#31
02-11-07 00:30
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odino8555 ![]()
#32
02-11-07 11:10
Leggiti qualcosa di filosofia della scienza,in tanti hanno criticato quello che tu chiami "il metodo" non esiste una visione universale e condivisa da tutti per stabilire cosa è scienza e cosa non lo è,IMHO quella di Popper è solo una visione estremista così come il mondo scientifico principale attuale che dipende fortemente dal contesto socio-economico in cui viveProprio perché la scienza non è una religione l'attività scientifica è controllata dal sistema dei referee.
Se fosse una religione esisterebbe una cerchia ristretta di persone che decide cosa è la verità e cosa non lo è: il sistema dei referee non funziona in questo modo, tant'è che teorie eterodosse, se interessanti (la teoria dell'universo stazionario di Hoyle, ad esempio, o la meccanica quantistica alternativa di Bohm) e strutturate ottengono tranquillamente il loro spazio nelle riviste scientifiche.
Il sistema dei referee non decide cosa è vero (es: Big Bang) e cosa non lo è (es: universo stazionario alla Hoyle) come una Chiesa, dice quale ricerca è condotta con metodo (scientifico) e quale ricerca è condotta come uno spot pubblicitario.
Quando tu e quelli che la pensano come te ve lo ficcherete finalmente in testa sarà un bel giorno per tutti: il vostro accusare a vanvera il mondo accademico è derivato da ignoranza per l'evoluzione storica della scienza ed anche dalla non comprensione dei metodi attuali che la scienza fa propri.
Sicuramente questo nefasto effetto è dovuto al modo di insegnare scienza nelle scuole, come fosse un sapere spiattellato dall'alto ed indiscutibile: un altro danno fatto dalla scuola italiana.
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Eminem3 ![]()
#33
03-11-07 04:10
Esatto, un servo stupido.
Evitiamo queste vaccate incivili, per cortesia.
*Non del tutto impossibile. Se molte nozioni, venissero semplificate, potrebbero diventare di maggior interesse.Questo processo è:Dire "è una ricerca pubblicata su N.S." ha lo stesso valore di dire "è pubblicata su Donna Moderna".
- discuitibile anche se condotto con le migliori intenzioni del mondo (la divulgazione scientifica è, in molti sensi, del tutto impossibile, una mera utopia);
- del tutto esecrabile se condotto col sensazionalismo di certe pubblicazioni, come N.S.; inoltre, se questo sistema di divulgazione non è sorretto dal controllo di una board di referee internazionali la stessa "scienza" che si cerca di divulgare ha scarso valore.
Le pubblicazioni serie su riviste serie hanno il dovuto risalto su riviste di divulgazione serie (come l'ottima Physics Today: rivista per molti ma non per tutti); i lavori non pubblicati su riviste serie invece affollanno le riviste da ombrellone.
*Devo ripetermi? O devo usare dei giocattoli?
Ti faccio un esempio: Un ragazzo X è ignorante in una materia Y. New Scientist, pubblica un articolo interessante sulla suddetta materia.
Ci sono maggiori possibilità che questo ragazzo approfondisca da se, che avendo letto subito un articolo ultra-scientifico e incomprensibile sul sito www.sappiamotuttonoievoisieteignoranti.com
Per carità, non denigro quelle riviste, o quei siti. Ma quello sono il passo successivo.
Si può esserlo, perchè può essere un ostacolo, seppur piccolo, alla divulgazione scientifica e al pubblico interesse.
Non immagini quante persone, interessate da queste cazzate al vento, oggi siano laureati in fisica. Dopo aver ascoltato queste cazzate al vento.
...Mi viene il voltastomaco..
Quindi, se il mio professore avesse speso un po di energie, per riassumere tutto l'argomento trattato, è certo che molta gente, dopo aver letto il testo, avrebbe approfondito la questione se realmente interessata.
Tipo?
Gargoyle ![]()
#34
03-11-07 10:05
Chi sta aggredendo verbalmente, in questo come nel precedente post sei tu.
Nel mio vocabolario, troppo spesso "semplificare" va a braccetto con "alterare": e di una nozione scientifica alterata non ha bisogno nessuno.
L'unica eventuale utilità di articoli del genere è di suscitare fascinazione in chi legge. E sperare che chi legge, rimasto affascinato dall'argomento, vada a leggersi qualcosa di serio per capire davvero.*Devo ripetermi? O devo usare dei giocattoli?
Ti faccio un esempio: Un ragazzo X è ignorante in una materia Y. New Scientist, pubblica un articolo interessante sulla suddetta materia.
Ci sono maggiori possibilità che questo ragazzo approfondisca da se, che avendo letto subito un articolo ultra-scientifico e incomprensibile sul sito www.sappiamotuttonoievoisieteignoranti.com
Per carità, non denigro quelle riviste, o quei siti. Ma quello sono il passo successivo.
A mio avviso, questo è un evento quasi-impossibile: il target di quegli articoli-farsa è una persona che si accontenta di poco e si convince di aver capito subito.
E "divulgare" e suscitare il "pubblico interesse" sarebbe un bene?
Il "pubblico interesse" in seguito alla "divulgazione" si è concretizzato decenni fa in referendum che ha castrato lo sviluppo energetico italiano.
Mettiamola così, io ne ho conosciute poche, o meglio nessuna.
E credo che nessuno, che non sia già orientato, copia il passo di iscriversi a fisica solo perché affascinato dalle "cazzate al vento".
Per lo stomaco consiglio il Geffer, fa miracoli.
Quanto alla "divulgazione" di un seminario universitario, diciamo che è un caso borderline: lo spettatore ha qualche competenza, di solito, e quindi una qualche forma di divulgazione è possibile.
Prendiamo un esempio.
Un utente che ormai da lungo tempo è stato costretto ad abbandonarci, era convinto che la tecnologia attuale ci fosse data da entità aliene.
Come mai era convinto di questa pazzia?
Perché, da ignorante quale era, non riusciva ad inquadrare storicamente il progresso scientifico e tecnologico, ogni cosa nuova gli sembrava uscita fuori dal nulla.Prima non c'è la Tv e poi è nelle case di tutti : Magia!Mancando dei mezzi culturali per capire, quell'utente cercava di interpretare ogni cosa in base alla sua ristrettissima visione delle cose, appellandosi ad entità esterne (gli alieni) per riuscire a "spiegare" dei mutamenti che in realtà erano dovuti a cause interne (cioè al progresso dell'uomo).
Prima non c'era il computer ed ora sono tutti su Messanger : Magia!
Prima si andava a vapore ed ora abbiamo spaccato l'atomo : Magia!
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odino8555 ![]()
#37
03-11-07 12:34
[QUOTE=Gargoyle;15568985]Chi sta aggredendo verbalmente, in questo come nel precedente post sei tu.
Nel mio vocabolario, troppo spesso "semplificare" va a braccetto con "alterare": e di una nozione scientifica alterata non ha bisogno nessuno.
L'unica eventuale utilità di articoli del genere è di suscitare fascinazione in chi legge. E sperare che chi legge, rimasto affascinato dall'argomento, vada a leggersi qualcosa di serio per capire davvero.
A mio avviso, questo è un evento quasi-impossibile: il target di quegli articoli-farsa è una persona che si accontenta di poco e si convince di aver capito subito.
Quindi anche "le science" e "nature" alterano le notizie?
Gargoyle ![]()
#38
03-11-07 12:52
Science e Nature sono due riviste scientifiche in senso stretto, le più prestigiose nel campo delle scienze di base, non riviste divulgative.Quindi anche "le science" e "nature" alterano le notizie?Chi sta aggredendo verbalmente, in questo come nel precedente post sei tu.
Nel mio vocabolario, troppo spesso "semplificare" va a braccetto con "alterare": e di una nozione scientifica alterata non ha bisogno nessuno.
L'unica eventuale utilità di articoli del genere è di suscitare fascinazione in chi legge. E sperare che chi legge, rimasto affascinato dall'argomento, vada a leggersi qualcosa di serio per capire davvero.
A mio avviso, questo è un evento quasi-impossibile: il target di quegli articoli-farsa è una persona che si accontenta di poco e si convince di aver capito subito.
Mai provato a leggere un articolo di Nature? Io sì, e ti assicuro che sono scritti per addetti ai lavori, non per il grande pubblico.
Tra la divulgazione per gente un po' più preparata c'è l'ottimo Physics Today, ma anche qui, sfido una persona con la 5° superiore a capire di che cosa si stia parlando.
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Eminem3 ![]()
#39
03-11-07 15:15
E ti sbagli, perchè la tua mi sembrava una bella e critica derisione. Io l'avrei presa come un insulto, ma lasciamo correre.
Se la metti così, cambi le carte in tavola. Torna qui, e renditi conto della utilità di nozioni scientifiche esemplificate. Sono utili, è evidente. Poi ripeto, il leggersi la vera nozione, è il passo successivo.
E io che ho detto?![]()
Ti riferisci al nucleare?
No, invece si, e succede.
Se la mettiamo sul tuo piano, tutte le nozioni acquisite al liceo sono cazzate al vento. Quindi, un ragazzo, considerando le sua nozioni acquisite al liceo, decide che università prendere.
Oppure: ho visto una miriade di ragazzi uscire dal classico, e nonostante incapaci in alcune materie di carattere matematico, prendere facoltà scientifiche, semplicemente perchè la scienza ha suscitato loro un gran interesse. E ovviamente, la scienza che ha suscitato loro interesse,.è quella semplificata. (poichè non hanno i mezzi per assimilare un altro tipo di nozione)
Si sicuramente.. Ma talvolta è molto difficile capire
Prendiamo un esempio.
Un utente che ormai da lungo tempo è stato costretto ad abbandonarci, era convinto che la tecnologia attuale ci fosse data da entità aliene.
Come mai era convinto di questa pazzia?
Perché, da ignorante quale era, non riusciva ad inquadrare storicamente il progresso scientifico e tecnologico, ogni cosa nuova gli sembrava uscita fuori dal nulla.Prima non c'è la Tv e poi è nelle case di tutti : Magia!Mancando dei mezzi culturali per capire, quell'utente cercava di interpretare ogni cosa in base alla sua ristrettissima visione delle cose, appellandosi ad entità esterne (gli alieni) per riuscire a "spiegare" dei mutamenti che in realtà erano dovuti a cause interne (cioè al progresso dell'uomo).
Prima non c'era il computer ed ora sono tutti su Messanger : Magia!
Prima si andava a vapore ed ora abbiamo spaccato l'atomo : Magia!![]()