queste sono le poche risposte che conosco, superficialmente.
Le ho lette su una pagina web qualche mese fa, dovrebbero essere le risposte "ufficiali" della chiesa a questo dilemma.
Ora potrebbero essere anche delle risposte insensate, io mi limito a riportarle nel caso ti potessero essere utili:
cima99
Se Dio è la bontà suprema e il creatore del tutto, come e da dove ha potuto svilupparsi il male?
Il male non esiste in quanto entità, a differenza del bene. Il male non è altro che assenza del bene, ossia lontananza da Dio.
L'uomo è libero e in quanto tale deve potersi avvicinare o allontanare.
Dio, nella sua onnipotenza, non avrebbe potuto evitare che il male si sviluppasse? Un mondo di sola bontà non sarebbe stato preferibile?
Avrebbe potuto riempire tutto di bene ma così facendo la creaziuone sarebbe stata diversa da quella che lui voleva.
Come dicevo prima, lui ha creato qualcosa che è diverso da lui e quindi è imperfetto (altrimenti avrebbe creato se stesso, unico ente perfetto per definizione)
Essendo Dio perfetto, comunque, è evidente che se permette il male il fine deve essere abbastanza positivo da fare pendere alla fine dei conti l'ago della bilancia dalla parte del bene.
E' dunque ragionevole supporre che da ogni male nasca sempre un bene superiore e che questo Dio l'abbia messo in conto.
Sempre che esista, Dio.
Come può, a livello di potenza, un angelo decaduto poter competere con un Dio onnipotente e generatore di vita
Infatti non c'è paragone, gli unici che possono essere sconfitti da Lucifero siamo noi
Ritenete valida e convincente oppure superficiale la classica dicotomia biblica tra bene e male?
Non è ne valida ne convincente, ma svolgeva bene la funzione per la quale è stata creata.