Tsk.
Ti lamenti pure?
Io al primo anno di scientifico a Maglie ero vittima di ingiustizie in continuazione, tant'è che me ne sono andato indignato verso febbraio.
Tenendo conto che certe volte succedeva:
Prof.ssa:-"Tizia, vieni interrogata"
Ragazza:-"Uh, professoressa, oggi non mi sento preparata..."
Prof.ssa:-"Oh, ma io lo so che sei una che studia..."
...e si becca 7.
Nel mio caso:
Per lunedì sapevo che interrogava "Il giappone" in geografia.
Ora, visto che io il giappone lo studio da quando sono nato (anzi anche prima ancora, sono uscito fuori con la cartina del Giappone

) mi preparo, anche perchè sapevo che sarei stato interrogato, ma QUELLA interrogazione cascava a fagiolo, materia preferita su argomento preferito.
Non mi studio ovviamente solo le 2 facciate di mrd sul libro (tutte cose scontate fra l'altro) ma approfondisco su interi libri e ricerche.
Interrogazione.
Chiama 4 alla cattedra (me compreso) per la prima ora di 2 (cioè aveva programmato circa 15 minuti a testa).
Comincio io. Con ottimismo ed entusiasmo, continuo scorrevole dando molte più info che le 4 cagate sul libro. Suona la campanella, ma io non mi fermo, non mi sarei fermato finchè la prof non avrebbe detto "Basta".
Suona la seconda campanella, e io continuo... ma subito dopo arriva finalmente l' "Ok, basta così. Bravo, Fonseca... hai visto quando studi?..."
Voto:
Io incredulo:
Lei mi guarda un attimo, e modifica il voto:
Stavo li li per far volare all'aria la cattedra.
Mantenendo la calma, me ne vado a posto. Da quel momento è silenzio assoluto in tutta l'aula, ora successiva compresa, che è solo il prof di Fisica (mi pare) che fa lezione, ma che si accorge che c'è qualcosa che non va.
Poi, alla ricreazione, ci si riprende un po. Nessuno evita di parlarmi, ne tantomeno di guardarmi negli occhi, a parte la mia compagna di banco, C.P., che mi chiede:
C.P.:-"... ti senti bene?"
Io:-"...Credo... perché?"
C.P.:-"Hai uno sguardo che fa paura..."
Ve lo dico per darvi una idea della mia incazzatura repressa a quanto pare abbastanza vistosa.
Ovviamente questo è solo uno dei casi che mi ha spinto a cambiare scuola.
Non vi nascondo però che ho avuto la mia vendetta prima di andarmene, ma è una storia troppo lunga.