Enrichman
Se tornerai a scriverci dicci le tue sensazioni!!!

Sono tornato
Vi narro la storia:
Arrivato al punto d'incontro vedo la motuzza che mi aspetta lì, con il suo colorito giallo/nero e il suo scarico in carbonio.....cominciamo a parlare delle caratteristiche del mezzo, quando mi fa la tanto aspettata domanda:
"vuoi farti un giro?"
"Ok, proviamo un pò sta motuzza" (nel frattempo mi cagavo in mano)
ovviamente gli avevo detto prima che non ero pratico.
Inserisce la chiave, preme il pulsante e chchchhchch......vrom-m-m-m-m-m-m
Mi siedo e comincio a prendere familiarità con "l'interfaccia", il mio piedino va sul cambio, metto la prima e mi avvicino piano piano verso il cancello. Suono, mi aprono ed esco, il tutto senza casco e senza assicurazione

, eravamo in zona portuale, dentro la capitaneria di porto.
Un paio di curve e un piccolo rettilineo, provo un paio di accelerazioni e riesco addirittura a mettere la 4 (

), peccato che andassi talmente piano che nella salita che stavo facendo mi stavo per fermare

. Mentre vado per tornare indietro, mi fermo perchè deve passare una macchina, e nella ripartenza la spengo
Ritorno indietro, e il tizio mi dice "ma secondo te questo è provare una moto??"
"Ahò, è la prima volta che guido una moto, che ci vuoi fare"
"Ti faccio un giro io!"
Mi siedo dietro (il sellino non c'era, perchè c'era la plastica monoposto) e il tizio mi dice di tenermi dal serbatoio.....
Cmq, alla prima accelerazione rischio di cadere come i sub quando si buttano all'indietro dalle barche

, la presa sul serbatoio è pressocchè nulla e il sellino in plastica (che sellino non è) non riesce a "frenarmi" come farebbe una sella normale.
Quindi devo cambiare metodo se non voglio cadere, così, anzichè fare forza sulle mani per tenere la presa, stringo le gambe e schiaccio i piedi sui pedalini. Così va meglio, ma le mani continuano a scivolarmi dal serbatoio ad ogni accelerata
Le curve che prima io avevo fatto a moto praticamente dritta, lui le fa al doppio della velocità e piegandosi in modo assurdo, tant'è che comincio a vedere l'asfalto a una distanza non molto piacevole. Un giretto in modalità "mig" e si torna alla base.
In conquibus è stata una bella sensazione, a tratti anche scioccante. Guidare da solo una bestia del genere non capita tutti i giorni. Ha una accelerazione che se non stai attento può prenderti alla sprovvista, il feeling si instaura quasi subito. La posizione di guida è abbastanza comoda, anche se prima bisogna farci l'abitudine.
Il bello è che quelle piccole accelerate che facevo io mi sembravano mostruose....poi vedo il tachimetro che indica i 60
Bene, credo di aver finito il mio reportage