Lynch può essere considerato come un artista della mente che,grazie ai suoi film,conduce gli spettatori lungo strade che hanno a che fare con la realtà e con il sogno/incubo....a volte però sembra perdersi lungo questi irreali filoni,lasciando lo spettatore alquanto confuso e non sicuro di ciò che ha visto.
Cronenberg lavora invece su piani più reali,scatenando la paura e l'orrore rimanendo nella realtà,nella vita quotidiana,spezzando la normale routine con cose che sembrano provenire direttamente dalla mente di un folle e sadico essere supremo(ogni tanto mi ricorda molto Lovecraft,devo dire).
In sostanza preferisco più Cronenberg:diciamo che con i suoi film alla fine non rimani "spiazzato"al punto tale da chiederti"Che diavolo è successo in queste due ore circa?!",ma ti alzi dal divano(o dalla sedia del cinema)con qualcosa in più,qualcosa che molte volte assomiglia ad un vago ed indistinto brivido di paura.