Mazzo84
Io non sono uno scienziato che può presentare delle tesi scientifiche valide,tali da dar credito a ciò che dice watson,come non posso screditare chi dice il contrario.
Però in realtà non credo che Watson si sia svegliato una mattina e abbia detto "oggi i neri sono più stupidi dei bianchi".
Il fatto che abbia fatto degli studi non significa che essi siano esatti.
Io credo che anche lui abbia delle teorie che dimostrano che la sua tesi è attendibile,quindi ci troveremo davanti a due tesi dimostrate che dicono una il contrario dell'altra.
Ma ovviamente in scienza questo significa che, poiché sono contrastanti, una delle due è errata.
A questo punto a chi dare credito...bè io a Watson,ma non potrò mai dimostrarti scientificamente il motivo,ma credo che se non sei uno studioso così fenomenale da illuminarmi sul perchè non crederci in maniera SCIENTIFICA,allora sono più che libero di crederlo,in quanto come dici tu Watson ha DATI SCIENTIFICI che lo dimostrano.
Ma proprio no. Io ho detto che Watson declama le proprie teorie come scientifiche, non che lo siano.
Allora, il punto è che negli anni '70 due psicologi statunitensi somministrarono un test di misurazione dell'intelligenza a un nutrito gruppo di persone di varia estrazione sociale, sia bianchi che neri.
Il risultato del test fu che in linea generale i bianchi diedero dei risultati migliori dei neri.
Ciò che però gli psicologi non misero in conto nel loro studio era innanzitutto il livello di istruzione delle persone a cui era stato somministrato il test. Una variabile che ovviamente incide molto sulle abilità logiche, sulle quali si basava il test.
Inoltre negli anni successivi fu dimostrato che esistono diversi tipi di intelligenza, e che qualsiasi metro di calcolo di una e sola intelligenza generale risulta aleatorio.
Viene anche ricordato che ciascuna etnia ha sviluppato (in linea generale) un "tipo" di intelligenza piuttosto che un'altra in base alla storia dell'etnia stessa e soprattutto all'ambiente nella quale ha vissuto nel corso dei secoli.
Praticamente già tra due persone della stessa etnia è difficile dire chi sia più "intelligente" (tranne in caso di evidenti patologie, come il ritardo mentale... e anche là la situazione è più complessa di quel che sembra), visto che bisogna mettere in conto diversi fattori. Ma si può, piuttosto, definire quale tipo di intelligenza sia più progredita (per effetto del contesto o per via di doti innate) in ciascuna. Lo stesso vale per le etnie.
Il perchè lo credo non è spiegabile su un forum di vg dove i toni devono rimanere pacati,e sicuramente ciò che direi infiammerebbe solo l'ambiente,quindi sorvolo pre il mio bene
E' quello che ho detto. Se sei capace di argomentare con raziocinio e pacatezza non vedo gli estremi per il flame o per il ban. Questo se hai delle teorie sensate.
Yoda1988
mazzo, ci dai tu i dati di watson, visto che lui non ce li ha fatti vedere?
Questa poi è un'altra bella cosa. Watson non ha nemmeno dato uno straccio di dato, di studio, in merito a ciò che ha detto. Ma soprattutto le sue dichiarazioni sono errate alla base (vedere sopra).
Oberon
Presupposto errato.
L'intelligenza non è un elemento dipendente dal codice genetico. Sono dipendenti dal codice genetico le predisposizioni.
Per dire: se io, contadino armeno intento da mane a sera a raccogliere patate ho uno spiccato talento musicale, alla stregua di un novello Mozart, ma nel corso della mia evoluzione intellettiva non incontro nessuno che mi insegni come sviluppare il mio talento, rimarrò comunque a cogliere patate ed il mondo non saprà mai di aver avuto un altro Mozart.
In questo senso risulta errato ciò che dice Cerberus. Non si può affatto ridurre l'intelligenza ad un parametro misurabile, primo perché le "misure" qualora fossero trovate dovrebbero essere calibrate ad hoc per ogni singolo individuo (perdendo di oggettività e confrontabilità

; secondo perché comunque la si rigiri l'intelligenza non è questione di razza o etnia. Al limite è una questione di classe sociale, nel senso che chi non ha bisogno di cogliere patate per vivere ha comunque probabilità più alte di esprimere le sue predisposizioni.
E' un discorso talmente banale che non capisco come possa essersi sviluppato sin qui.
Delirante qualsiasi accostamento alla razza. Ci si meraviglia forse che in america gli ispanici o i neri abbiano un tasso di alfabetizzazione inferiore alla media?
Ah, incidentalmente Watson si è rimangiato quello che aveva detto scusandosi per il suo stato mentale alterato. Forse aveva bevuto. Comunque è uno dei premi nobel più sopravvalutati della storia.
Nulla da eccepire. Specialmente in merito al contesto che molti dimenticano.
Riguardo il fatto che Watson si sia rimangiato ciò che ha detto non l'avevo sentito. Evidentemente per i TG non fa notizia quanto le dichiarazioni iniziali.
Poi se è uno dei premi nobel più sopravvalutati della storia, io personalmente non lo so perché non conosco gli studi per i quali è diventato premio Nobel (le mie conoscenze di biologia si limitano alla sfera che si interseca con gli studi di psicologia).