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  1. L'avatar di L33T L33TL33T è offline #16
    29-11-07 00:30

    Assumendo che non si possa andare avanti così, propongo di giudicare dei possibili progetti con quella che Sartori ha chiamato "la regola dei nanetti". Se un progetto di riforma piace ai partitini non riformerà nulla; perciò, se strillano, è probabilmente da sostenere.

    Questo al momento significa sostenere il referendum e tornare al maggioritario
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  2. L'avatar di Aeternus AeternusAeternus è offline #17
    30-11-07 01:00

    per me l'ideale sarebbe un sistema maggioritario a doppio turno di voto, con sbarramento molto basso (2-3%), in un'Italia federata per evitare i partiti regionali. non è comunque saggio parlare di adottare un sistema straniero senza prima adattarlo alle esigenze italiane, creandone di fatto uno diverso
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  3. L'avatar di shadyboy88 shadyboy88shadyboy88 è offline #18
    30-11-07 07:45

    Citazione L33T Visualizza Messaggio
    Questo al momento significa sostenere il referendum e tornare al maggioritario
    Il referendum non fa tornare al maggioritario. Il referendum semplicemente rende più governabile il paese col sistema attuale (introducendo il premio di maggioranza in senato) e abolisce le candidature multiple. Ma sempre proporzionale rimane.
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  4. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #19
    30-11-07 09:58

    Partiamo dal presupposto che il bipolarismo è la migliore forma di sitema politico per l'Italia e che in Italia ci sono troppi partiti; in Germania (che tutti prendono come modello) ce ne sono molti di meno (5) sopratutto a causa dello sbarramento al 5% (magari ci fosse anche qui) anche se col maggioritario anche il candidato di un partito che ha ottenuto l'1% può entrare in parlamento.
    Ma se si vuol prendere amodello il sistema tedesco però bisognerebbe dire ai cari politici che poi dovrebbero copiare anche la composizione delle camere perchè anche in Germania ce ne son 2 ma 1 ha circa 600 membri, l'altra una settantina.
    Oltretutto non hanno i mausolei dei senatori a vita.

    Ah, dimenticavo, il loro "cancelliere" (in pratica corrisponde al nostro Premier) lì ha davvero potere, li comanda tutto lui. Mica hanno Napolitano eh
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  5. L'avatar di L33T L33TL33T è offline #20
    30-11-07 15:29

    Citazione shadyboy88 Visualizza Messaggio
    Il referendum non fa tornare al maggioritario. Il referendum semplicemente rende più governabile il paese col sistema attuale (introducendo il premio di maggioranza in senato) e abolisce le candidature multiple. Ma sempre proporzionale rimane.
    Non direi. Un premio di maggioranza è già previsto per entrambe le camere: regionale per il Senato, nazionale per la Camera.
    Il referendum agisce solo sulla sua distribuzione, legandolo ai partiti invece che alla coalizione mediante l'abolizione delle candidature multiple. De facto crea un sistema maggioritario, dove i partiti sono invitati e a aggregarsi e a correre da soli.
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  6. L'avatar di |Rubino| |Rubino||Rubino| è offline #21
    30-11-07 15:56

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    Partiamo dal presupposto che il bipolarismo è la migliore forma di sitema politico per l'Italia e che in Italia ci sono troppi partiti; in Germania (che tutti prendono come modello) ce ne sono molti di meno (5) sopratutto a causa dello sbarramento al 5% (magari ci fosse anche qui) anche se col maggioritario anche il candidato di un partito che ha ottenuto l'1% può entrare in parlamento.
    Ma se si vuol prendere amodello il sistema tedesco però bisognerebbe dire ai cari politici che poi dovrebbero copiare anche la composizione delle camere perchè anche in Germania ce ne son 2 ma 1 ha circa 600 membri, l'altra una settantina.
    Oltretutto non hanno i mausolei dei senatori a vita.

    Ah, dimenticavo, il loro "cancelliere" (in pratica corrisponde al nostro Premier) lì ha davvero potere, li comanda tutto lui. Mica hanno Napolitano eh
    Il bipolarismo era impraticabile tra gli anni '40 e '50 in quanto, nell'immediato dopoguerra, il post-fascismo impose la cosiddetta "maggioranza ponderata", l'unanimità delle forze politiche contrapposte in sede parlamentare sulla programmazione dei lavori (ora è il presidente d'Aula a porre in essere i lavori parlamentari rendendo concreto il programma stabilito in seno all'Assemblea dei capigruppo: di fatto è arbitro delle situazioni più complicate di crisi dialettica fra maggioranza e opposizione).

    Un bipolarismo avrebbe spaccato letteralmente la Nazione in due blocchi dialetticamente in conflitto: una Nazione che rammentiamo era appena uscita da una sangiunosa guerra civile e fermentava movimenti secessionisti (Sicilia e Trentino ad esempio).

    Nell'ottica dell'epoca il presidenzialismo (ovvero piattaforme programmatiche di tipo non-consociativo, nel caso statunitense e francese in leggera divergenza, dove il Capo di Stato non è più il garante dell'equa suddivisione dei poteri ma il principale fautore dell'attuazione dell'indirizzo politico di maggioranza) e l'istituzione di una Repubblica Federale avrebbero portato lo Stato allo sfascio, oggi tale pericolo è estinto perchè relegato al passato.
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  7. L'avatar di Jacktheripper666 Jacktheripper666Jacktheripper666 è offline #22
    30-11-07 15:57

    A me sta bene l'attuale evoluzione del sistema, con 6 - 7 medi partiti ( Berlusca- PD- cosa rossa- cosa bianca- Udc+Fini , Radicali e altre anime di centro sinistra ne fanno un altro e estrema destra un altro) (occhio, suddivisione intuitiva, non vincolante o utile ai fini del discorso). Il fatto è che il problema sono le persone, non i partiti. Nemmeno la legge di Grillo secondo me risolve la cosa, e tra gli accorgimenti necessari rientrano sicuramente:

    - poter scegliere i nomi e non il partito, che poi inserisce in una lista chi deve andare al parlamento
    - divieto per i piccoli partiti regionali di concorrere ad alleanze di governo, se non hanno eletti in parlamento (a volte quei mille voti danno il premio di maggioranza alla coalizione, e i segretari in cambio ottengono una segreteria, se questo è morale ditemi voi...)
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  8. L'avatar di creonte creontecreonte è offline #23
    30-11-07 18:55

    il cancelliere tedesco NON è il presidente.

    esiste un presidente tedesco che molti meno poteri di Napolitano
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  9. L'avatar di creonte creontecreonte è offline #24
    04-12-07 10:21

    Prodi si sta mettendo di traverso: se passa la proposta Vltroni-Berlusconi l piccoli partitti lo silurano
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  10. L'avatar di Jacktheripper666 Jacktheripper666Jacktheripper666 è offline #25
    09-12-07 22:44

    Scusate l'up, ma in cosa consiste il famigerato referendum che si svolge se non c'è l'accordo?
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  11. DAMIANO THE BESTia #26
    09-12-07 23:08

    Citazione Jolly Roger Visualizza Messaggio
    Sbrigo la questione in tre parole: maggioritario con sbarramento.
    quoto
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  12. DAMIANO THE BESTia #27
    09-12-07 23:10

    Citazione Jacktheripper666 Visualizza Messaggio
    A me sta bene l'attuale evoluzione del sistema, con 6 - 7 medi partiti ( Berlusca- PD- cosa rossa- cosa bianca- Udc+Fini , Radicali e altre anime di centro sinistra ne fanno un altro e estrema destra un altro) (occhio, suddivisione intuitiva, non vincolante o utile ai fini del discorso). Il fatto è che il problema sono le persone, non i partiti. Nemmeno la legge di Grillo secondo me risolve la cosa, e tra gli accorgimenti necessari rientrano sicuramente:

    - poter scegliere i nomi e non il partito, che poi inserisce in una lista chi deve andare al parlamento
    - divieto per i piccoli partiti regionali di concorrere ad alleanze di governo, se non hanno eletti in parlamento (a volte quei mille voti danno il premio di maggioranza alla coalizione, e i segretari in cambio ottengono una segreteria, se questo è morale ditemi voi...)
    sulla carta potrebbe essere buona
    ma ai fatti
    ci sarebbe solo + confusione
    e poi altro che governo tecnico ci sarebbe l'anarchia
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