazia calcistica che rischia di diventare imbarazzante, almeno per quanto riguarda il mercato. Sull'onda di una pressione targata Real, la Federcalcio iberica ha deciso di considerare comunitari i giocatori africani, in virtù di un accordo tra la Ue e i Paesi di provenienza. A questo punto, si liberano posti da extracomunitario che verranno coperti con altri campioni.
    La situazione appariva già rosea, quantomeno rispetto allo scenario italiano. Meno tasse da pagare sugli stipendi e, dunque, come sottolineato più volte da Galliani, una capacità maggiore di attrarre i campioni del pallone; una quantità di liquidi che fa arrossire persino i 'paperoni' della nostra serie A. Da sabato, poi, un nuovo vantaggio, tutt'altro che trascurabile. Messa sotto pressione dal Real Madrid di Ramon Calderon, alla caccia di Drogba e non solo, la Federcalcio spagnola ha infatti varato una nuova norma che equipara ai giocatori comunitari i campioni originari dell'Africa. La liceità del provvedimento trae il suo fondamento da una accordo stipulato dall'Unione europea e l'Associazione dei Paesi africani, caraibici e del Pacifico (Acp), ratificato nel 2006 dal parlamento. In base alla nuova legislazione spportiva spagnola, "i calciatori di quei Paesi che giocano nella Liga, così come quelli tesserati in futuro, verranno considerati come quelli provenienti dai Paesi dell'Unione". Parole di Jorge Carretero, portavoce della federazione, che suonano come una sinfonia alle orecchie di Real, Barça e delle altre 'spendaccione' del pallone al di là dei Pirenei.
    Le conseguenze sono, chiaramente, invasive del mercato del calcio. Come primo effetto, l'annuncio dato da Carretero convertirà lo status dei vari Diarra, Eto'o, Tourè e compagnia, portandoli a 'comunitari' di diritto. Una modifica che apre scenari interessanti già per l'immediato futuro, ma soprattutto sembra volere lo scontro frontale con l'idea di Blatter che prevederebbe sei 'indigeni' per ogni club. In questo modo, infatti, la liberalizzazione spagnola estenderebbe a ben 79 Paesi la possibilità di esportare giocatori considerati comunitari, con effetti benefici sul 'mercato' africano ma con il rischio di creare una voragine tra la Spagna e gli altri campionati europei.
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