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#46
14-11-07 02:52
E poi dicono che una tecnologia migliore non aiuti nell' immedesimazione.
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Azure Kite ![]()
#46
14-11-07 02:52
E poi dicono che una tecnologia migliore non aiuti nell' immedesimazione.
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Threepwood89 ![]()
#48
14-11-07 07:58
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megatonante ![]()
#50
14-11-07 08:22
infatti poverina... ci sta benissimo che si è messa a piangere, solo che in casa mia si sarebbe incazzata come una bestia XD
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8scorpion7 ![]()
#51
14-11-07 08:58
le cuffie le ho prese da tradeco.it
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Black75 ![]()
#54
14-11-07 13:50
Ed il tuo è il secondo post sensato. Infatti la tua considerazione, che potrebbe sembrare "innocua" (parte da me grassettata), è spunto di apertura di un dibattito mica da ridere, che se portato in televisione (gestendolo in maniera corretta e non come vengono presentati in tv gli argomenti in Italia, che poi più o meno finiscono tutti in una compilation di vaccate da far accapponare la pelle!) non basterebbero settimane e settimane di puntate per trattare adeguatamente l'argomento!
La domanda che butterei lì su due piedi sarebbe:
"Quanto tempo manca, ammesso che non sia già accaduto, prima che il viodeogioco moderno abbandoni definitivamente la propria natura ludica?"
Oggi più che mai comincia a proliferare nelle maggiori software house il "bisogno" sfrenato di porre i videogiocatori difronte a delle scelte morali durante lo svolgimento delle avventure ad essi proposte.
Leggete, se ne avete la possibilità, l'articolo su GamePro n°6 che prende spunto, fra gli altri, da Bioshock (è la pagina immediatamente precedente la rubrica di Ualo, non ricordo nè l'autore nè il titolo, sorry!) e riflettete un attimo.
Già da tempo le varie testate dedicate ai VG hanno cominciato a trattare, con più perizia, gli annosi problemi legati alla violenza nei videogiochi et relative censure più o meno applicate da ritenersi, a detta di qualcuno, mero scempio dell'espressione artistica dell'autore di un opera.
Conosciamo tutti il caso di un videogioco in particolare che sia stato concepito come strumento di arruolamento/addestramento/(adescamento?) prima di essere "sminuito" alla propria accezione di gioco... e questo purtroppo non è un ipotetico punto di arrivo da scongiurare, è un frammento infinitesimale di Storia: storia del videogioco? No, sarebbe riduttivo, di Storia e basta.
Insomma, se la tecnologia permette di fatto il "realismo simulato", sarebbe opportuno, in un prossimo futuro (nel quale i "colori" del videogioco strariperanno definitivamente dai contorni di un disegno i cui tratti cominciano a risultare posti nero su bianco da una mano sempre meno distinguibile), che almeno il concetto di "gioco" non possa essere travisato da nessuno, produttore o (soprattutto) utente finale che sia!
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ale il budda ![]()
#55
14-11-07 15:14
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Giant Lizard ![]()
#58
14-11-07 15:46
ebbbravo YUGIOH![]()
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Bruciatore ![]()
#59
14-11-07 15:49
Giustissima osservazione, l' argomento e' davvero molto delicato.Ed il tuo è il secondo post sensato. Infatti la tua considerazione, che potrebbe sembrare "innocua" (parte da me grassettata), è spunto di apertura di un dibattito mica da ridere, che se portato in televisione (gestendolo in maniera corretta e non come vengono presentati in tv gli argomenti in Italia, che poi più o meno finiscono tutti in una compilation di vaccate da far accapponare la pelle!) non basterebbero settimane e settimane di puntate per trattare adeguatamente l'argomento!
La domanda che butterei lì su due piedi sarebbe:
"Quanto tempo manca, ammesso che non sia già accaduto, prima che il viodeogioco moderno abbandoni definitivamente la propria natura ludica?"
Oggi più che mai comincia a proliferare nelle maggiori software house il "bisogno" sfrenato di porre i videogiocatori difronte a delle scelte morali durante lo svolgimento delle avventure ad essi proposte.
Leggete, se ne avete la possibilità, l'articolo su GamePro n°6 che prende spunto, fra gli altri, da Bioshock (è la pagina immediatamente precedente la rubrica di Ualo, non ricordo nè l'autore nè il titolo, sorry!) e riflettete un attimo.
Già da tempo le varie testate dedicate ai VG hanno cominciato a trattare, con più perizia, gli annosi problemi legati alla violenza nei videogiochi et relative censure più o meno applicate da ritenersi, a detta di qualcuno, mero scempio dell'espressione artistica dell'autore di un opera.
Conosciamo tutti il caso di un videogioco in particolare che sia stato concepito come strumento di arruolamento/addestramento/(adescamento?) prima di essere "sminuito" alla propria accezione di gioco... e questo purtroppo non è un ipotetico punto di arrivo da scongiurare, è un frammento infinitesimale di Storia: storia del videogioco? No, sarebbe riduttivo, di Storia e basta.
Insomma, se la tecnologia permette di fatto il "realismo simulato", sarebbe opportuno, in un prossimo futuro (nel quale i "colori" del videogioco strariperanno definitivamente dai contorni di un disegno i cui tratti cominciano a risultare posti nero su bianco da una mano sempre meno distinguibile), che almeno il concetto di "gioco" non possa essere travisato da nessuno, produttore o (soprattutto) utente finale che sia!