Aggiudicarsi una Nintendo Wii per 76 centesimi di euro. Un computer portatile Sony per la modica cifra di 13.09 euro. Una
Porsche Boxster a 71,67 centesimi di Euro.
Non si tratta di prodotti di losca provenienza, né delle solite fregature che girano su internet. Questi prodotti scambiati per cifre irrisorie sono il frutto di un preciso sistema matematico e fondati su un’idea assolutamente innovativa.
L’idea è questa: proporre un’asta dove a vincere non è l’offerta più alta, ma
la più bassa. Questo assunto apparentemente folle è alla base del business messo in piedi dall’inglese Bidplaza UK ltd, con dei distinguo indispensabili per comprendere il fenomeno. In Europa già da un po’ di tempo, ma in Italia solo da poco, collegandosi al sito
www.bidplaza.it è possibile fare un’offerta per le aste in corso cercando di fare quella più bassa. Per vincere l’asta non è sufficiente che la nostra sia l’offerta più bassa, ma che sia anche l’offerta
unica più bassa.
Per aggiudicarci dunque un lettore mp3 da 8 GB, offrire un centesimo di euro sarà inutile poiché probabilmente molte altre persone faranno la stessa offerta, dovrò dunque provare a proporre una cifra abbastanza bassa ma cercando anche di essere l’unico a farla.
Sostanzialmente è necessaria una buona dose di fortuna, ma anche di strategia visto che ad ogni offerta fatta, il sistema di bidplaza invia una e-mail all’indirizzo fornito al momento della registrazione in cui vengono fornite alcune informazioni di massima su come l’asta sta procedendo.
Grazie a queste informazioni possiamo provare ad aggiustare il tiro e avere più possibilità di vincere.
Ognuna di queste e-mail informative ha un costo. Il costo per ottenere informazioni e fare un’offerta è di 2 euro, anche se il sito si riserva la possibilità di applicare un prezzo diverso.
Eccoci dunque al lato economico della faccenda. Mettendo all’asta un oggetto del valore di 400 euro, venduto poi per 5 euro, si ha una perdita di 395 euro, ma se il sistema ha ricevuto ed inoltrato 2000 richieste di informazioni a 2 euro l’una ecco che la perdita è divenuta un attivo di 3605 euro. Chiaro? Insomma onore al merito agli inventori di questo sistema furbo e divertente. Giovane, dinamico e open proprio come immaginiamo il web!
Curiosando all’interno del sito è frequentemente messo in risalto che, legalmente (e si direbbe anche eticamente) il sistema messo a punto non è equiparato al gioco d’azzardo, ma accomunato alle aste on-line con in più una certa strategia da affinare.
Vi è venuta voglia di cimentarvi? Bene. Ecco la vostra occasione! In questi giorni è in corso un’asta per una Fiat 500 sport nuova di zecca.
Fonte
gamesnet
