beluz
1. sono tutti fenomeni riconducibili alla società feudale del meridione d'italia:
una società oppressa da un regime feudale tra i più longevi, caratterizzata da una gestione della cosa pubblica inefficiente da parte dei borboni, opprimente ed imperialista da parte dei savoia, da una povertà e un disagio sociale fortissimo, dall'assenza di industrializzazione, da forti tensioni nella classe contadina. le mafie sono dapprima un antistato che si pone a elemento di mediazione tra le popolazioni rurali ed i feudatari, talvolta argina gli abusi dei secondi e più spesso tiene a freno le velleità di rivolta delle prime.
eppure il regno delle due sicilie (specialmente la parte campana) stava vivendo nei primi decenni dell'800 un buon sviluppo industriale, come testimonia la prima ferrovia italiana.
per il resto avraia nche ragione, ma far nascere TUTTO dalla struttura feudale borbonica sia eccessivo. non mi pare che il mezzogiorno fosse l'ultimo bastione del feudalesimo in europa. eppure la mafia è nata lì.
2. i confini non sono affatto precisi.Il ritenere la mafia un'organizzazione a sè, slegata dalle istituzioni, è un'ingenuità: l'organigramma può identificare solo il comparto "militare" delle mafie, chi mette le bombe, chi fa gli agguati, chi li pianifica e dirige. Ciò che spesso noi intendiamo per mafia costituisce il livello della manovalanza. il livello direttivo va oltre Provenzano e Riina che al più sono dei mediatori. L'organigramma delle mafie, per essere completo, dovrebbe comprendere decine di politici con cariche istituzionali, funzionari dei servizi segreti, ecclesiatici, imprenditori. gente che certamente non è affiliata, di certo non si punge le dita con gli spilloni o brucia santini, eppure è mafiosa in quanto fa affari o usa le mafie e ne viene a sua volta riusata.
per organiframma intendevo appunto anche tutti i contatti nel mondo della società e dello stato, e buona parte delle coperture.
ma sapere chi sono non serve a nulla, servono delle prove, e il tempo necessario a raccoglierle...
E in conclusione, gradirei un esempio su come "togliere l'acqua in cui sguazzano le mafie", please.
mi pare che la citazione sia abbasta autoesplicativa, o non l'hai colta?
3. attribuire alla gente con cui si discute pensieri e affermazioni mai fatte neppure implicitamente è una manifestazione di debolezza delle proprie argomentazioni e disonestà intellettuale.
Se poi parlare di un problema con realismo è scambiato per mero disfattismo , questo è un altro discorso.
hai fatto il solito discorsco che prendendo tutti non da la colpa a nessuno.
e i due nomi (salvo lima l'eterno sindaco di palermo mafioso fino al midollo, ammazzato e lasciato davanti alla casa di andreotti come messagio per fermare il maxiprocesso, e pio la torre un deputato comunista ammazzato perchè aveva proposto una legge che rende
l'associazione mafiosa illegale e
permette un facile espropio dei beni mafiosi) sono abbastanza esplicativa, la mafia cerca solo i referenti politici disposti al compromesso, quelli del genere
con la mafia bisogna conviverci, non guardano al simbolo del partito, anche se la concentrazione di mafiosi in FI e UDC è spaventosa a livello centrale, ma a livello locane non c'è distinzione di partito, solo di prezzo.
space king
Un paio di punti prima di dire la mia. Ho la netta impressione che beluz e fulminato stiano dicendo le stesse cose, se smettessero di battibeccarsi probabilmente ne verrebbe fuori qualcosa di molto cospicuo e rivelatore (la diminuzione dell'IVA, naturalmente, non comporterebbe granché).
tra le due posizioni esiste una sottile quanto fondamtale differenza
In secondo luogo ho riflettuto sul significato di mafia come azienda: è plausibile che possa essere così intesa, fermo restando che la mafia (in minuscolo) non è solo intreccio economico-finanziario e istituzionale.
ma è la base, cambi il contesto economico-finanziario e cambierai anche il contesto culturale
Mi duole dire che la mentalità siciliana non è qualcosa di debellabile in maniera concreta e soprattutto con mezzi ortodossi. Vivo a Palermo (come Psyche a Napoli) e so perfettamente che la strafottenza e l'arroganza fanno parte del codice genetico del palermitano medio.
sono del nord, e se è vero che c'è un clima cultiurale completamente diverso (non più salubre, solo diverso, come dire meglio ghigliottina o fucilazione?) non noto differenze di fondo rispetto al sud.
andate a parlare con un 'duro e puro' leghista, la vera
razza piave per distinguere gli stessi tratti, che sono sfociati in un altro contesto sociale solo per ragioni storiche ed economiche...
La mia idea è che si debba formare non una nuova classe dirigente, ma semplicemente uno strato sociale nuovo, alternativo, idoneo, isolato dal resto della comunità. Ho riflettutto sull'idea di rivoluzione, ma ho concluso che comporterebbe svantaggi politici notevoli. Molto probabilmente è un'idea utopistica, irrealizzabile (anzi, quasi sicuramente), ma alla luce di quel che è oggi la mafia e di come si manifesta è l'unica concretizzazione sociologica possibile. Chi, nella vita, non ha mai abusato del proprio essere siciliano per parcheggiare spavaldo una macchina in doppia fila rivendicando ragioni temporali con baldanza o non ha inveito contro la nullafacenza dei burocrati macchiandosi degli stessi reati di negligenza solo un attimo dopo?
Perdonate la logorrea.
pavia è piena di suv parcheggiati in doppia fila, e dubito che siano tutti made in siculia.