Eccomi finalmente in condizioni semi-accettabili, reduce da (come detto) una delle giornate più belle della mia vita. Partita con un pranzo a base di suino selvatico, in compagnia degli amici di sempre ed alcuni elementi del forum, inutile dire che si è trattato di ore folli
Ma parliamo di musica, in qualche modo siamo (Io, Frankspaghetti, James Pond, Shark107, Liciz ed altri strani soggetti) riusciti ad arrivare a piazza Dante un'oretta prima della salita sul palco dei sommi

Dopo essersi fatti aspettare (ed averci costretto a mezz'ora di musiche folcloristiche) eccoli salire sul palco, con tanto di tastierista misterioso e, al posto di Rocco Tanica (

), un uomo sulla sessantina (Clayderman Viganò, affermerà più avanti di essere nato nel '43

) che però conosce tutte le canzoni degli Elii.
Si parte subito con uno dei cavalli di battaglia della band milanese,
John Holmes, il delirio più totale, canzoni cantate da praticamente tutti, esecuzione tecnica decisamente di livello. Durante la serata sono stati tanti i momenti memorabili (come la variazione "Rihanniana" di
Il vitello dai piedi di balsa 
oppure la solita follia su
Cara ti amo), ringraziamenti a(ll'assenza di) Fiorella Mannoia che si sono sprecati per tutta la serata

Tema portante del concerto è stato l'esclusione da
Amici di Agata, (ig)nota per essere stata eliminata a causa del suo piede

Tantissimi i pezzi forti presentati dal sestetto (composto però da 7 elementi, con l'esimio "artista a sè": Mangoni, idolo indiscusso delle folle), da
Cassonetto differenziato per il frutto del peccato alla meno nota
Uomini col borsello.
Uno dei momenti più alti (

) dell'esibizione è stata la "canzone dell'oratorio" durante la quale i ruoli della band sono stati mescolati (Faso alla batteria, Mayer al basso, il sostituto di Tanica alla chitarra "solista" e Cesareo alla ritmica). Le Storie Tese hanno anche presentato un pezzo dall'eventuale prossimo album, una canzone contro i suonatori di bonghi senza senso del ritmo. Primo encore, dove c'è spazio per
Born to be Abramo ed il loro improbabile inno al rock 'n roll (
Il Rock n Roll, contro la "falsa musica" XD), ma il pubblico non ne ha ancora abbastanza e chiama a gran voce "Forza Panino". Inutile dire che la degna chiusura della serata non si è fatta aspettare troppo,
Tapparella è giunta a riempire di gioia tutti (con tanto di simpatico assolo di batteria dello svizzero), sugellando un concerto che mi resterà sicuramente dentro, grazie a tutti
p.s. il "sostituto" di Rocco Tanica era ovviamente Tanica stesso