Psyche
Se nel 1924 scrivevano questo in un paese dove il CAPITALISMO era osannato, dovremmo provare a cercare qualche articolo dello stesso anno, o anche dello stesso mese, in ITALIA, GERMANIA e RUSSIA.
Le differenze di certo non sarebbero nei modi, ma solo nelle finalità del discorso, che potrebbe risultare anche molto simile.
Ragazzi, erano forme strane di pensiero. Oggi, sono state quasi del tutto abbandonate. E mi ripeto, se il capitalismo regge ancora, evidentemente è stato più capace degli altri.
Quasi del tutto abbandonate?
Prova a dirlo ai sandinisti, ai portoricani, agli iracheni, od ai colombiani e volendo anche ai cileni durante il 'Governo Pinochet'.
La complicità delle multinazoinali nelle guerre locali e 'sporche' sono molto più di quelle che potremo pensare.
Il capitalismo non è stato affatto sconfitto, anzi diventa ogni giorno più potente che mai, erodendo il tuo (per fare un esempio) modo di pensare, il tuo modo di vivere e la società ove vivi.
Quando (cosa che stà già avvenendo) ci troveremo a reputare plausibile e giustificato che un uomo sia giudicato non per le sue qualità, ma per la quantità di denaro che possiede, allora il capitale avrà avuto la sua vittoria sull'uomo e sullo spirito, e noi non saremmo che ennesime merci acquistabili da un pezzo di carta o da una semplice monetina che noi stessi abbiamo creato secoli fa.
A parer mio il capitale è un flusso estremamente vivo e variabile, mai (come alcuni pensano) in crisi o statico.