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  1. El.Mariachi #16
    19-11-07 23:27

    Citazione drew233 Visualizza Messaggio
    a questo punto mi viene spontaneo chiedere, da grande ignorante quale sono, che cos'è il principio di non contraddizione? a parte il concetto che si desume dal nome, c'è qualcuno che può accennarmene le basi?
    Sì basa appunto sulla non contraddizione; verrà chiarito da Aristotele più o meno con un: "Non si può avere una realtà che è e non è allo stesso tempo.".

    Prendiamo una realtà α; abbiamo, nell'espressione che segue (α/\¬α) l'affermazione e la negazione della stessa realtà α (dove il ¬ sta per la negazione).
    Occorre quindi negare un'altra volta il tutto, e si avrà un'affermazione di senso compiuto, ovvero appunto ¬(α/\¬α).
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  2. L'avatar di Figoz91 Figoz91Figoz91 è offline #17
    19-11-07 23:34

    Citazione Angus Fangus Visualizza Messaggio
    non ci ho capito un cazzo
    Quotazzo
    ¬_¬
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  3. AsaxAsax è offline #18
    20-11-07 00:12

    Citazione Figoz91 Visualizza Messaggio
    Quotazzo
    ¬_¬

    Neanche ora?

    In soldoni è il principio logico che ti permette di sapere che una mela è una mela e non è per esempio una pera, tutto questo in soldoni. non è possibile che una mela sia contemporaneamente una mela ed una pera...

    O meglio, non nella logica classica, in cui vale il principio di bivalenza

    @ El.Mariachi you're welcome...
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  4. L'avatar di drew233 drew233drew233 è offline #19
    20-11-07 00:16

    Citazione The Matrix Visualizza Messaggio
    praticamente la proposizione A e la sua negazione ,ossia A negata, devono essere vere allo stesso tempo e alla stessa maniera, cosa logicamente impossibile, eppure esprimibile come riportato sopra.
    Citazione El.Mariachi Visualizza Messaggio
    Sì basa appunto sulla non contraddizione; verrà chiarito da Aristotele più o meno con un: "Non si può avere una realtà che è e non è allo stesso tempo.".

    Prendiamo una realtà α; abbiamo, nell'espressione che segue (α/\¬α) l'affermazione e la negazione della stessa realtà α (dove il ¬ sta per la negazione).
    Occorre quindi negare un'altra volta il tutto, e si avrà un'affermazione di senso compiuto, ovvero appunto ¬(α/\¬α).
    Citazione Asax Visualizza Messaggio
    Neanche ora?

    In soldoni è il principio logico che ti permette di sapere che una mela è una mela e non è per esempio una pera, tutto questo in soldoni. non è possibile che una mela sia contemporaneamente una mela ed una pera...

    O meglio, non nella logica classica, in cui vale il principio di bivalenza

    @ El.Mariachi you're welcome...
    la spiegazione è molto più semplice (al contrario del concetto), ora ho capito

    grazie a tutti
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  5. El.Mariachi #20
    20-11-07 00:18

    Citazione drew233 Visualizza Messaggio
    la spiegazione è molto più semplice (al contrario del concetto), ora ho capito

    grazie a tutti
    Sì, alla fine a noi sembra una cosa ovvia...
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  6. L'avatar di drew233 drew233drew233 è offline #21
    20-11-07 00:24

    Citazione El.Mariachi Visualizza Messaggio
    Sì, alla fine a noi sembra una cosa ovvia...
    sinceramente è per questo che mi fa strano pensare ai filosofi greci, concetti per loro tanto ricchi di riflessione, per noi sono solo luoghi comuni
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  7. AsaxAsax è offline #22
    20-11-07 00:41

    Citazione drew233 Visualizza Messaggio
    sinceramente è per questo che mi fa strano pensare ai filosofi greci, concetti per loro tanto ricchi di riflessione, per noi sono solo luoghi comuni
    All'inizio nessuno aveva ancora formalizzato questi principi, il merito di Aristotele è proprio questo, non l'"invenzione" in sè, quanto la sua scrittura...
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  8. El.Mariachi #23
    20-11-07 00:54

    Citazione drew233 Visualizza Messaggio
    sinceramente è per questo che mi fa strano pensare ai filosofi greci, concetti per loro tanto ricchi di riflessione, per noi sono solo luoghi comuni
    Eh, ma devi rapportare ogni pensiero con il suo uomo, ed in senso più esteso con la sua epoca.
    Una cultura, come poteva essere quella protogreca, basata sul mito e sulla credenza cieca, aveva bisogno che qualcuno formalizzasse e sviluppasse quei pensieri mai espressi.

    Certo, se non ci fosse stato nessuno a sviluppare quei concetti che oggi riteniano dogmatici, probabilmente oggi li riterremmo sacri crismi non degni di essere presi in considerazione.
    Serviva, insomma, qualcuno che scrivesse quelle ovvietà.
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