A me sta bene l'attuale evoluzione del sistema, con 6 - 7 medi partiti ( Berlusca- PD- cosa rossa- cosa bianca- Udc+Fini , Radicali e altre anime di centro sinistra ne fanno un altro e estrema destra un altro) (occhio, suddivisione intuitiva, non vincolante o utile ai fini del discorso). Il fatto è che il problema sono le persone, non i partiti. Nemmeno la legge di Grillo secondo me risolve la cosa, e tra gli accorgimenti necessari rientrano sicuramente:
- poter scegliere i nomi e non il partito, che poi inserisce in una lista chi deve andare al parlamento
- divieto per i piccoli partiti regionali di concorrere ad alleanze di governo, se non hanno eletti in parlamento (a volte quei mille voti danno il premio di maggioranza alla coalizione, e i segretari in cambio ottengono una segreteria, se questo è morale ditemi voi...)