![]()
#151
16-11-07 22:52
![]()
Ghost85 ![]()
#152
16-11-07 22:53
Uhm... da quel che so, la voce è arrivata al preside da parte degli studenti...comincia a girare la voce che non esista alcun video, e che sia stata solo una montatura del tg. Ovviamente l'incidente è avvenuto, ma la vena creativa dei giornalisti potrebbe averli spinti a diffondere questa notizia "modificata" senza problemi. Infatti pare strano, almeno a me, che esistano adolescenti così sconsiderati, e che la formula sia così eccessivamente semplice: sono riusciti a filmare l'incidente con il telefonino (stranissimo, una cosa molto rara, a meno che non sia organizzata) e l'hanno messo su youtube (un sito famoso per via dei video degli adolescenti che fanno cazzate, mentre serve ad altro).
E inoltre nei server di youtube e rotten non c'è traccia di questo video.
Secondo me è una montatura, anche perchè non sono usciti anni, numero di persone coinvolte ecc.
Se è davvero così, spero che li scoprano.
fumoffu
![]()
fear_the_spear[ITA] ![]()
#154
16-11-07 23:38
Magari non l'avranno messo sul tubo né su rotten.com (ho controllato pure io), ma un testimone oculare mi ha detto che un gruppo di presenti filmava, rideva e scherzava.comincia a girare la voce che non esista alcun video, e che sia stata solo una montatura del tg. Ovviamente l'incidente è avvenuto, ma la vena creativa dei giornalisti potrebbe averli spinti a diffondere questa notizia "modificata" senza problemi. Infatti pare strano, almeno a me, che esistano adolescenti così sconsiderati, e che la formula sia così eccessivamente semplice: sono riusciti a filmare l'incidente con il telefonino (stranissimo, una cosa molto rara, a meno che non sia organizzata) e l'hanno messo su youtube (un sito famoso per via dei video degli adolescenti che fanno cazzate, mentre serve ad altro).
E inoltre nei server di youtube e rotten non c'è traccia di questo video.
Secondo me è una montatura, anche perchè non sono usciti anni, numero di persone coinvolte ecc.
Se è davvero così, spero che li scoprano.
Potrebbero averli inseriti su circuiti p2p, su metacafè (o simili) e sui propri blog.
cc84ars #156
17-11-07 00:53
L'empatia è in fin dei conti un espediente etologico per impedire che i membri di un branco si sbranino perennemente a vicenda. Ciò non toglie che nell'ambito di molte specie sociali il gusto per la violenza sia marcato.
Possibile. Il punto è che il confine del ludico è molto ampio. L'evento "splatter" di una ragazzina con la testa staccata può essere reputato ludico, come come può esserlo l'impiccagione di un condannato.I giochi (perché così erano originariamente pensati) d'epoca imperiale, erano pensati per distrarre la massa, sfogare pulsioni intestine che potevano minare il potere.
Non è che piacesse guardare soffrire e basta. Infatti erano tutti eventi altamente spettacolarizzati. Uno show, in pratica.
Se io ti mettessi in una stanza, costretto ad osservare una persona che viene scuoiata, ti assicuro che non proveresti piacere.
Ma se sei allo stadio con gli amici, e vedi un poveraccio che combatte contro dei leoni per poi venire sbranato, è possibile che tu ti diverta. Anzi, è quasi certo. Perché è morte esorcizzata attraverso lo spettacolo, è morte ludica. Quasi finzione.
Tutto il contrario dell'esempio triste di cui discutiamo.
Il problema non sono i bambini senza educazione. Sono i genitori senza educazione a fare i danni maggiori. E non solo. Le istituzioni allo sbando non aiutano di certo.
Come fa un professore ad essere rispettato e visto come figura di riferimento, quando guadagna meno di un manovale, e lavora in condizioni ridicole per un paese europeo?
Dāleth #157
17-11-07 00:57
L'empatia è in fin dei conti un espediente etologico per impedire che i membri di un branco si sbranino perennemente a vicenda. Ciò non toglie che nell'ambito di molte specie sociali il gusto per la violenza sia marcato.
Possibile. Il punto è che il confine del ludico è molto ampio. L'evento "splatter" di una ragazzina con la testa staccata può essere reputato ludico, come come può esserlo l'impiccagione di un condannato.Non ci avevo mai pensato.
![]()
Ghost85 ![]()
#158
17-11-07 01:05
Ma l'empatia rimane a tutti gli effetti un sentimento provato, generalmente, dall'uomo. Il "perché" esista l'hai detto, ma non per questo devi denigrarlo quasi fosse una cosetta da niente. Il problema è che ridere della morte, anche solo per esorcizzarla, significa avere grossi problemi di empatia. In poche parole, viene a mancare uno dei sentimenti sui quali si basa il nostro mondo umano
Ludico ammette che sia stato organizzato per far divertire la folla. Per quanto può essere strano, dubito che una testa spappolata possa essere considerato ludico, se non da menti profondamente malate. Può affascinare, in quanto la morte affascina. Può spaventare. Ma non può divertire
fumoffu
cc84ars #159
17-11-07 01:15
Non è così semplice. Vero che il difetto d'empatia corrisponde in genere ad una società fredda e impersonale, ma è anche vero che l'eccesso d'empatia paralizzerebbe in un'eternità di manifestazioni, rivendicazioni e rivoluzioni qualsiasi tentativo di instaurare una struttura politica, che per forza di cose richiede il distacco e l'equanimità. Senza contare che è proprio una certa sordità ai sentimenti altrui che spinge la crescita economica nel mondo capitalista e che ci salva dall'andare tutti a fare i missionari in africa.Ma l'empatia rimane a tutti gli effetti un sentimento provato, generalmente, dall'uomo. Il "perché" esista l'hai detto, ma non per questo devi denigrarlo quasi fosse una cosetta da niente. Il problema è che ridere della morte, anche solo per esorcizzarla, significa avere grossi problemi di empatia. In poche parole, viene a mancare uno dei sentimenti sui quali si basa il nostro mondo umano
E chi lo dice? Ancora oggi c'è gente che si diverte alla corrida, uno degli spettacoli più violenti che si possano immaginare. Ci sono anche gli snuff movies, se è per questo. La violenza, in certi contesti liberati dal fardello dell'emotività, diverte. è il motivo per cui esiste lo splatter. In questo caso, se dici che la morte "affascina" sottintendi che i curiosi siano rimasti a contemplare il senso metafisico della fine. Invece no, si sono messi a ridere davanti ad un corpo decapitato. Qui la morte non c'entra niente come concetto, è solo un fatto di piacere della violenza.
The Messiah #160
17-11-07 01:23
![]()
Ghost85 ![]()
#161
17-11-07 01:24
Quel che dici è totalmente vero, ma spero converrai con me che fra l'essere freddi ai sentimenti altrui, e il ridere e fare filmati di fronte a un cranio spappolato c'è una certa differenza.Non è così semplice. Vero che il difetto d'empatia corrisponde in genere ad una società fredda e impersonale, ma è anche vero che l'eccesso d'empatia paralizzerebbe in un'eternità di manifestazioni, rivendicazioni e rivoluzioni qualsiasi tentativo di instaurare una struttura politica, che per forza di cose richiede il distacco e l'equanimità. Senza contare che è proprio una certa sordità ai sentimenti altrui che spinge la crescita economica nel mondo capitalista e che ci salva dall'andare tutti a fare i missionari in africa.
Ma il divertimento in genere viene dato dall'abitudine. Anticamente si era abituati al fatto che fosse normale che i gladiatori combattessero fra di loro fino alla fine. O contro le tigri. Attualmente in Spagna i bambini crescono abituati all'idea che ci sia un torero che lotti contro il toro. Per loro è normale. Ma da noi non si cresce con l'abitudine che la gente possa morire così per strada senza problemi. Se si ride di una cosa simile significa che si è abituati alla morte stessa, non allo spettacolo che viene preparato a tavolino. Vuol dire che possono ammazzarti uno davanti che te ci ridi. E quindi qui la componente ludica va a sparire (se mai ci sia stata), in quanto si ride della morte più crudele, quella che può sorprenderci tutti alle spalle, anche mentre scriviamo al pc. E un conto è riderne per schernirla, per la paura stessa della morte. Un altro è riderne di divertimentoE chi lo dice? Ancora oggi c'è gente che si diverte alla corrida, uno degli spettacoli più violenti che si possano immaginare. Ci sono anche gli snuff movies, se è per questo. La violenza, in certi contesti liberati dal fardello dell'emotività, diverte. è il motivo per cui esiste lo splatter. In questo caso, se dici che la morte "affascina" sottintendi che i curiosi siano rimasti a contemplare il senso metafisico della fine. Invece no, si sono messi a ridere davanti ad un corpo decapitato. Qui la morte non c'entra niente come concetto, è solo un fatto di piacere della violenza.
fumoffu
![]()
imperatoromnium ![]()
#163
17-11-07 01:26
Sono proprio i coetanei di tuo padre ad avere educato sì bene le nuove generazioni.
Quale modo migliore, poi, della violenza per insegnare il disprezzo della violenza?
Qualche cinghiata sulla schiena, e non amare il prossimo diviene impossibile![]()
![]()
D@rK-SePHiRoTH- ![]()
#164
17-11-07 01:26
Ah, tu vorresti insegnare a qualcuno il valore del rispetto prendendolo a cinghiate.
cc84ars #165
17-11-07 01:40
Sì, ma nemmeno troppa... vedi, c'era qualcuno che diceva che la botta in testa e la caduta rovinosa fossero le basi della comicità. Nessuno piange perchè Stanlio le busca. Vabbè, mi dirai, è finto. Ti rispondo: appunto.
Non per niente si fa un gran parlare di assuefazione alla violenza, no?Ma il divertimento in genere viene dato dall'abitudine. Anticamente si era abituati al fatto che fosse normale che i gladiatori combattessero fra di loro fino alla fine. O contro le tigri. Attualmente in Spagna i bambini crescono abituati all'idea che ci sia un torero che lotti contro il toro. Per loro è normale. Ma da noi non si cresce con l'abitudine che la gente possa morire così per strada senza problemi. Se si ride di una cosa simile significa che si è abituati alla morte stessa, non allo spettacolo che viene preparato a tavolino. Vuol dire che possono ammazzarti uno davanti che te ci ridi. E quindi qui la componente ludica va a sparire (se mai ci sia stata), in quanto si ride della morte più crudele, quella che può sorprenderci tutti alle spalle, anche mentre scriviamo al pc. E un conto è riderne per schernirla, per la paura stessa della morte. Un altro è riderne di divertimento