The_Godfather
Ripreso l'equilibrio ci giriamo un po' attorno, sperduti. Siamo in un cortile dal gusto vagamente rinascimentale, delimitato ai lati da porticati per la maggior parte distrutti o in rovina. Il cielo è nero, la pioggia batte sulle nostre teste... non c'è nessuno.
Spaesati e intimoriti dai tuoni esploriamo un po' la zona, facendo confidenza con il sistema di controllo (un breve tutorial a schermo ci dovrebbe indicare le manovre basilari del movimento), quando, ad un certo punto, ci troviamo di fronte ad una immensa reggia (della quale il cortile), alla quale possiamo accedere tramite un grandissimo portone di legno, decorato con bassorilievi ed ornato, al lato superiore, da una scritta su marmo che ci lascia perplessi:
"Nemesi che mille uomini portò... Nemesi che mille cadaveri divorò..."
Sempre più ansiosi entriamo nella reggia, senza sapere nemmeno il motivo di tale, discutibile scelta.
Tutorial:
Una volta dentro ci ritroviamo dinanzi ad una enorme stanza, dove androidi armati fino ai denti ma ormai fuori uso giacciono. Una console di comando ancora funzionante, però, ripete ininterrottamente le stesse parole:
"Benvenuti al protocollo di adestramento Alpha... Benvenuti al protocollo di addestramento Alpha..."
Gli androidi non sono pericolosi, sono semplici manichini utilizzati per l'addestramento militare...
Ancora inesperti premiamo qualche tasto a casaccio nella console, attivando uno di suddetti robot. La console, allora, con aria piuttosto eccitata, muta la frase in:
"Benvenuto soldato al protocollo di addestramento per armi da fuoco di media portata. L'addestratore numero 15 ti illustrerà le funzioni principali dell'armamento basilare. Prego... prendi questo fucile d'assalto..."
L'androide si anima e dalla console fuoriesce un fucile d'assalto, lo stesso impugnato dal robot. L'addestramento inizia.
Piano piano prendiamo confidenza con l'arsenale, ma il fucile non ha munizioni infinite... anzi... non ne ha affatto, e ci lascia "a secco" dopo qualche breve raffica. Non c'è altra soluzione che continuare l'esplorazione.
Un po' stupiti dal fatto che una villa rinascimentale possa contenere un così alto potenziale armamentario all'interno, ci rendiamo conto che qualcosa è successo... qualcosa al di sopra della nostra portata.
Delle scritte rosso sangue ci danno il benvenuto al piano superiore dell'edificio.
Viene ripetuta sempre la stessa parola:
"Nemesi è qua..."
"Nemesi osserva..."
"Nemesi vive..."
Un carillon scandisce il rumore dei nostri passi, una ninnananna proveniente da una delle stanze da letto. C'è qualcuno... o meglio... ci è stato.
Una bambina stesa sul letto in una pozza di sangue, una madre che in una smorfia disperata urla le sue ultime parole da viva, ed un uomo impiccato al soffitto, con un cartello legato al collo che pronuncia:
"Nemesi mi ha trovato..."
Inorriditi sentiamo solo il desiderio di fuggire da questo posto... ma non sappiamo nemmeno il nostro nome... non sappiamo nemmeno chi siamo, non conosciamo nemmeno il nostro volto... NIENTE...
Dopo qualche minuto di angosciosa esplorazione vediamo una luce sospetta provenire da una delle stanze. Ci avviciniamo impauriti. Un'altra console. Un altro segno di tecnologia.
La console si attiva e si accende una presentazione olografica:
"Benvenuti stranieri... benvenuti nella Capitale..."
Una voce femminile ci illustra la storia di Nemesi... o, almeno, una parte di essa... Un po' come una guida turistica... ma noi non siamo in vacanza...
Fine del tutorial:
La registrazione viene improvvisamente interrotta da un'altra. Stavolta la situazione non è documentaria o a scopo illustrativo... è una vera e propria registrazione di guerra, con esplosioni in sottofondo ed una telecamera che trema e si muove ai passi di uno sconosciuto. Il volto di un uomo riempie la scena:
"La situazione è crollata... Nemesi è... BZZZZ.... BZZZZ..."
L'ologramma è disturbato... e non c'è modo di conoscere le parti involontariamente tagliate.
[/left]
[/center]
"Se state vedendo questo video-messaggio significa che la guerra ha raggiunto anche la Capitale... BZZZZ... BZZZZ... I nostri uomini sono stremati... combattono da giorni ormai.... Non abbiamo acqua ne cibo... la situazione... BZZZ... BZZZZ... la situazione è fuori dalla nostra portata! Dobbiamo ripiegare... di al generale che dobbiamo ritirare... BZZZZ... BZZZ..."
La registrazione crolla di nuovo... e riparte qusi subito, ma in un altro contesto e con lo stesso uomo come protagonista:
"Se state vedendo questo video-messaggio significa che sono morto. Siamo al settimo giorno ormai, i rinforzi non arrivano. Ho ordinato al messaggiero di portare il mio Database al centro di addestramento, li troverete tutte le istruzioni necessarie. Nemesi ci ha sopraffatto... non sono riuscito a mantenere la linea... siamo finiti, siamo tutti morti... Dite agli altri che Nemesi è vivo..."
Di nuovo un crollo... ma sappiamo per certo una cosa: il Database di cui tanto parla si trova qui, ed una volta recuperato apprendiamo il suo contenuto:
Un certo uomo di nome Walter si trova alla periferia della Capitale, vicino a dove siamo noi. Le istruzioni contenute nel Database dicono di consegnare questo messaggio (chiuso da una password) a suddetta persona. Inoltre nel diario sono contenute una mappa ed uno scanner di abilità fisiche, che mappa ogni nostra skill ed ogni nostro impulso vitale.
Inutile dire che sarà il nostro Diario per tutto il gioco...