Gargoyle
Evoluzione ideologica del "fascismo" nell'Italia repubblicana, Magnvs?
Il "
fascismo che si fa sentire" non si è affatto evoluto, poiché anche se sono cambiati gli scopi (l'ostilità verso gli immigrati non era certamente un tratto del fascismo storico, poiché nel ventennio di immigrati non ce n'erano) questi restano sempre classificabili nel trittico Dio-Patria-Famiglia, ed anche i mezzi che i fascisti usano (la violenza) sono in larga parte rimasti gli stessi:
http://www.repubblica.it/2007/10/sez...ti-italia.html
Il "
fascismo che non si fa sentire", invece, rimanendo silente è poco più di un borbottio rabbioso e sottilmente snob verso la modernità intera.
Direi proprio di no; questo è un errore a mio giudizio esteso non solo a tutti gli elementi politici nostrani (dico almeno quelli più visibili), ma altresì a tutti coloro che sentono parlare di 'fascismo'.
E' un atteggiamento comune infatti la reazione naturale di ostilità e ribrezzo automatico e non argomentato (nella maggior parte dei casi) per il fascismo.
Io dico, la si può pensare come si vuole su di esso, ed ovviamente criticarlo quanto si vuole, ma perlomeno non ci si può ridurre ad una banalizzazione che impoverisce un filone storico-politico che ricordiamocelo ci ha dato gente come D'Annunzio, Gentile, Evola (con i dovuti distinguo) Bombacci, lo stesso Mussolini (consiglio 'Il vomere e la spada'). Pensatori e uomini di cultura non indifferenti.
Ricollegandomi alla tua affermazione posso per'altro dirti che il mondo della destra italiana ed in particolare tutta la 'cosa nera' a destra di AN dopo Fiuggi, è sempre stata attraversata da moti più che turbolenti che ne hanno sempre distinto fortemente le correnti e le 'micro-aree'.
Non era cosa isolita vedere tippini o ordinovisti menarsi di santa ragione magari anche fra di loro o con quelli del FdG per 'divergenze idologiche'.
Il trittico da te citato poi è frutto mi spiace dirlo, di una non conoscenza dell'argomento, perchè se davvero sapessi come stanno le cose all'interno di un certo ambiente sapresti benissimo che, solo per fare un esempio non è difficile affermare che buona parte dei fiammisti sia atea o pagana, come per esempio non è difficile affermare che storicamente il pensiero insito in Ordine Nuovo (parlo più che altro del Centro Studi qui), che fu una corrente non indifferente e che ancora influenza ed ha seguaci, torno a precisare, era difficilmente conciliabile col cristianesimo cattolico.
Non c'è poi bisogno che mi soffermi sulla famosa 'spiritualità esoterica' che possedeve Evola e di cui aveva intriso il suo 'mondo'.
Sul concetto di Patria possiamo con un piccolo sforzo estenderlo a tutti, ma anche qui troveremmo diverse differenze non di poco conto.
I ragazzi di Terza Posizione per esempio avevano sviluppato un concetto di Patria totalmente particolare (la Patria è la dove si lotta per le mie idee dicevano), una specie di patriottismo ideologico, ed avevano espresso totale supporto non solo all'indipendenza sarda ma anche alla restituzione dell'Alto Adige. Comportamento insolito per un'area notoriamente fonte di ultra-nazionalismo, vero?
Sempre sul 'Patria' poi è interessante la posizione ordinovistica ed evoliana che superava la barriera 'nazionale' ed va a costruire un discorso di patriottismo aristocratico subordinato alla costituzione di una nuova aristrocrazia di uomini, coordinatori della nuova rivoluzione della 'restaurazione', dei valori tradizionali su cui Evola si sofferma.
Sul discorso famiglia be....penso che tutti abbiano come valore fondamentale questa parola, ma non sempre sotto la stessa ottica, come si può facilmente pensare.
Per cui ripeto, mi pare davvero riduttivo ed esagerato estendere etichette e definizioni ad un'intera area senza davvero conscerla a fondo.
Saluti