io sono stato al linux day a tor vergata, e c'era in quello stesso giorno anche la game developer day....i tizi della AIV (accademia italiana videogiochi) erano molto incentrati sul discorso del dialogo (leggi: lotta per far capire) con le istituzioni, che sembrano sorde e cieche di fronte alla possibilità di finanziare un mercato così redditizio....
questo perchè i "tizi dei piani alti" credono che i videogiochi non siano quello che in realtà noi videogamers abbiamo imparato da tempo ad accettare come "opere" mediatiche...
per loro sono dei passatempo, probabilmente non troppo diversi da quelli delle sale giochi di 20/30 anni fa, quando erano abbastanza giovani da avere ancora qualche mobilità intellettuale per poter accettare qualcosa di così innovativo...quindi non li reputano nè maturi e nè redditizi (mi sa che non sono informati sul giro di soldi che è il mercato videoludico)
a maggior ragione adesso, che sono solo dei vecchi fanfaroni con il sedere intorpidito per la forza con cui lo tengono attaccato alla poltrona, si ritrovano a non essere "al passo" coi tempi e ritrosi più che mai ad aprirsi alla novità (troppo vecchi per farlo...)
e assieme a loro i media, che continuano a proporre un'immagine (in larga parte) altamente negativa dei videogames, negando assolutamente il valore artistico e mediatico che hanno assunto nel tempo ... e sì che in altri stati i game designer e le personalità che hanno creato serie e titoli di successo vengono trattate come star...
quanto alla gente, la gente italiana (che ricordo è pressochè una massa di anziani, al pari di chi li governa), è troppo abituata ad accettare senza porsi domande tutto quello che passa ai tg e in generale in tv...la tv è ancora vista come dispensatrice della "verità assoluta"
posso solo sperare che in futuro, quando queste generazioni di relitti viventi saranno scomparse, si prospetti uno scenario più confortante...so di essere duro dicendo così, ma ad essere obiettivi la conclusione che si può trarre, almeno per me, è questa...