iamalfaandomega
Facendo notare quanto scritto sul Khan qui sopra, porto ad esempio anche la costruzione della Grande Muraglia cinese per ordine di Qin Shi Huang Di (spero d'averlo scritto giusto

), costata, secondo alcuni storici, la bellezza di dieci milioni di vite; o anche l'invasione del Sudamerica da parte dei conquistadores, che ha estinto intere civiltà. Ma essendo lontani nel tempo, quei fatti non sembrano granché.
il discorso è anche un altro
l'essere umano,nella sua enorme presunzione,in fondo è convinto che siamo tasselli di un percorso intellettuale teso alla maturazione filosofica e alla scoperta dei piu nobili valori
lo stesso Freud(il caro Freud

)evidenzaiva una sostanziale differenza tra i conflitti mondiali e le passate guerre
L'uomo è in fondo dominato sempre dalle stesse passioni,soprattutto lo scontro di natura del più forte sul piu debole,in un'ottimistica visione di situazioni momentanee,motore di tempi più aulici
Mentre possiamo osservare con una certa indulgenza su Cesare(o su altri personaggi)non possiamo fare altrettanto con eventi piu vicini a noi(non solo Hitler,anche la guerra civile in Ruanda ad esempio)
questo è determinato non dalla prospettiva storica in senso lato,ma dalla oggettiva consapevolezza che il pensiero odierno ha ampiamente prodotto i suoi frutti
mentre un romano si affidava a X fonti,noi nel 2007 abbiamo un bagaglio di esperienze e di pensatori nettamente superiore;e questo ci fa illudere che la guerra sia piu improbabile di duemila anni fa
da qui nasce la frustrazione di esser spettatori di eventi catastrofici anche nella metà del 900