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  1. L'avatar di Capitano Keys Capitano KeysCapitano Keys è offline #151
    24-10-07 21:35

    Citazione Saverione Visualizza Messaggio
    In tutti i casi? Mi pare che la voce della madre abbia un po' piu' peso a riguardo.
    Il bambino non lo alleva solo la madre. Poi se il padre è un vero e proprio stronzo e se ne scappa via...beh, lì la madre ha ogni diritto.
    Resta il fatto che per fare un bambino ci vogliono due persone, e per la fecondazione hanno eguale importanza. Poi ovvio che la donna è colei che deve portare in grembo il feto...Oltretutto una donna incinta ha gli ormoni molto sfasati. Inoltre aggiungiamoci pure l'istinto materno che condiziona parecchio le scelte della madre.
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  2. Rika78 #152
    24-10-07 21:40

    Citazione Capitano Keys Visualizza Messaggio
    Sì ma ragazzi...allevare un bambino non è mica come andare in bici...visto che la potestà è EGUALMENTE divisa tra padre e madre, mi sembra errato dire che la donna è l'unica che deve scegliere. Consideriamo una coppia giovane: un bambino a, tipo, 17 anni ti segna per tutta la vita; la tua vita, i tuoi sogni, cambiano completamente. Sarebbe difficile da tenere il piccolo anche per motivi economici. La mia idea, ribadisco, è che un bambino vale la pena tenerlo solo se si è in grado di offrirgli una vita felice, e perchè questo sia possibile ci sono delle situazioni indispensabili che, secondo me, a 16-17, anche 18 anni non ci sono.
    So benissimo che crescere un bambino è una cosa difficile........mia figlia non ha ancora un anno ma è già riuscita a farmi invecchiare di cinque

    Nel mio post ho espresso solamente quello che farei io, senza prendere in considerazione problemi morali, etici, fisici o economici.Non mi importerebbe nulla, come non prenderei in considerazione l'opinione del mio uomo, perchè la decisione, almeno per quanto mi riguarda, sarebbe già presa.E sarebbe quella di far nascere mio figlio.

    Poi ognuno può decidere come meglio crede.
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  3. MindlessPuppetMindlessPuppet è offline #153
    24-10-07 21:42

    La scelta spetta ai genitori che, per come la vedo io, hanno il diritto di poter interrompere la gravidanza in qualsiasi momento.
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  4. L'avatar di .DanKan. .DanKan..DanKan. è offline #154
    24-10-07 21:48

    Aborto fino a quando è possibile 2-3 mesi, dopo è omicidio, c'è un vero e proprio bambino
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  5. L'avatar di Capitano Keys Capitano KeysCapitano Keys è offline #155
    24-10-07 21:57

    Citazione Rika78 Visualizza Messaggio
    So benissimo che crescere un bambino è una cosa difficile........mia figlia non ha ancora un anno ma è già riuscita a farmi invecchiare di cinque

    Nel mio post ho espresso solamente quello che farei io, senza prendere in considerazione problemi morali, etici, fisici o economici.Non mi importerebbe nulla, come non prenderei in considerazione l'opinione del mio uomo, perchè la decisione, almeno per quanto mi riguarda, sarebbe già presa.E sarebbe quella di far nascere mio figlio.

    Poi ognuno può decidere come meglio crede.
    Tu (senza offesa eh! ) se hai l'età che è scritta nel tuo nick dovresti avere, almeno penso, delle condizioni che ti possano permettere di allevare la tua bambina...ma forse, in una situazione diversa, la penseresti anche diversamente. Poi una cosa è parlare così, una cosa ovviamente è trovarsi nella situazione di cui stiamo discutendo!
    Spoiler:
    OT:Complimenti per la bambina!
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  6. L'avatar di hakagilol hakagilolhakagilol è offline #156
    24-10-07 23:49

    Citazione Saverione Visualizza Messaggio
    Allora, prima di tutto 'sti toni li usi a casa tua con chi te lo concede.

    CHIARO che puo' succedere l'incidente e ci puo' rimanere in mezzo chi un figlio non e' in grado di averlo, ma questo discorso per quanta gente e' applicabile, seriamente?
    Stiamo parlando di sistemi che lasciano meno dell'1% di possibilita' di rimanere incinta, dobbiamo davvero prendere in considerazione i casi limite quando e' semplicemente strapieno di gente irresponsabile che si ricorda di avere 14 anni e di essere impossibilitata a portare avanti una maternita'/paternita' solo a coito finito?
    stai cambiando le carte in tavola, io sto semplicemente dicendo che puo accadere, non che a tutte le persone a cui e' accaduto e' stato per mal funzionamento dell'anticoncezionale.
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  7. WetSand #157
    25-10-07 00:51

    Citazione elisabetta.l. Visualizza Messaggio
    Non credo: è figlio della donna come dell'uomo. Non capisco perchè il padre debba sottostare a una specie di "dittatura dell'utero". Come era sbagliato che un tempo fosse "l'uomo di casa" a decidere chi salvare fra la donna e il neonato in casi estremi, è altrettanto sbagliato che l'uomo non abbia la minima voce in capitolo. Certo, mi rendo conto che a livello normativo sarebbe impossibile una "coercizione alla maternità". Ma a livello morale trovo barbara una scelta unilaterale simile.
    Ah, beata gioventù! La pensavo come te circa 15 anni fa. Poi un giorno, 10 anni fa, sono rimasta incinta, e da quel giorno è cambiato tutto il mio modo di vedere a riguardo. Se mio marito mi avesse detto di abortire, lo avrei mandato a quel paese tranquillamente, senza problemi e senza pensarci su due volte.
    E' la madre che decide tutto (e un giorno te ne renderai conto) per svariati motivi: perchè è lei che se lo sente dentro, lo sente crescere e muoversi e capisce che quell'esserino ha bisogno di lei. Un padre per quanto possa essere partecipe, non può nemmeno lontanamente capire che cosa si prova in quei novi mesi.
    Ipotizza che lui voglia tenere il bambino e tu vuoi abortire ma alla fine non lo fai, e dopo pochi mesi ti lascia; chi resta con il bambino? La madre.
    Se tra i due c'è qualcuno che deve lasciare il lavoro per seguire il bambino, è la madre. E' sempre la madre che ha più da perdere e deve fare più rinunce, non il padre. Questo un giorno può anche prendere e andarsene e fregarsene sia di te che del bambino.
    Quindi no, un padre non ha voce in capitolo. Si può ascoltare la sua opinione, ma non è basilare.

    Citazione Capitano Keys Visualizza Messaggio
    Poi se il padre è un vero e proprio stronzo e se ne scappa via...beh, lì la madre ha ogni diritto.
    Come detto ad elisabetta, è proprio per questo motivo che decide principalmente la madre.
    Resta il fatto che per fare un bambino ci vogliono due persone, e per la fecondazione hanno eguale importanza. Poi ovvio che la donna è colei che deve portare in grembo il feto...Oltretutto una donna incinta ha gli ormoni molto sfasati. Inoltre aggiungiamoci pure l'istinto materno che condiziona parecchio le scelte della madre.
    Hai ragione solo sul fatto che per la fecondazione madre e padre hanno la stessa importanza. Poi lo dici tu stesso che è la donna che se lo porta in grembo. E poi dici un'altra cosa giusta: l'istinto materno. Si sviluppa durante la gravidanza e all'uomo non viene. Solo dopo la nascita, quando vede il bambino, nell'uomo si può far vivo il senso di responsabilità. La donna ce l'ha già da nove mesi.
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  8. L'avatar di GFSan GFSanGFSan è offline #158
    25-10-07 01:30

    Citazione WetSand Visualizza Messaggio
    Ah, beata gioventù! La pensavo come te circa 15 anni fa. Poi un giorno, 10 anni fa, sono rimasta incinta, e da quel giorno è cambiato tutto il mio modo di vedere a riguardo. Se mio marito mi avesse detto di abortire, lo avrei mandato a quel paese tranquillamente, senza problemi e senza pensarci su due volte.
    E' la madre che decide tutto (e un giorno te ne renderai conto) per svariati motivi: perchè è lei che se lo sente dentro, lo sente crescere e muoversi e capisce che quell'esserino ha bisogno di lei. Un padre per quanto possa essere partecipe, non può nemmeno lontanamente capire che cosa si prova in quei novi mesi.
    Ipotizza che lui voglia tenere il bambino e tu vuoi abortire ma alla fine non lo fai, e dopo pochi mesi ti lascia; chi resta con il bambino? La madre.
    Se tra i due c'è qualcuno che deve lasciare il lavoro per seguire il bambino, è la madre. E' sempre la madre che ha più da perdere e deve fare più rinunce, non il padre. Questo un giorno può anche prendere e andarsene e fregarsene sia di te che del bambino.
    Quindi no, un padre non ha voce in capitolo. Si può ascoltare la sua opinione, ma non è basilare.
    ma che significa? sta scritto da qualche parte che la stessa cosa non possa farla la madre?
    Hai ragione solo sul fatto che per la fecondazione madre e padre hanno la stessa importanza. Poi lo dici tu stesso che è la donna che se lo porta in grembo. E poi dici un'altra cosa giusta: l'istinto materno. Si sviluppa durante la gravidanza e all'uomo non viene. Solo dopo la nascita, quando vede il bambino, nell'uomo si può far vivo il senso di responsabilità. La donna ce l'ha già da nove mesi.
    va beh, queste mi sembrano generalizzazioni, in pratica stai dicendo che un uomo che ha ingravidato una se ne sbatte completamente finché l'infermiera non gli indica la culla dove sta suo figlio? Se devo essere sincero ho trovato ripugnanti i post dove tu e rika avete scritto "Sì preferisco tenerlo e che lui se ne vada" per questioni morali, ma va beh.
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  9. L'avatar di Etra EtraEtra è offline #159
    25-10-07 01:42

    Citazione WetSand Visualizza Messaggio
    Ah, beata gioventù! La pensavo come te circa 15 anni fa. Poi un giorno, 10 anni fa, sono rimasta incinta, e da quel giorno è cambiato tutto il mio modo di vedere a riguardo. Se mio marito mi avesse detto di abortire, lo avrei mandato a quel paese tranquillamente, senza problemi e senza pensarci su due volte.
    E' la madre che decide tutto (e un giorno te ne renderai conto) per svariati motivi: perchè è lei che se lo sente dentro, lo sente crescere e muoversi e capisce che quell'esserino ha bisogno di lei. Un padre per quanto possa essere partecipe, non può nemmeno lontanamente capire che cosa si prova in quei novi mesi.
    Ipotizza che lui voglia tenere il bambino e tu vuoi abortire ma alla fine non lo fai, e dopo pochi mesi ti lascia; chi resta con il bambino? La madre.
    Se tra i due c'è qualcuno che deve lasciare il lavoro per seguire il bambino, è la madre. E' sempre la madre che ha più da perdere e deve fare più rinunce, non il padre. Questo un giorno può anche prendere e andarsene e fregarsene sia di te che del bambino.
    Quindi no, un padre non ha voce in capitolo. Si può ascoltare la sua opinione, ma non è basilare.[...]
    Wet, ma scusa: se tuo marito ti avesse detto una cosa simile, sarebbe stato tuo marito sulla carta, ma non col cuore, con l'anima, con la mente. Sarebbe stato un donatore di seme, nulla di più! E' questo il punto! Io sto parlando di situazioni in cui i genitori si amino veramente e, mi rendo conto, l'età non aiuta certo.
    Sul fattore lavoro eccetera è vero, ma per scelta della madre, non certo perchè stia scritto così da qualche parte: se è lei a portare pià soldi in casa, fidati che non perde il lavoro, anzi...
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  10. Rika78 #160
    25-10-07 12:13

    Citazione elisabetta.l. Visualizza Messaggio
    Sul fattore lavoro eccetera è vero, ma per scelta della madre, non certo perchè stia scritto così da qualche parte: se è lei a portare pià soldi in casa, fidati che non perde il lavoro, anzi...
    Per quanto mi riguarda, ho rinunciato ad un nuovo incarico che sarebbe stato molto remunerativo ma che mi avrebbe tolto molto tempo.Oltre a questo, ho deliberatamente rinunciato ad alcune responsabilità per ridurre il mio orario di lavoro.
    Sono dell'idea che un figlio, soprattutto nei primi anni della sua vita, debba crescere con la mamma.Non esistono succedanei, come lasciarlo parcheggiato dai nonni, o all'asilo o con qualche bay sitter a ore.Sono fermamente convinta di questo, ed è esattamente quello che sto facendo adesso.Anzi, spesso discuto anche con mio marito, affinchè trovi qualche spazio in più per passarlo con sua figlia, visto che ritengo sia molto importante anche la sua presenza.
    Forse sono una delle poche sceme che lo fa, ma la mia bambina viene prima di tutto e di tutti, lavoro compreso.

    Per il resto sono d'accordo con quanto detto da Wet nel post precedente.Capisco che per chi non ha ancora vissuto una gravidanza questi possano sembrare dei discorsi fuori dal mondo, ma va bene così.Anche per coloro che li ritengono "ripugnanti", e la cui opinione, sinceramente, mi interessa molto poco.
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  11. WetSand #161
    25-10-07 13:00

    Citazione GFSan Visualizza Messaggio
    ma che significa? sta scritto da qualche parte che la stessa cosa non possa farla la madre?
    E' molto raro che una donna prende e se ne scappa abbandonando i figli. Ci sono, per la carità, ma basta guardare quante madri single ci sono e quanti padri single, e il conto è subito fatto.


    va beh, queste mi sembrano generalizzazioni, in pratica stai dicendo che un uomo che ha ingravidato una se ne sbatte completamente finché l'infermiera non gli indica la culla dove sta suo figlio? Se devo essere sincero ho trovato ripugnanti i post dove tu e rika avete scritto "Sì preferisco tenerlo e che lui se ne vada" per questioni morali, ma va beh.

    Non ho detto questo; ho detto che l'istinto materno, l'istino ti protezione, l'istinto di responsabilità, la donna ce l'ha già durante la gravidanza. All'uomo viene solo dopo, quando tiene il bambino per la prima volta in braccio. Durante la gravidanza nasce un legame tra madre e figlio, che un uomo, per quanto si sforzi, non può capire, e non è nemmeno facile spiegarlo a parole.
    Mio figlio viene al primo posto, anche prima di mio marito, e su questo non si discute; è così per tutte le mamme (vabé, per tutte quelle sane di mente, poi c'è anche l'eccezione. E preferisco dirlo, perchè so già che poi viene avanti qualcuno dicendo "ci sono tante mamme che sanno che il marito abusa della figlia ma non dice niente"; quindi preferisco fare questa precisazione.).
    Sarà stato anche ripugnante per te leggere i nostri post, ma è la verità. Io non avrei rinunciato per niente al mondo a mio figlio, e se questo mio marito non lo avesse accettato, peggio per lui. Non rinuncio certo a mio figlio per un uomo che oggi c'è e che magari tra 20 anni se ne va con la segretaria più giovane.



    @ elisabetta: anche io e mio marito ci amiamo, almeno così credo, ma lui non voleva figli e quando gli ho detto che ero incinta, mi ha detto di fare come voglio ma che lui non lo vorrebbe. Ora mi dice che se dovessi rimanere incinta dinuovo, lui non ne vuole più. Secondo te che significa? O dovrei abortire, o lasciare mio marito, e io opto per la seconda. Si lo so, mio marito è un po' strano e ha un modo tutto suo di amare una persona, ma che ci devo fare.....
    Certo è una scelta della madre quella del lavoro, ma quale madre non lo farebbe? Vedi, per noi mamme una rinuncia per i propri figli, non è un peso e la facciamo volentieri. Già per un padre è diverso.
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  12. L'avatar di Benan Escas Benan EscasBenan Escas è offline #162
    25-10-07 13:27

    Citazione Saverione Visualizza Messaggio
    Queste stronzate tolgono punti alla propria argomentazione, qualunque essa possa essere.

    Per esser precisi.

    Anche la tua ignoranza, ma io non mi sono lamentato di questo.

    Usa questi termini coi tuoi parenti.
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di antonio-p antonio-pantonio-p è offline #163
    25-10-07 16:33

    Citazione Sogeking Visualizza Messaggio
    se non ho capito allora rispiegamelo. In fondo sono quì per capire quello che non so e quello che credo di sapere ma che in realtà non so.

    Insomma, la capacità giuridica si acquista alla nascita, anche se prima della nascita il feto è titolare dei diritti di successione.

    Ma il feto può essere considerato un essere vivente? Nel codice civile c'è scritto che una persona fisica acquista la capacità giuridica con la separazione del feto dall'alveo materno, SEMPRE SE SIA NATO VIVO, poiché non può considerarsi persona titolare di diritti e doveri il NATO MORTO (le parole in grassetto sono tratte da questo sito).

    E' sulle parole in grassetto che vorrei soffermarmi: se una persona fisica acquista la capacità giuridica dopo la nascita, se nasce vivo, vuol dire che l'acquisto stesso della capacità giuridica dovrebbe determinare lo "stato" dell'essere.

    E questo è il mio ragionamento. Posso sembrare cocciuto, ma vorrei capire dov'è che sbaglio.

    EDIT: Continuerò a leggere domani perchè sto andando a dormire Buonanotte a tutti!
    allora, il codice penale considera "persona", il feto dal momento del travaglio di parto, quindi tecnicamente hai gia' sbagliato perchè non è persona nel momento in cui viene alla luce: cmq questa è una sottigliezza che si puo' facilmente confondere leggendo la definzione di capacita' giuridica: il punto in cui sbagli è il ragionamento che fai: siccome il feto non ha acquisito la capacita' giuridica l'aborto non è reato: e questo non è vero, tant' è che il diritto in materia di aborto considera 3 fasi: la prima fase è la gravidanza che nonha superato i 90 giorni che prevede la possibilta' di abortire su volonta' della donna (previo percorso di assistenza anche psicologica, ma alla fine la decisione ultima spetta alla donna senza la necessita' di consenso)
    una seconda fase, che intercorre dal momento in cui la gravidanza supera i 90 gg: allora in questo caso vi è una tutela giuridica nei confronti del feto, nonostante questi non è considerata persona: ecco perchè fai un aut aut sbagliato nel momento in cui sostieni che in mancanza di capacita' giuridica, non vi è reato, perchè allora anche un cane non ha la capacita' giuridica, ma se lo ammazzi vieni perseguito per legge, quindi ila cane, nonostante non abbia la capacita' giuridica, ha cmq una sua particolare tutela giuridica, e cosi' anche il feto, nella fase precedente al travaglio di parto, non è una persona per il codice penale, ma ha cmq una tutela girudica:
    e infatti, durante la seconda fase, si puo' abortire solo e soltanto in condizioni di grave pericolo per la vita della donna, accertato e dunque autorizzato dal medico: in caso contrario, per legge non sussiste un omicidio, perchè il feto non è ancora persona, ma vi è un feticidio, per il reato di aborto colposo, o aborto doloso etc. a seconda dei casi...(sanzionato penalmente)
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di antonio-p antonio-pantonio-p è offline #164
    25-10-07 16:41

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    è una scelta che si fa in due,l'aborto puo essere eseguito(giustamente)solo se entrambi i genitori sono consenzienti
    ma dove? spetta esclusivamente alla donna decidere, per legge
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  15. L'avatar di Etra EtraEtra è offline #165
    25-10-07 16:54

    Citazione WetSand Visualizza Messaggio
    [...]@ elisabetta: anche io e mio marito ci amiamo, almeno così credo, ma lui non voleva figli e quando gli ho detto che ero incinta, mi ha detto di fare come voglio ma che lui non lo vorrebbe. Ora mi dice che se dovessi rimanere incinta dinuovo, lui non ne vuole più. Secondo te che significa? O dovrei abortire, o lasciare mio marito, e io opto per la seconda. Si lo so, mio marito è un po' strano e ha un modo tutto suo di amare una persona, ma che ci devo fare.....
    Certo è una scelta della madre quella del lavoro, ma quale madre non lo farebbe? Vedi, per noi mamme una rinuncia per i propri figli, non è un peso e la facciamo volentieri. Già per un padre è diverso.
    Scusami Wet, ma i discorsi di tuo marito li troverei inaccettabili.
    Rispondi con Citazione 

 
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