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06-11-07 14:39
Può un team d’assalto, composto da soli tre elementi, impedire una serie di attentati a Las Vegas fermando una pericolosa ondata di terrorismo? Si, se dietro c’è lo zampino di Tom Clancy
Forse siamo davvero di fronte al miglior capitolo della serie
Tom Clancy’s Rainbow Six Vegas
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Non c’è niente da fare, la trama è sempre quella…
Cambiano i personaggi, cambia l’ambientazione, ma la trama è sempre la stessa (o quasi). Di sicuro la carriera intrapresa da Logan Keller come caposquadra dell’addestratissimo team Rainbow non è delle migliori. Una semplice missione come la cattura della terrorista Irena Morales, porta invece paradossalmente alla cattura di due dei tre membri del team Rainbow, dalla quale Logan fugge per miracolo. Dico per miracolo perché Irena li stava aspettando conoscendo benissimo le loro mosse e le loro identità. Ora sta a lui recarsi nella città del vizio con una nuova squadra per impedire ai terroristi di compiere una serie di atti terroristici (che come sempre invece sono una copertura per qualcosa di più grande) e salvare i suoi vecchi compagni.
Una cosa è certa: non ci sarà il tempo di fermarsi alle slot-machines
Tattica si, ma molto semplice
Dimenticatevi l’elemento tattica che tanto adoravate usare per pianificare millimetricamente le vostre missioni in altri titoli passati targati Tom Clancy come RS: Raven Shield o Ghost Recon Advanced Warfghter. In questo capitolo l’elemento tattico è stato ridotto all’osso per intrattenere anche i possessori dell’xbox dotati solo di un semplice controller. Infatti la tattica si riduce a premere il pulsante di azione verso un determinato luogo o bersaglio e il resto lo farà l’IA dei vostri compagni (per fortuna ben curata sia per i compagni che per i nemici). Non lasciatevi ingannare dalla sua semplicità però: la tattica rimane sempre una costante fondamentale del gioco. Un approccio rambesco vi porterà inevitabilmente a premere il fatidico tasto di Ricarica visto che da sempre i giochi targati Tom Clancy puntano sul realismo. Pochi colpi per uccidere un bersaglio, normale essere umano, pochi colpi per uccidere anche voi, addestrato ma pur sempre essere umano. Con una scelta tattica accurata anche liberare una stanza piena di terroristi può diventare un gioco da ragazzi, basta solo avere la pazienza di osservare attentamente il contenuto con le microcamere nascoste e posizionare i vostri uomini in un punto chiave (e magari fornendogli anche le armi adatte alle occasioni). Ricordatevi che qui avrete a che fare con terroristi esperti guidati da un'ottima IA. Trovare riparo, fornire fuoco di copertura, indietreggiare sono solo alcune delle tante azioni che l'IA fornirà ai nemici, ma anche ai compagni. Purtroppo però, tattica o non tattica, il gioco, anche a livello difficile, non riesce nemmeno a raggiungere una decina di ore di durata (cosa che succede sempre più di frequente in questo campo)
Una partita a rubabandiera
Per fortuna, a compensare una scarsa durata in singleplayer, ecco che arriva la modalità multi giocatore sulla quale Ubisoft sembra aver puntato le sue carte migliori. Per fortuna? Il gioco offre la possibilità di giocare alle modalità tanto diffuse nei giochi ondine come ad esempio il deathmatch a squadre dove, insieme ad altri tre compagni, potete sfidare un'altra squadra senza usare il respawn. Tuttavia chi si vuole cimentare nelle partite online dovrà far fronte a una lunga serie di bug riguardo i server e molti altri campi, ma i quali per fortuna risolti in buona parte dalle patches 1.04 e 1.06
GRAFICA
RSV utilizza un motore grafico gia visto in molti videogiochi dell’attuale generazione: UE3 (Unreal Engine 3). Purtroppo però, al contrario di giochi come Bioshock, nonostante si possa veramente definire Next Gen (almeno per la sua data di uscita) il gioco non è stato ottimizzato al meglio. Pur usando effetti di luci ottimi (e ci mancherebbe in una città che abbonda di luci abbaglianti, cartelloni di casinò e neon) soffre di una pesantezza piuttosto elevata che richiederà un computer potente per poter godere appieno delle sue qualità grafiche, merito anche di una conversione da 360 non proprio fatta a dovere.
SONORO
Se sul piano grafico rimarrete soddisfatti, lo stesso si può dire sul sonoro. Innanzitutto vorrei scrivere una nota sul doppiaggio in italiano: eccellente nonostante l’assenza dei sottotitoli. Anche gli effetti sonori delle sparatorie sono stati curati nei dettagli, dal frastuono che sentirete dalla bocca del vostro fucile, fino a un suono debole, ma sempre dettagliato che potete sentire in lontananza o in un punto affianco a voi
PREGI
- Ottima trama…
- Ottima grafica
- Adrenalinico, ma tattico allo stesso tempo
DIFETTI
- … ma è sempre la stessa
- Non pochi bug nella modalità online
- Qualche imperfezione del motore grafico
L’UOMO DEL MONTE HA DETTO: SI
Se cercate uno sparatutto con tattica e situazioni frenetiche e un’ottima trama (firmata da Tom Clancy poi) questo è il gioco che fa per voi. L’unico caso in cui merita di stare sullo scaffale, è quando non avete un PC sufficientemente potente.
Preparazione e il giusto approccio tattico sono la chiave per evitare di consumare il tasto Carica Partita
Esplosioni, terroristi, proiettili e ostaggi. Una giornata in ufficio per un Rainbow
Entrare dalle finestre può rivelarsi un elemento sorpresa vitale (a meno che non soffriate di vertigini)
Va detto che visti da dietro non si capisce chi sia chi
Chiudiamo la recensione con una splendida visuale della strip di Las Vegas in fiamme
Prossimamente la recensione di
Fahrenheit






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