Ci sono diversissime correnti letterarie e ideologiche che rimangono all'oscuro dei più, come ha ben detto il buon Fr4nk, e altre, numerose che sono sotto gli occhi di tutti e che non hanno il risalto artistico che potrebbero avere.
L'era attuale si manifesta soprattutto per l'effettivo mediatico e globale che, meno di settant'anni fa non era nemmeno immaginabile; se, io, per semplicità, dovessi mettere una fine d'era storica prenderei la data della caduta del muro di Berlino e definirei conclusa l'era contemporanea: per me attualmente ci troviamo pienamente nell'era informatica.
Perchè? Beh... semplicemente perchè è cambiato (o sta cambiando) tutto il metodo di raffronto della realtà: internet, posta elettronica, blog, televisione a basso costo (tramite satelliti), videogiochi, musica elettronica, eccettera sono solo alcune delle cose che vengono fuori più sorprendentemente in questa epoca.
Per prendere dal punto di vista artistico niente ci vieta di pensare che fra cent'anni quest'era sarà ricordata come il grande periodo delle opere virtuali Square-Enix, o l'era del comico Stefano Benni, o la nascita dell'opera popolare di Cocciante, o l'evoluzione del cinema Giapponese tramite Mayazaki, o la visione informatica di Microsoft del mondo potrebbe essere quasi una filosofia se lo guardassimo dal punto di vista di come ha modificato il mondo (e di come sta cambiando rapidamente nel giro di pochi anni).
Se invece volessimo prendere il punto di vista filosofico/ideologico/psicologico; credo che questo secolo verrà ricordato sicuramente per l'avvento del terrorismo a livello globale (11 settembre docet), poi per l'ambientalismo (fino a 50 anni il tema era stato solo marginalmente toccato, mentre ora già due nobel sono stati donati a persone che si occupano di tale problema), e perchè no? Anche per il capitalismo e la corsa alla globalizzazione (ma queste sono cose che hanno caraterizzato bene o male tutte le ere dell'uomo seppur in modalità ridotta).
Per storia e cultura l'asse del mondo si è spostato notevolmente dall'Europa (situandosi in una posizione intermedia fra Giappone e USA, cioè in pieno oceano

) e questo forse ci pregiudica una visione d'insieme; ma non vi preoccupate che l'uomo futuro guarderà con ammirazione a molte opere di questo periodo: film, libri, opere musicali, anche rock (perchè criticare il tizio che ha lodato il rock?), fumetti, anime e videogiochi (questi ultimi tre avranno secondo me una forte rivalutazione nel corso del tempo) sono tutte cose prodotte in gran quantità nel nostro periodo storico.
Direi che lamentarsi, ora come ora, è proprio fuori luogo... in fondo, come noi abbiamo fatto con i nostri avi, saranno i nostri posteri a giudicare.