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#46
14-10-07 15:50
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Elray ![]()
#46
14-10-07 15:50
leggete i versi "vorrei che tu,lapo ed io..."Guarda non parlo dal punto di vista stilistico ,lessi cale ed etimologico del quale nn sarei in grado di fare una trattazione corretta con le mie limitate conoscenze.
Fidati che è di livello superiore
Ma metto in primo piano i temi trattati,il significato dell'opera e il come sono stati esposti.
La Commedia, pur rappresentando un'opera molto innovativa per l'epoca IMho non merità di essere tratta con questa dignità ai giorni nostri.
La considerò un'opera troppo soggettiva in cui si danno troppi giudizi e poche giustificazioni, un'opera in cui la religione ha un ruolo dominante ed è normale poichè è frutto della mentalità dell'epoca. Ed è proprio per questo che IMho non merita tutta questa attenzione.
la religione non ha un ruolo dominante,è un cardine su cui ruotano dissertazioni di tutt'altro genere.Che poi Dante sia cattolico rimane un dato di fatto, la presenza di un piano divino pure(ci credono ancora oggi!)ma ridurre in tali brandelli la Divina Commedia...
scusa,ma da quando in qua un opera religiosa deve essere necessariamente considerata idiota da un ateo?
Ci sono opere della lettersatura italiana più mature nei contenuti ed interessanti per la situazione attuale.
no,ogni testo è figlio del suo tempo,con eccezioni geniali come Dante,Leopardi,che addiritturano sembrano provenire da un altra dimensione
piu mature nei contenuti??sono forse passati 700 anni,anche se in fondo non è cambiato quasi nulla
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Perspicuĭtas ![]()
#47
14-10-07 16:14
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Magnvs ![]()
#49
14-10-07 16:23
Lo studio del greco in Italia riprende piede con il Concilio di Ferrara\Firenze, quando i contatti col mondo bizantino si fanno più frequenti a causa dei molti immigrati (ecclesiastici, ma anche mercanti che formeranno una comunità a Venezia e dopo il 1453 persino membri della famiglia imperiale) in fuga da un impero ormai al tramonto.
Per altro anche prima del Concilio alcuni intellettuali greci si erano stabiliti in Italia, come il Crisolora, diventando maestri di lingua fondamentali per la conoscenza della cultura classica ed ellenistica, oltre che della patristica grecofona e della teologia orientale.
Poi tutto questo discorso andrebbe visto da ambo le parti: è vero che per buona parte del medio evo il greco in occidente è ignorato, ma è vero anche che nell'Impero d'Oriente pian piano si perse il latino, tanto che la traduzione in greco della Summa Theologiae di San Tommaso d'Aquino, ad opera di uno zio dell'imperatore d'oriente Manuele II, rimane un caso isolato tanto quanto la conoscenza o la traduzione di opere greche in occidente.
principe delle sabbie ![]()
#50
14-10-07 16:40
so solamente che mentre dante,scriveva la divina commedia,c'era la gente che moriva di famelui forse scriveva perché aveva la pancia troppo piena
tutti i meriti attribuiti a dante,per il volgare,et simila,sono stronzate belle e buone,perchè lui non è stato l'unico ad introdurlo come lingua popolare
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AdamWarlock ![]()
#51
14-10-07 16:47
so solamente che mentre dante,scriveva la divina commedia,c'era la gente che moriva di famelui forse scriveva perché aveva la pancia troppo piena
tutti i meriti attribuiti a dante,per il volgare,et simila,sono stronzate belle e buone,perchè lui non è stato l'unico ad introdurlo come lingua popolare
Ah mi mancavano i finti moralisti; tu ora sei davanti ad un pc mentre c'è gente che muore di fame. Visto che sei così sensibile esci di casa e datti da fare, no?
P.S. chi son stati gli altri prima di Dante?
P.P.S. ciò che non si capisce si crtica....
principe delle sabbie ![]()
#52
14-10-07 16:56
mi dispiace,non ho abbastanza soldi per fare quello che voglio fare,altrimenti l'avrei già fatto.
sbaglio o l'ultima frase del tuo post è una citazione di pavarotti?
edit:chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica[cit.]
e comunque,io ho detto che non è stato l'unico,non che ce ne sono stati prima![]()
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pity ![]()
#53
14-10-07 17:08
Puoi fare qualche esempio? Giusto per capire il metro di giudizio.
Suvvia, siamo su Agorà, cerchiamo di scrivere qualcosa di non banale.so solamente che mentre dante,scriveva la divina commedia,c'era la gente che moriva di famelui forse scriveva perché aveva la pancia troppo piena
tutti i meriti attribuiti a dante,per il volgare,et simila,sono stronzate belle e buone,perchè lui non è stato l'unico ad introdurlo come lingua popolare
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space king ![]()
#54
14-10-07 17:16
Sono assolutamente d'accordo sul tronfio rachitoide. Non avrei saputo immaginare espressione migliore. Dovrò utilizzarla con chi mi sta antipatico.
P.s. Mi fanno notare dalla regia che è un attributo per tal Dante Alighieri. Non so chi sia, penso che adopererò la perifrasi come improperio verso il prossimo.
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Elray ![]()
#56
14-10-07 18:20
andavo a memoria.
spero che tu abbia letto tale opera,dato che non è da tutti raffigurare l'amicizia con un gruppo di persone,con interessi comuni,che condividono esperienze
Dante è un precursore di tutto,e reclama rispetto anche solo per questo
puoi argomentare,o è chiedere troppo?Sono assolutamente d'accordo sul tronfio rachitoide. Non avrei saputo immaginare espressione migliore. Dovrò utilizzarla con chi mi sta antipatico.
P.s. Mi fanno notare dalla regia che è un attributo per tal Dante Alighieri. Non so chi sia, penso che adopererò la perifrasi come improperio verso il prossimo.
posso risponderti io.
sembra ridicolo trovare alcuni utenti(non mi riferisco ovviamente a te)che criticano Dante perchè non sufficientemente laico,quando uno dei testi piu rappresentativi della nostra letteratura è i promessi sposi
nonostante il falso lietofine,con la consapevolezza che la provvidenza esiste ma non premia i giusti(spettacolare osservazione),effettivamente il romanzo è molto meno oggettivo(vedi Lucia,l'innominato,Borromeo,che sono personaggi patetici)
Dante nel suo tempo non ha rivali,Manzoni francamente va apprezzato per l'analisi storica,ma qualitativamente non puo competere con la letteratura francese pre-naturalista
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space king ![]()
#57
14-10-07 18:40
Marco Zuccaro #59
14-10-07 18:59
Divin Poeta, sicuramente. La sua Divina Commedia racchiude in sè materia che spazia dalla conoscenza classica, alla poesia, alla letteratura in generale, alla storia e ai suoi riferimenti, alla ritmica, alla geografia, alla religione, all'astronomia, insomma tutto.
"Tanto gentile e tanto onesta pare": la poesia perfetta.
Certo, in Ambito Amoroso, per quanto riguarda i miei gusti personali, Catullo dà le piste a Dante, poiché quest'ultimo "si limitò" a rendere a livelli altissimi i caratteri del dolce stil novo, mentre il poeta latino esplorò più in profondità il tema del dissidio e della lacerazione.
Altro grande poeta che somiglia molto a Dante, almeno secondo me, è Shakespeare, nonostante vissero dopo tanto, tanto tempo. Entrambi grandissimi.
Ora sto studiando Ludovico Ariosto: NON MI PIACE AFFATTO. Lo ritengo molto molto inferiore ad altri autori, come ad esempio Petrarca, o D'annunzio, o Leopardi. Non è sufficiente scrivere in terzine dantesche e lamentarsi della propria posizione, per divenir grandi letterati
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Elray ![]()
#60
14-10-07 19:09
de gustibusDivin Poeta, sicuramente. La sua Divina Commedia racchiude in sè materia che spazia dalla conoscenza classica, alla poesia, alla letteratura in generale, alla storia e ai suoi riferimenti, alla ritmica, alla geografia, alla religione, all'astronomia, insomma tutto.
"Tanto gentile e tanto onesta pare": la poesia perfetta.
Certo, in Ambito Amoroso, per quanto riguarda i miei gusti personali, Catullo dà le piste a Dante, poiché quest'ultimo "si limitò" a rendere a livelli altissimi i caratteri del dolce stil novo, mentre il poeta latino esplorò più in profondità il tema del dissidio e della lacerazione.
Altro grande poeta che somiglia molto a Dante, almeno secondo me, è Shakespeare, nonostante vissero dopo tanto, tanto tempo. Entrambi grandissimi.
Ora sto studiando Ludovico Ariosto: NON MI PIACE AFFATTO. Lo ritengo molto molto inferiore ad altri autori, come ad esempio Petrarca, o D'annunzio, o Leopardi. Non è sufficiente scrivere in terzine dantesche e lamentarsi della propria posizione, per divenir grandi letterati
comunque Ariosto
1)fa una storia avvincente e divertente(e non è poco)
2)parla della selva come difficoltà perignose della vita,dove l'uomo dominato da sentimenti incontrollabili(l'amore)ricerca disperatamente l'oggetto del suo desiderio(cosa fondamentalmente vera)
3)per la prima volta mette sullo stesso piano pagani e cristiani
4)stravolge lo stereotipo del cavalier valente,perchè Orlando da innamorato con Boiardo,diventa furioso.Quindi il primato delle passioni sul raziocinio
ho letto pochi passi dell'opera,però mi son piaciuti
l'avevo notato
Spoiler:Spoiler: