ciuaz!!!
Un prete può essere, ufficialmente, omosessuale? *
Non senza ostracismo ed allontanamento dalla carica; a tutt'oggi papa Ratzinger si e' esposto chiaramente contro gli omosessuali che volessero intraprendere la strada del sacerdozio e quindi entrare in seminario, vietando loro la cosa.
Qui la posizione ufficiale del cardinale Zenon Grocholewski, prefetto del dicasterio che ha scritto e firmato di suo pugno l’istruzione della Congregazione per l’educazione cattolica «
circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali in vista della loro ammissione al seminario e agli ordini sacri»
Un
sunto delle parole del cardinale, approvate dal Papa in forma semplice:
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Negli ultimi anni si sono diffuse opinioni errate o ambigue secondo le quali l’omosessualità sarebbe una tendenza naturale, iscritta nella natura umana accanto alla tendenza eterosessuale. Si è affermato che considerare l’omosessualità un disordine sarebbe una discriminazione e che atti omosessuali sarebbero giustificabili. Non solo. Le persone avrebbero un diritto a compiere questi atti. La diffusione di queste idee ha già provocato ripetuti interventi della Congregazione per la dottrina della fede.
Si tratta infatti di opinioni che non trovano alcuna giustificazione nella dottrina della Chiesa: sono contrarie alla legge naturale, sono contrarie all’insegnamento della Sacra Scrittura e alla costante Tradizione della Chiesa. E visto che queste opinioni sono in qualche modo penetrate anche in alcuni ambienti ecclesiastici, la nostra Congregazione è stata invitata a intervenire da molti vescovi, da molti superiori di seminari e dalla stessa Congregazione per la dottrina della fede."
Si sottolinea quindi che secondo la dottrina della Chiesa, l'omosessualita' e' in pieno disaccordo con sacre scritture e la tradizione della Chiesa cattolica; la leggittimita' dell'omosessualita' non trova nessuna gioustificazione in questo ambito.
Il pezzo dell'intervista che piu' mi ha dato hai nervi e' questo, senz'altro:
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Sappiamo che ogni vocazione sacerdotale è una chiamata del Signore, ma questa chiamata avviene tramite la Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa. Per questo la Chiesa ha il diritto, anzi il dovere di determinare i requisiti necessari per essere ammessi al sacerdozio.
Non si può negare che anche alcuni con tendenze omosessuali possono esercitare il sacerdozio in maniera esemplare. L’oggetto del nostro documento tuttavia è il fatto che non è opportuno chiamare al sacerdozio queste persone. Capisco che si tratti di una decisione grave, ma non è stata presa alla leggera."
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...Alla fine si è deciso, appunto, che non è opportuno ammettere al sacerdozio chi pratica l’omosessualità, chi ha tendenze radicate all’omosessualità e chi promuove la cosiddetta cultura gay. Riteniamo per motivi pratici, di esperienza, e fondati sulla dottrina della Chiesa che non sia opportuno ammettere queste persone al sacerdozio, a causa di difficoltà che possono nascere; e l’esperienza ci ha insegnato che nascono!"
Ma qui il buon cardinale da il meglio di se
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In seminario si trovano ragazzi, giovani. Quindi si tratta per un omosessuale di un ambiente, per così dire, molto provocatorio. Senza contare che una eventuale leggerezza da parte di uno di loro avrebbe un impatto molto profondo nella vita di un seminarista."
Capito qual'e' il punto della questione? Capito cos'e' che ha in testa, questa gente?
Magvus, tu dici che nessuno ha il diritto di allontanare un credente dalla Chiesa e sicuramente dici vero; ma mi chiedo chi e' che voglia rimanere in un sistema in cui i Dottori della fede hanno di queste convinzioni radicate, alla base delle loro azioni.
Io sinceramente no; se questo e' il pensiero dei cardinali approvato dal Papa, con queste motivazioni di fondo, me ne tiro tranquillamente fuori.
P.S.: fra l'altro nel documento si parla di scoraggiare nel cammino sacerdotale intrapreso eventuali seminaristi scoperti/scopertisi omosessuali, in quanto il loro persistere nell'ordinazione sarebbe "gravemente disonesto".
Stupendo davvero, io non ho parole che non sian insulti.