L'aria del bar era tetra, la legge contro il fumo non aveva cambiato nulla e nebbioni di fumo aleggiavano per la sala; un vecchio jazzista strimpellava qualcosa al pianoforte e Mvesim stava bevendo la sua anima nera al bancone quando si sentì attratto leggermente dal triste e, in parte, banale dialogo di due ragazzi seduti ad un bar.
Da quanto aveva chiesto al barista (ma non serviva) i due interlocutori erano una certa LadyTrash e Mao-t... sicuramente due nomi finti, ma chi, oggi giorno, non cerca di mascherare il proprio io?
Ascoltando captai una storia di solitudine e disfattismo, il solito sfogo adolescenziale o qualcosa di più? Forse... no... probabilmente questi erano solo i postumi dell'alcool.
Scossi la testa con me stesso e ripensai alla mia esistenza e a cosa fossero i sogni, che ruolo avessero avuto nella mia vita e che vantaggio avessero avuto. Diciamolo chiaramente, si... mi avevano dato soddisfazione e dolore ma ora che si erano compiuti o s'erano persi che cosa mi rimanevano.
Guardai il bicchiere, guardai i tizi seduti al tavolo, ripensai ai ricordi e sorrisi; in questo mondo è sempre più raro il sorriso, direi che il guadagno era evidente.
Finì il resto dell'alcolico in un fiato, poi rimasi ad ascoltare la musica che riempiva il locale.
