#16
24-10-07 19:24
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cerberus ![]()
#17
24-10-07 19:39
Immagino che il contesto a cui ti riferisci sia un contesto democratico.La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza.
E' sempre possibile percorrere la strada delle riforme o a volte è necessario rompere tutto, abbattere con la forza un vecchio ordine per crearne uno nuovo? Nel secondo caso, qual è la legittimità di chi sceglie il momento per sollevarsi e le caratteristiche del nuovo ordine?
Difficile dirlo.
Anzi, è facile dire che per uscire da un trend di stasi o di regressione che riguarda sia il sistema paese che la classe politica, è necessario dare uno scossone "extra-parlamentare".
Il difficile stà nel calcolo delle probabilità. Partendo dal presupposto che lo scossone, se ben assestato, possa raddrizzare il paese, qual'è la probabilità di assestarlo bene? Cosa capita se lo assesto male?
In una democrazia malandata come quella italiana magari ti ritrovi Mastella alla giustizia e ti vien voglia di ribaltare tutto... ma alla fine si campa dignitosamente: chi te lo fà fare?
In sostanza, se ho molto da perdere, gioco prudente ed investo sulle riforme.
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AdamWarlock ![]()
#18
24-10-07 20:32
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AdamWarlock ![]()
#19
24-10-07 20:34
Incivile anche tu? Dai, armati di forcone e scendi in piazza.
ma ricorda di rinunciare al tuo bel computer, al tuo cellulare nokia e al tuo bel tv al plasma.
Altrimenti che cazzo insorgi a fare?
EDIT: poi se vuoi fare la rivoluzione culturale è un altro paio di maniche.
Asax ![]()
#21
24-10-07 21:09
Per far riprendere a battere un cuore, dopo un arresto cardiaco, si ricorre, generalmente parlando ad un defibrillatore, che eroga una potente scossa...La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza.
E' sempre possibile percorrere la strada delle riforme o a volte è necessario rompere tutto, abbattere con la forza un vecchio ordine per crearne uno nuovo? Nel secondo caso, qual è la legittimità di chi sceglie il momento per sollevarsi e le caratteristiche del nuovo ordine?
Bene, questa secondo me è un'ottima metafora della rivoluzione, a volte, per lo meno a mio avviso, l'unico modo per porre fine ad una situazione di stallo o negativa è quello di ricorrere a risorse comunemente inutilizzabili, come la violenza..
Il problema è che poi il ribelle si rivela, 9 volte su 10, specchio del despota/oligarca/plutocrate/burocrate destituito, e siamo ad un loop...
Il punto di questo discorso è che, sempre nella mia modesta opinione, non puoi cercare rinnovamento nel vecchio nè onesta nei corrotti. Perciò è necessario scuotere il sistema, finchè è possibile democraticamente, con homini novi, quando questa possibiltà è preclusa, con le armi....
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.DanKan. ![]()
#22
24-10-07 21:54
Tra queste 1000 cose, c'è anche quella di mandare a quel paese tutti i calciatori che prendono uno stipendio da "ingegnere politico presidente austronauta scienziato inventore" ?
Mentre la gente muore di fame, loro sguazzano nell'oro!! per cosa? per rincorrere un pallone..![]()
Evicaro #24
25-10-07 11:21
Ovviamente un discorso del genere è delicato e va sicuramente contestualizzato. In un paese come l'Italia ovviamente una rivoluzione fisica (armata, popolare) è assolutamente improponibile, nonchè dannosa. Come hai detto tu della rivoluzione in Italia ci può rimanere giusto il modo di pensare, e cercare di fare una rivoluzione culturale. Quello che io contestavo non era quello, era il fatto che hai chiamato incivili i paesi in rivoluzione. Il punto non è quanto sei civile o incivile, ma quanto sei disperato. Ci sono paesi in cui la corruzione ha fatto letteralmente cadere l'economia nazionale a livelli incredibili. Posti dove per andare a comprare le sigarette ci si va con una persona che ti aiuta a portare i soldi, tanti ne servono. Posti dove l'inflazione ammazza la gente, che non è incivile o retrograda, ma non ha proprio i soldi per comprarsi da mangiare ... oppure paesi dove c'è una dittatura talmente forte da rendere impossibile vivere ... in quei posti ... sono incivili perchè lottano per guadagnarsi la loro dignità?
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Invernox ![]()
#25
25-10-07 12:08
appena internet raggiungerà un numero sufficiente di persone la rivoluzione si avrà, con le buone o le cattive
Personalmente a me basterebbe che la classe politica attuale venga pensionata e dato che di loro spontanea iniziativa mai lo faranno qualcuno dovrebbe farglielo capire(sogno il momento in cui qualche pazzo piazzerà bombe sotto il parlamento, penso sia l'unico modo per cacciarli dato che in nuove leggi è inutile sperare... in fondo andrebbero contro loro stessi)
cito il sommo
Spoiler:Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.
Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d'un'altra razza,
son bombarolo.
Nello scendere le scale
ci metto più attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione è mia
sulla condanna a morte
o l'amnistia.
Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d'un altro avviso,
son bombarolo.
Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
Vi scoverò i nemici
per voi così distanti
e dopo averli uccisi
sarò fra i latitanti
ma finché li cerco io
i latitanti sono loro,
ho scelto un'altra scuola,
son bombarolo.
Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore.
Così pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d'un bombarolo.
C'è chi lo vide ridere
davanti al Parlamento
aspettando l'esplosione
che provasse il suo talento,
c'è chi lo vide piangere
un torrente di vocali
vedendo esplodere
un chiosco di giornali.
Ma ciò che lo ferì
profondamente nell'orgoglio
fu l'immagine di lei
che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo
in cui lo lasciò solo,
ma in prima pagina
col bombarolo.
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Invernox ![]()
#26
25-10-07 12:30
Fosse quello il problema... almeno son soldi privati che provengono dagli stessi appassionati.
E' uno schifo che un calciatore venga pagato milioni di euro l'anno ma non c'è nulla di sbagliato, in fondo il calciatore porta anche molti profitti alla squadra che lo stipendia, prenditela con il fenomeno calcio che qua in italia ha assunto la forma di un morbo, una malattia ma non con le società o i calciatori stessi.
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AdamWarlock ![]()
#27
25-10-07 12:44
Aborro la "rivoluzione" armata, ecco perchè dicevo che nei paesi civili le rivoluzioni si fanno con le idee, le proposte, non sfasciando tutto come in quel di Parigi, tempo fa, ad opera degli studenti.