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#46
18-10-07 02:40
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Intimidator[ITA] ![]()
#46
18-10-07 02:40
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Nicotina ![]()
#47
18-10-07 02:52
Ero un militante di quel ceppo della sinistra considerato "estremo".
Facevo parte di un centro sociale con cui sono andato varie volte in piazza cercando di dire la mia su varie tematiche fra cui i problemi dell'immigrazione regolare.
Immigrati discriminati, immigrati che devono avere più diritti... Tutte cose in cui credevo (e in parte credo ancora) fermamente.
Sono poi andato a vivere da solo.
Ho affittato un bell' appartamento su due piani. Costava poco perchè la zona era piena di immigrati.
"Nessun problema per me!", dissi.
Poi mi scontrai con la realtà.
Urla in piena notte.
Marocchini ubriachi che vomitano sui portoni al pomeriggio.
Pattume buttato a terra.
Ukraini che lasciano le scarpe in mezzo alle scale condominiali dopo averci lavorato dentro.
Parco del quartiere che diventa il loro punto di incontro (giusta cosa) in cui buttano sacchetti di carta per terra (brutta cosa), piattini di plastica (altra brutta cosa), bottiglie di birra infrante (terribile cosa... il mio cane si è tagliato le zampe due volte).
Risse tra di loro.
Molestie verbali a ragazze.
Pensai: "Giusto che abbiano diritti... Alcuni sono pure sfruttati... Certo che si comportano da schifo, però..."
Mi sono fidanzato, intanto.
Questa ragazza ha fatto tirocinio presso i servizi sociali.
E mi ha fatto disprezzare altre cose degli immigrati.
Molti di loro lo sanno.
Sanno che hanno più diritti.
Sanno che hanno punti in più per la casa popolare.
Sanno che essendo immigrati se fanno un figlio gli danno un assegno.
Sanno che se non pagano l'affitto della casa popolare dato che sono immigrati e minoranza hanno rinvii aggiuntivi.
Sanno che scavalcano le liste di attesa dei nidi.
Sanno che i nidi (che ad una famiglia italiana con lui e lei operai costa tra i 500 e i 700 euro al mese) per loro costano 150 euro al mese.
E se ne approfittano, da quel che mi è stato detto.
Non disprezzo gli immigrati nel complesso.
Ma quella parte (e son tanti) di loro che lavorano e fanno lo schifo nel quartiere dove vivo e quelli che hanno più diritti di me solo perchè vengono da un altro paese.
Non sopporto che miei amici debbano rompersi il CULO a lavorare facendo straordinari per mandare il figlio all'asilo dato che gli partono 700 euro al mese solo per la retta quando tal Mohammed va all'asilo con 150.
Non sopporto il fatto di dover stare attento a dove metto i piedi per dover schivare vomito, pezzi di kebab, vetri di bottiglia.
Per fortuna che per motivi di tempo non milito più. Perchè non riuscirei a urlare a squarciagola che gli immigrati vanno maggiormente tutelati... Quando sono tutelati molto bene su vari fronti. Quando mi fanno venir lo schifo di fare il tragitto tra macchina e porta di casa.
Mi sono ricreduto su tanti immigrati.
Pensavo fosse giusto accoglierli.
Ma se accoglierli vuol dire che tanti di loro lo mettano nel culo a me o a chi per me sporcando e sfruttando diritti maggiori dei miei a parità di doveri... Non sono più certo del fatto che accoglierli sia corretto.
L'Italia è stato un popolo di migranti. Ma non eravamo avvantaggiati su chi ci ospitava. Molti di loro sì.
E' giusto che loro siano socialmente tutelati maggiormente rispetto a un italiano?
Questo thread è un po' sfogo e un po' denuncia (sicuramente resa faziosa dalla mia personale esperienza).
Assolutamente non voglio innescare alcuna discussione razzista.
Probabilmente non è da Agorà o magari è mal impostato, se così fosse chiudetelo o spostatelo.
Benvenuto in Italia.
Rika78 #48
18-10-07 10:24
Non è vero, questo discorso non poggia su basi solide.Tante agevolazioni sono previste anche per i cittadini italiani.Può essere che io abbia una visione distorta.
Ma un italiano in pari condizioni economico-sociali ha meno agevolazioni.
E questo mi da un senso di disagio. E, francamente, non capisco dove sia distorto ciò.
Io sono il primo che dice che han bisogno di aiuti.
Ma mi "infastidisce" (uso questo termine anche se penso abbiate capito che non è in senso letterale) che se un italiano è nella merda (e ce ne sono tanti) e un immigrato è nella merda (e cene sono tanti) essi non partono in pari in questa "gara alla sopravvivenza".
Per fare un esempio magari un po' particolare ma con il solo scopo di far capire...
Facciamo una gara di F1. Io italiano ho una macchina un po' più veloce (Ho più possibilità di trovare un lavoro). Ma tu immigrato parti con due giri di vantaggio e al pit stop sono pronti a darmi una miscela speciale che riesce a fare in modo di darmi la tua stessa velocità (perchè gli assistenti sociali ti spingono pure per darti un lavoro. Non magari da impiegato ma...).
Non esiste nessuna gara di sopravvivenza e non esistono nemmeno questi privilegi che continuate a mettere in mezzo al discorso.Una famiglia italiana media, con uno stipendio medio, non attraverserà un periodo particolarmente felice in questi ultimi tempi, ma in ogni caso riesce ad arrivare alla fine del mese mangiando e con un tetto sopra la testa.....magari riesce pure a comprarsi la macchina nuova.Gli immigrati, invece, devono fare i conti con chi li sfrutta, e non parlo solo di lavoro.Io vivo a Roma, e conosco la periferia.Conosco la situazione di alcuni immigrati del Ghana, che vivono in una vera e propria topaia, per la quale il padrone di casa riscuote più di mille euro di affitto al mese.E come loro ce ne sono tanti altri.Senza contare che spesso arrivano in Italia per lavorare, e con il loro misero stipendio devono aiutare chi è rimasto nel proprio Paese di origine.
Sinceramente, non vedo tutta questa disparità di trattamento.A meno che non si vogliano considerare tali quelle norme previste dal nostro ordinamento per agevolare la loro integrazione.Avere un contributo per mandare i figli a scuola credo sia un bene, così come quello di dare loro una casa con un affitto che non sia degno del peggiore usuraio del pianeta.Ritengo che siano leggi normali per una nazione che voglia definirsi civile.
Sentire nel 2007 ancora questa propaganda nazionalista del "prima agli italiani" è davvero triste.Stiamo andando verso una società multirazziale, dobbiamo prenderne atto prima o poi, volenti o nolenti.Non ha senso continuare a difendere in maniera spesso scriteriata i piccoli interessi del nostro orticello, cosa che spesso viene fatta più per razzismo che per convinzione reale.Non esiste più l'Italia degli italiani, esiste l'Italia di tutti quelli che vogliono lavorare in maniera onesta e che vogliono costruirsi un futuro migliore e una vita con un minimo di dignità e di speranza.
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Galam ![]()
#49
18-10-07 10:25
Risposte attraverso mia esperienza personale e conoscenza di come funziona all'interno.rMolti di loro lo sanno.non tuttinon ho detto tutti
Sanno che hanno più diritti.non cosi' tanti ma svariati
Sanno che hanno punti in più per la casa popolare.li abbiamo anche noi se non superiamo un dato reddito Falso. Loro ne hanno di più. L'essere straniero da diritto a punti in più.
Sanno che essendo immigrati se fanno un figlio gli danno un assegno.Anche per le donne che hanno figli e non sono sposate,si chiamano assegni famigliariImmagino tu sappia che hanno un iter facilitato e li hanno anche se NON sono sposati.
Sanno che se non pagano l'affitto della casa popolare dato che sono immigrati e minoranza hanno rinvii aggiuntivi.anche per i single con redditi inferiori ad un totAggiuntivi = ulteriori.
Sanno che scavalcano le liste di attesa dei nidi.Stessa cosa per le donne single con figli a carico,il nido è addirittura gratis Grandissima menzogna. Dillo a mia madre. Ti riderebbe in faccia.
Sanno che i nidi (che ad una famiglia italiana con lui e lei operai costa tra i 500 e i 700 euro al mese) per loro costano 150 euro al mese.vedi sopra Come sopra mia mamma si rotolerebbe davanti a te dalle risate. Specie se glielo avessi detto 4 anni fa, quando doveva fare un doppio lavoro.
E se ne approfittano, da quel che mi è stato detto.anche tanti italiani,piu' di quanti non immagini Vero, ma non di diritti aggiuntivi.
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Galam ![]()
#50
18-10-07 10:33
I nmisura maggiore per lo straniero.
Che centra la famiglia media italiana? Nulla.Non esiste nessuna gara di sopravvivenza e non esistono nemmeno questi privilegi che continuate a mettere in mezzo al discorso.Una famiglia italiana media, con uno stipendio medio, non attraverserà un periodo particolarmente felice in questi ultimi tempi, ma in ogni caso riesce ad arrivare alla fine del mese mangiando e con un tetto sopra la testa.....magari riesce pure a comprarsi la macchina nuova.Gli immigrati, invece, devono fare i conti con chi li sfrutta, e non parlo solo di lavoro.Io vivo a Roma, e conosco la periferia.Conosco la situazione di alcuni immigrati del Ghana, che vivono in una vera e propria topaia, per la quale il padrone di casa riscuote più di mille euro di affitto al mese.E come loro ce ne sono tanti altri.Senza contare che spesso arrivano in Italia per lavorare, e con il loro misero stipendio devono aiutare chi è rimasto nel proprio Paese di origine.
Io parlo di persone sullo stesso piano economico-sociale (e ce ne sono svariate) con la differenza della nazionalità. E ambedue vanno a chiedere aiuti statali.
In tanti vedo parlare di famiglia media, che in questo thread non centra NIENTE.
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2 appunti.
Tu fai un discorso generalistico di immigrati sfruttati, etc.
Io no.
Io dico che non mi piace che se un italiana fa la donna delle pulizie e ha un figlio a carico e delle difficoltà ha dei diritti.
Un immigrata nella stessa uguale situazione economico-sociale ne ha di più.
Sfruttamento, etc. sono PIAGHE. Io non di quello ho mai ne sto parlando. Mi pare di capire che alcuni abbiano frainteso il topic (mea culpa, non so esprimermi).
Questo direi che è il fulcro. Questi contributi sono giusti.Sinceramente, non vedo tutta questa disparità di trattamento.A meno che non si vogliano considerare tali quelle norme previste dal nostro ordinamento per agevolare la loro integrazione.Avere un contributo per mandare i figli a scuola credo sia un bene, così come quello di dare loro una casa con un affitto che non sia degno del peggiore usuraio del pianeta.Ritengo che siano leggi normali per una nazione che voglia definirsi civile.
Ma se tu sei nella stessa siuazione dell'immigrato... Uguale come reddito, come numero di prole, etc... Non è giusto avere gli stessi aiuti? STESSI. Non di più. Uguali.
Qui sono totalmente d'accordo con te.Sentire nel 2007 ancora questa propaganda nazionalista del "prima agli italiani" è davvero triste.Stiamo andando verso una società multirazziale, dobbiamo prenderne atto prima o poi, volenti o nolenti.Non ha senso continuare a difendere in maniera spesso scriteriata i piccoli interessi del nostro orticello, cosa che spesso viene fatta più per razzismo che per convinzione reale.Non esiste più l'Italia degli italiani, esiste l'Italia di tutti quelli che vogliono lavorare in maniera onesta e che vogliono costruirsi un futuro migliore e una vita con un minimo di dignità e di speranza.
Penso in tutta onestà che state dicendo cose molto sensate. Gli immigrati hanno bisogno di aiuto assolutamente. Sono una grande forza. Ma vanno poi gestiti efficaciemente, perchè questa forza non vada persa. La loro ghettizzazione ad esempio è una cosa errata. Ma sono anche LORO che la vogliono, per rimanere con le loro usanze, la loro etnia.
Integrazione è la via... Ma lor stessi in parte la rifiutano, quasi temendo di veder affievolirsi la loro identità.
Per quanto riguarda i vantaggi che hanno in talune situazioni penso che, inizialmente, sia corretto aiutarli. Però dopo bisogna che vengano assolutamente equiparati agli italiani... Soprattutto come sociale.
Questa è la mia opinione, dettata un po' dalla testa e un po' dal cuore. Un opinione derivata da informazione ignorante, informazione ottenuta non leggendo o cercando ma vissuta giorno per giorno.
So di non essere in grado di compiere grandi evoluzioni dialettiche o di pensiero quindi... mi baso su quello che vivo.
Rika78 #51
18-10-07 10:44
Chi lo ha detto che non li abbia?
Fortunatamente io e mio marito abbiamo insieme un reddito che ci permette di vivere senza troppi affanni, ma conosco molte altre persone che si trovano in condizioni disagiate, ed hanno le loro agevolazioni, come quella di non pagare la retta dell'asilo, di poter acquistare testi di scuola per i loro figli a condizioni vantaggiose o di essere esentati da alcuni tributi, solo per fare i primi esempi che mi vengono in mente.
Il nostro ordinamento le prevede queste cose.Ripeto, non considero un privilegio vedere che la mia vicina di casa immigrata abbia un contributo di tot euro per poter crescere i figli, perchè lo ritengo giusto.Loro partono da una posizione di evidente svantaggio rispetto alle famiglie italiane.
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AdamWarlock ![]()
#52
18-10-07 13:00
sirkain #53
18-10-07 13:17
be sono contento che ti sei reso conto che certe situazioni prima di andare in piazza a lottare, vanno vissute o viste dall'interno...Ero un militante di quel ceppo della sinistra considerato "estremo".
Facevo parte di un centro sociale con cui sono andato varie volte in piazza cercando di dire la mia su varie tematiche fra cui i problemi dell'immigrazione regolare.
Immigrati discriminati, immigrati che devono avere più diritti... Tutte cose in cui credevo (e in parte credo ancora) fermamente.
Sono poi andato a vivere da solo.
Ho affittato un bell' appartamento su due piani. Costava poco perchè la zona era piena di immigrati.
"Nessun problema per me!", dissi.
Poi mi scontrai con la realtà.
Urla in piena notte.
Marocchini ubriachi che vomitano sui portoni al pomeriggio.
Pattume buttato a terra.
Ukraini che lasciano le scarpe in mezzo alle scale condominiali dopo averci lavorato dentro.
Parco del quartiere che diventa il loro punto di incontro (giusta cosa) in cui buttano sacchetti di carta per terra (brutta cosa), piattini di plastica (altra brutta cosa), bottiglie di birra infrante (terribile cosa... il mio cane si è tagliato le zampe due volte).
Risse tra di loro.
Molestie verbali a ragazze.
Pensai: "Giusto che abbiano diritti... Alcuni sono pure sfruttati... Certo che si comportano da schifo, però..."
Mi sono fidanzato, intanto.
Questa ragazza ha fatto tirocinio presso i servizi sociali.
E mi ha fatto disprezzare altre cose degli immigrati.
Molti di loro lo sanno.
Sanno che hanno più diritti.
Sanno che hanno punti in più per la casa popolare.
Sanno che essendo immigrati se fanno un figlio gli danno un assegno.
Sanno che se non pagano l'affitto della casa popolare dato che sono immigrati e minoranza hanno rinvii aggiuntivi.
Sanno che scavalcano le liste di attesa dei nidi.
Sanno che i nidi (che ad una famiglia italiana con lui e lei operai costa tra i 500 e i 700 euro al mese) per loro costano 150 euro al mese.
E se ne approfittano, da quel che mi è stato detto.
Non disprezzo gli immigrati nel complesso.
Ma quella parte (e son tanti) di loro che lavorano e fanno lo schifo nel quartiere dove vivo e quelli che hanno più diritti di me solo perchè vengono da un altro paese.
Non sopporto che miei amici debbano rompersi il CULO a lavorare facendo straordinari per mandare il figlio all'asilo dato che gli partono 700 euro al mese solo per la retta quando tal Mohammed va all'asilo con 150.
Non sopporto il fatto di dover stare attento a dove metto i piedi per dover schivare vomito, pezzi di kebab, vetri di bottiglia.
Per fortuna che per motivi di tempo non milito più. Perchè non riuscirei a urlare a squarciagola che gli immigrati vanno maggiormente tutelati... Quando sono tutelati molto bene su vari fronti. Quando mi fanno venir lo schifo di fare il tragitto tra macchina e porta di casa.
Mi sono ricreduto su tanti immigrati.
Pensavo fosse giusto accoglierli.
Ma se accoglierli vuol dire che tanti di loro lo mettano nel culo a me o a chi per me sporcando e sfruttando diritti maggiori dei miei a parità di doveri... Non sono più certo del fatto che accoglierli sia corretto.
L'Italia è stato un popolo di migranti. Ma non eravamo avvantaggiati su chi ci ospitava. Molti di loro sì.
E' giusto che loro siano socialmente tutelati maggiormente rispetto a un italiano?
Questo thread è un po' sfogo e un po' denuncia (sicuramente resa faziosa dalla mia personale esperienza).
Assolutamente non voglio innescare alcuna discussione razzista.
Probabilmente non è da Agorà o magari è mal impostato, se così fosse chiudetelo o spostatelo.
cmq sia no, non è giusto che siano + tutelati di un italiano, come non è giusta la situazione che esiste nel nostro paese. Per me uno straniero è alla pari di un italiano dal punto di vista umano, ha il diritto di vivere come vive qualsiasi italiano, ma anche il dovere di farlo.
Il problema che in italia c'è solo il diritto e non il dovere...
Basta guardarsi in giro e trovare situazioni come le tue e di peggiori, ma sai qual è la cosa + triste? che questo avviene solo in Italia!!!
Vado spesso in Germania, dove si trova una forte componente Turca, Italiana, Croata e Polacca, e molti neri (che non so da dove vengono), e ti posso assicurare che non ho mai visto nessuno di loro a un semaforo a lavarare i vesti delle auto, mai visto nessuno di loro chiedere la carità per strada o fare qualsiasi "lavoro" di basso livello o contro la dignità umana, come invece avviene in italia... Tutti erano perfettamente integrati, tutti erano tali e quali ai tedeschi, sia dal punto di vista sociale, lavorativo e umano.
Ora in Germania non ci sono stato mica 2 giorni, ma ci vado spesso e ci sto pure parecchio, quindi mi rifiuto di credere che sia un puro caso, come mi rifiuto di credere che tutti gli stranieri con voglia di lavorare e integrarsi vanno in germania, e tutto il resto viene in italia... sarebbe assurdo non credi?
Quindi sono sempre + convinto che tutta questa situazione sia solo e unicamente colpa dello stato e del suo modo di agire, e non della gente che viene nel nostro paese.
Quiondi non devi cambiare idea o ricrederti sullo straniero, ma devi solo continuare a pensare quello che già sai sul nostro stato...
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Intimidator[ITA] ![]()
#54
18-10-07 14:11
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AdamWarlock ![]()
#55
18-10-07 14:18
Semplicemente credo che ci sono delle piorità, senza per questo voler negare aiuto a chi ne ha bisogno.
Ma prendiamo coscienza del fatto che NON possiamo aiutare tutti; basta sbarchi indiscriminati, basta accogliere tutti come l'estrema sinistra si auspica. Dove vogliamo arrivare?
Rika78 #56
18-10-07 15:05
Questo è il lato B della questione, e credo si possa essere tutti d'accordo sul fatto che continui sbarchi ed arrivi non possano portare altro che confusione e caos.Un afflusso indiscriminato e non regolarizzato porta svantaggi a tutti, italiani ed immigrati.
D'altronde in questi anni i nostri governi hanno affrontato il "problema" in maniera del tutto inadeguata o lo hanno evitato completamente, cosa che sta succedendo con l'esecutivo attuale (incapace di dare risposte alle impellenze dei nostri connazionali, figuriamoci a quelli che arrivano da altri Paesi).Senza una legislazione seria, efficace e funzionale non si potrà mai sbloccare questa situazione.
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Sheker ![]()
#57
18-10-07 15:15
No, non è giusto dare a queste persone più diritti.
Per carità, dovrebbero essere migliorate le strutture di accoglienza che fanno schifo, ma dopo, una volta usciti da quelle porte, dovrebbero essere trattati come gli altri, niente favoritismi.
ps. Io sono a favore della normativa che hanno firmato alcuni stati europei, e credo che lo stato italiano dovrebbe far fare il referendum.
Da quello che vedo e sento, sia persone di sinistra (anche estrema) sia persone di destra si sono rotte i coglioni di questa gente che viene qua e per il 90% si mette a delinquere.
Entro 3 mesi non dichiari come riesci a vivere? FUORI!
Adelferius #58
18-10-07 18:55
Ero un militante di quel ceppo della sinistra considerato "estremo".
Facevo parte di un centro sociale con cui sono andato varie volte in piazza cercando di dire la mia su varie tematiche fra cui i problemi dell'immigrazione regolare.
Immigrati discriminati, immigrati che devono avere più diritti... Tutte cose in cui credevo (e in parte credo ancora) fermamente.
Sono poi andato a vivere da solo.
Ho affittato un bell' appartamento su due piani. Costava poco perchè la zona era piena di immigrati.
"Nessun problema per me!", dissi.
Poi mi scontrai con la realtà.
Urla in piena notte.
Marocchini ubriachi che vomitano sui portoni al pomeriggio.
Pattume buttato a terra.
Ukraini che lasciano le scarpe in mezzo alle scale condominiali dopo averci lavorato dentro.
Parco del quartiere che diventa il loro punto di incontro (giusta cosa) in cui buttano sacchetti di carta per terra (brutta cosa), piattini di plastica (altra brutta cosa), bottiglie di birra infrante (terribile cosa... il mio cane si è tagliato le zampe due volte).
Risse tra di loro.
Molestie verbali a ragazze.
Pensai: "Giusto che abbiano diritti... Alcuni sono pure sfruttati... Certo che si comportano da schifo, però..."
Mi sono fidanzato, intanto.
Questa ragazza ha fatto tirocinio presso i servizi sociali.
E mi ha fatto disprezzare altre cose degli immigrati.
Molti di loro lo sanno.
Sanno che hanno più diritti.
Sanno che hanno punti in più per la casa popolare.
Sanno che essendo immigrati se fanno un figlio gli danno un assegno.
Sanno che se non pagano l'affitto della casa popolare dato che sono immigrati e minoranza hanno rinvii aggiuntivi.
Sanno che scavalcano le liste di attesa dei nidi.
Sanno che i nidi (che ad una famiglia italiana con lui e lei operai costa tra i 500 e i 700 euro al mese) per loro costano 150 euro al mese.
E se ne approfittano, da quel che mi è stato detto.
Non disprezzo gli immigrati nel complesso.
Ma quella parte (e son tanti) di loro che lavorano e fanno lo schifo nel quartiere dove vivo e quelli che hanno più diritti di me solo perchè vengono da un altro paese.
Non sopporto che miei amici debbano rompersi il CULO a lavorare facendo straordinari per mandare il figlio all'asilo dato che gli partono 700 euro al mese solo per la retta quando tal Mohammed va all'asilo con 150.
Non sopporto il fatto di dover stare attento a dove metto i piedi per dover schivare vomito, pezzi di kebab, vetri di bottiglia.
Per fortuna che per motivi di tempo non milito più. Perchè non riuscirei a urlare a squarciagola che gli immigrati vanno maggiormente tutelati... Quando sono tutelati molto bene su vari fronti. Quando mi fanno venir lo schifo di fare il tragitto tra macchina e porta di casa.
Mi sono ricreduto su tanti immigrati.
Pensavo fosse giusto accoglierli.
Ma se accoglierli vuol dire che tanti di loro lo mettano nel culo a me o a chi per me sporcando e sfruttando diritti maggiori dei miei a parità di doveri... Non sono più certo del fatto che accoglierli sia corretto.
L'Italia è stato un popolo di migranti. Ma non eravamo avvantaggiati su chi ci ospitava. Molti di loro sì.
E' giusto che loro siano socialmente tutelati maggiormente rispetto a un italiano?
Questo thread è un po' sfogo e un po' denuncia (sicuramente resa faziosa dalla mia personale esperienza).
Assolutamente non voglio innescare alcuna discussione razzista.
Probabilmente non è da Agorà o magari è mal impostato, se così fosse chiudetelo o spostatelo.
Una sola parola, BEN TI STA !
Sono contento però che anche persone della sinistra estrema ,se messe a contatto con la realtà possono cambiare idea rispetto a questa massa di NULLAFACENTI che ci ritroviamo,più per interessi di qualcuno(partiti di sinistra estrema e imprenditori...)che per reale spirito di accoglienza .
Io credo che l'immigrazione sia un PROBLEMA SERIO, che questa marmaglia oltre ad essere responsabile del 60 % dei crimini goda di alcuni privilegi,oltre a quelli che hai detto tu voglio ricordare il posto assicurato allo studente straniero ,nei corsi a nummero programmato,riservato da alcune facoltà,alla faccia dello studente italiano che magari si è fatto il culo tutta l'estate e poi viene respinto per una domanda sul grande fratello...![]()
Oggigiorno si diventa razzisti non certo leggendo il Mein Kampf,o il manifesto della razza,bensi' guardando il TG o vivendo tutti i giorni in città,anche piccole.
Memorabile è stato oggi il TG2 delle 13,che io mi ricordi,non c'era UN REATO COMMESSO DA ITALIANI ! Si parlava dei 2 egiziani che hanno stuprato UN diciottenne ,dell'albanese che ha fatto una strage in tribunale,dei nigeriani che spacciavano e bevevano sangue...
e poi ,io non dovrei essere razzista? E per quale motivo?
Adelferius #60
18-10-07 19:22
e se eliminando lo straniero si previene/elimina il crimine?
Se rimandando a casa TUTTI quelli che vengono,tenendo solamente quelli che veramente possano contribuire al nostro sviluppo,non sarebbe meglio?