Tanto secondo me tutti voi sapete la risposta, ma non lo dite, ovvero che è inutile cercare di stabilire delle regole e delle limitazioni oggettive entro le quali si possano racchiudere certe suddivisioni musicali. Sono catalogalizzazioni libere e frufrù, che esistono, e che lasciano molto spazio all'interpretazione e al buon senso del singolo nel sapere distinguere le varie sfumature di certe sonorità.
Proprio il fatto che esistano non deve comunque ingolosirci a cercare per forza di cose un decalogo che racchuida sempre e comunque le caratteristiche del genere; sono descrizioni generiche che vanno prese per buone, sicuri che col tempo e gli ascolti ognuno possa farsi un'idea personale senza bisogno che qualcuno gli dica per filo e per segno cosa e che cosa non è indie.
Il post rock, per esempio: "prendi il rock, scomponilo e ricomponilo senza una forma ben precisa". Ecco, non vuol dire una sega. E' una definizione, artistica, che può servire a chi di post ha già esperienza... ed è quando si cerca con freddezza di spiegare a chi non ha ascolti alle spalle che si fa confusione e non spiega un cazzo.