Discussione: [26] Arti Marziali

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  1. L'avatar di phantommy phantommyphantommy è offline #151
    05-12-07 22:56

    Oggi all'allenamento, niente Tatami (il perchè è ignoto), 2 ore e mezza a piedi nudi sul freddo e gommoso pavimento della palestra ad eseguire Heian Shodan e Nidan per un'ora, dopodichè per la prima volta ho insegnato a 6 tipetti cintura bianca e gialla Heian Shodan, dopo avergli fatto imparare il kata, il Maestro vuole che facciano una dimostrazione del kata.
    Finita la dimostrazione, tutto eseguito perfettamente, il Maestro vuole che mi esibisca solo io, sbaglio 3 tecniche, non so cosa mi abbia preso (l'emozione?), per fortuna il Maestro umoristicamente ha detto "stai scherzando?" e forse me la sono scampata da una figuraccia .
    A voi è mai capitato di insegnare perfettamente a qualcuno un kata e poi esibirvi sbagliando varie tecniche?

  2. L'avatar di Luscio LuscioLuscio è offline #152
    05-12-07 23:02

    Citazione phantommy Visualizza Messaggio
    Oggi all'allenamento, niente Tatami (il perchè è ignoto), 2 ore e mezza a piedi nudi sul freddo e gommoso pavimento della palestra ad eseguire Heian Shodan e Nidan per un'ora, dopodichè per la prima volta ho insegnato a 6 tipetti cintura bianca e gialla Heian Shodan, dopo avergli fatto imparare il kata, il Maestro vuole che facciano una dimostrazione del kata.
    Finita la dimostrazione, tutto eseguito perfettamente, il Maestro vuole che mi esibisca solo io, sbaglio 3 tecniche, non so cosa mi abbia preso (l'emozione?), per fortuna il Maestro umoristicamente ha detto "stai scherzando?" e forse me la sono scampata da una figuraccia .
    A voi è mai capitato di insegnare perfettamente a qualcuno un kata e poi esibirvi sbagliando varie tecniche?
    E' normale, può capire. Per eseguire qualsiasi cosa che richieda un movimento del corpo c'è bisogno di concentrazione, magari non eri concentrato abbastanza. Mi è capitato comunque, sia di allenarmi sulla gomma che di insegnare. Per quanto riguarda le sessioni a piedi nudi la più dura fu sulla tappezzeria di un ring: un'ora di diretti sinistri e destri (ricordo che pratico muay thai) sui focus, la pelle sotto i piedi, alla fine della sessione, era un bel ricordo. Per quanto riguarda l'insegnamento: anche se sono solo 3 mesi che pratico mi è capitato di insegnare la posizione di guardia e, per l'appunto, il diretto destro e sinistro a due ragazzi, anche se poi non li si so ancora tirare bene

  3. Tycos #153
    05-12-07 23:16

    Citazione phantommy Visualizza Messaggio
    Oggi all'allenamento, niente Tatami (il perchè è ignoto), 2 ore e mezza a piedi nudi sul freddo e gommoso pavimento della palestra ad eseguire Heian Shodan e Nidan per un'ora, dopodichè per la prima volta ho insegnato a 6 tipetti cintura bianca e gialla Heian Shodan, dopo avergli fatto imparare il kata, il Maestro vuole che facciano una dimostrazione del kata.
    Finita la dimostrazione, tutto eseguito perfettamente, il Maestro vuole che mi esibisca solo io, sbaglio 3 tecniche, non so cosa mi abbia preso (l'emozione?), per fortuna il Maestro umoristicamente ha detto "stai scherzando?" e forse me la sono scampata da una figuraccia .
    A voi è mai capitato di insegnare perfettamente a qualcuno un kata e poi esibirvi sbagliando varie tecniche?
    noi ci alleniamo sul marmo freddo...

    hic

  4. L'avatar di Mr. Jack Mr. JackMr. Jack è offline #154
    06-12-07 00:02

    Citazione Tycos Visualizza Messaggio
    noi ci alleniamo sul marmo freddo...

    hic
    doloreeee
    ma avete le scarpe o fate scalzi?

  5. L'avatar di alecchi alecchialecchi è offline #155
    06-12-07 12:36

    Citazione Mr. Jack Visualizza Messaggio
    doloreeee
    ma avete le scarpe o fate scalzi?
    Scarpe, scarpe

  6. Tycos #156
    06-12-07 12:47

    Citazione alecchi Visualizza Messaggio
    Scarpe, scarpe
    ti ricordi quando mi allenavo con quelle scarpette "da danza"? quelle lì che senza suola e senza niente...

    hic

  7. L'avatar di Mr. Jack Mr. JackMr. Jack è offline #157
    06-12-07 15:15

    io fino all'anno scorso mi sono sempre allenato scalzo sul parquet della palestra di una scuola pubblica, oltre al fatto che è durissimo è anche sporco. da quest'anno per fortuna il sensei si è dato una regolata e lascia usare le scarpe a tutti

    cmq cosa ne pensate del wing chung? io da quello che ho visto la trovo un'arte marziale molto affascinante. ho trovato questo video su utube:
    http://it.youtube.com/watch?v=qaP1X-lEtgc

  8. Tycos #158
    06-12-07 15:33

    Citazione Mr. Jack Visualizza Messaggio
    io fino all'anno scorso mi sono sempre allenato scalzo sul parquet della palestra di una scuola pubblica, oltre al fatto che è durissimo è anche sporco. da quest'anno per fortuna il sensei si è dato una regolata e lascia usare le scarpe a tutti

    cmq cosa ne pensate del wing chung? io da quello che ho visto la trovo un'arte marziale molto affascinante. ho trovato questo video su utube:
    http://it.youtube.com/watch?v=qaP1X-lEtgc
    secondo me è un'arte marziale troppo legata alla tradizione, anche se per essere così diffusa un motivo c'è. Cmq offre parecchie limitazioni, per esempio è un metodo di combattimento che predilige le corte distanze e non è adatto per le lunghe distanze (infatti non ci sono calci alti o roba del genere)

    hic

  9. L'avatar di Mr. Jack Mr. JackMr. Jack è offline #159
    06-12-07 15:43

    Citazione Tycos Visualizza Messaggio
    secondo me è un'arte marziale troppo legata alla tradizione, anche se per essere così diffusa un motivo c'è. Cmq offre parecchie limitazioni, per esempio è un metodo di combattimento che predilige le corte distanze e non è adatto per le lunghe distanze (infatti non ci sono calci alti o roba del genere)

    hic
    a me infatti piacerebbe imparare solo le tecniche di corta distanza del wing chung, per il resto mi affido al karate.

  10. L'avatar di CRY_X2 CRY_X2CRY_X2 è offline #160
    06-12-07 15:49

    Citazione Tycos Visualizza Messaggio
    secondo me è un'arte marziale troppo legata alla tradizione, anche se per essere così diffusa un motivo c'è. Cmq offre parecchie limitazioni, per esempio è un metodo di combattimento che predilige le corte distanze e non è adatto per le lunghe distanze (infatti non ci sono calci alti o roba del genere)

    hic
    perfettamente inutili in difesa personale, cosa principale del wc

    PS: mi sono sempre allenato a piedi nudi sul pavimento di gomma della palestra...

  11. Tycos #161
    06-12-07 18:18

    Citazione CRY_X2 Visualizza Messaggio
    perfettamente inutili in difesa personale, cosa principale del wc

    PS: mi sono sempre allenato a piedi nudi sul pavimento di gomma della palestra...
    ....mmm nell'ambito della difesa personale....sì hai ragione..però sono sempre belli da fare/vedere e se sei bravo, riesci a creare anche un combattimento un po' più movimentato
    hic

  12. L'avatar di CRY_X2 CRY_X2CRY_X2 è offline #162
    06-12-07 20:32

    Dati preliminari dal MAIMAC un sistema di misurazione di impatto ed accelerazione di tecniche di Karate
    E' stato presentato a Igea Marina nel Novembre del 2004, nell'ambito dello stage Federale, un lavoro scientifico, raro per l'ambiente delle Arti Marziali, che valuta i risultati ottenuti da tecniche di pugno eseguite da cinture nere di Karate contro un colpitore denominato MAIMAC dalla sintesi delle parole makiwara, impatto, accelerazione. I Dirigenti ed i Consiglieri della FEDIKA, sensibili alla promozione della ricerca scientifica, hanno voluto sostenere e premiare il gruppo di lavoro che si è dedicato alla sperimentazione.

    Appositamente progettato, il MAIMAC è munito di sensore piezoelettrico in grado di misurare l'intensità dell'impatto e, mediante un altro sensore posto sul polso, di rilevare le accelerazioni prodotte sui tre assi dello spazio durante l'esecuzione della tecnica. Questo lavoro ha suscitato grande interesse in ambito Federale e tutti si sono sottoposti alle prove con entusiasmo.

    Per poter suddividere i partecipanti in gruppi omogenei sono stati presi in considerazione il sesso, il grado tecnico, l'età, la statura, il peso, la massa grassa e la massa magra misurate con bilancia a impedenza della Rowenta.

    I soggetti sono stati filmati a torso nudo durante l'esecuzione delle tecniche per confrontarle con i dati ricavati dalla macchina, paragonando lo stile di esecuzione con la forza espressa e valutando la corretta esecuzione della prova.

    Il colpitore è costruito in acciaio e su due guide parallele scorre, regolabile in altezza, un disco imbottito di gomma dura al cui centro sul retro viene applicato, avvitato in apposita sede, il sensore di impatto piezoelettrico ad alta sensibilità PCB Piezotronic. Al polso della mano che tira il pugno viene applicato con bende elastiche un sensore di accelerazione tridimensionale in grado di percepire minime variazioni di accelerazione sui tre assi cartesiani.

    Cavi coassiali collegano i sensori a 4 alimentatori che tramite la scheda denominata DAQCard-6062E conducono lo stimolo al computer dotato di programma denominato VI Logger. Al fine di constatare la ripetitività dei dati sono state eseguite numerose prove e curve di taratura.

    Il lavoro prende in considerazione 70 persone tutte di sesso maschile e cinture nere senza distinzione di stile; di queste 14 hanno da 5 a 7 Dan e 51 da 1 a 4 Dan.

    Le medie sono: età 37 anni, altezza 174,79 cm, peso 80,05 kg, massa grassa 16,08 kg, massa magra 64 kg. La forza media espressa all'impatto è di 155 kg pari a quasi il doppio del peso corporeo con limiti da 45 kg pari a meno del proprio peso corporeo a 310 kg pari a più di quattro volte il proprio peso corporeo.

    L'accelerazione media è di 7,5 g (gi). La decelerazione media all'impatto è di 332 g (gi). La velocità media di un pugno è di 4,64 m/s pari a 16,7 km/h. La distanza media percorsa è di 80 cm. Il tempo medio di esecuzione è di 183 millisecondi.

    Dallo studio emerge che la statura e la massa grassa non interagiscono significativamente con la forza, invece in relazione all'età vi è un incremento fino ai 40 anni. La forza viene poco influenzata dal livello tecnico espresso in Dan; è però da considerare che l'età media dei 5°-7° Dan è 50,7 anni e che la strategia e l'abilità assumono un ruolo fondamentale in un combattimento reale. L'accelerazione e la decelerazione rispettano le leggi della fisica nei riguardi della forza dimostrando una diretta correlazione. Un dato inaspettato che ha coinvolto 69 soggetti su 70 è stata la rivelazione da parte dei grafici di una più o meno marcata perdita negativa di accelerazione, ovvero di una "frenata" negli ultimi millisecondi immediatamente precedenti l'impatto.

    Dal confronto delle curve di accelerazione emerge che tutte le tecniche rivelatesi deboli erano caratterizzate da queste decelerazioni in maniera determinante nonché da marcati movimenti parassiti durante il percorso.

    Per chiarire vi sono stati casi con frenate del 10 % del tempo totale (18 millis.) con valori di 11 g pari a perdita di forza del 20 %. I pugni più forti mostrano decelerazioni modeste dell'ordine di 3-4 millisecondi con traiettorie pulite senza oscillazioni. Nei primi grafici si vede un picco di impatto molto forte con valori di 7,5 volt pari a 330, e vicino le curve di accelerazione perfettamente sovrapposte prima dell'impatto a significare la corretta traiettoria del pugno. Negli altri grafici è rappresentata la curva di un debole impatto di quasi 1,2 volt pari a 50 kg e si notano le curve di accelerazione mal allineate prima dell'impatto a dimostrazione di una scadente tecnica.

    Molto interessante è stato studiare i filmati ottenuti dalle telecamere che hanno ripreso i soggetti a torso nudo da dietro e di lato; non risulta che sia mai stata fatta una verifica del genere. Ciò che emerge è la diretta correlazione tra l'efficacia della tecnica registrata con il MAIMAC ed il corretto stile di esecuzione della tecnica, visibile dal filmato. Persone esperte guardando il video sono state in grado di valutare con buona approssimazione la forza registrata dalla macchina. Peraltro non si possono trarre per il momento ulteriori deduzioni da questo aspetto della ricerca perché non sono facili da identificare i criteri di valutazione dello stile, che risulta essere ancora troppo soggetto a opinioni personali. Emerge dalla ricerca che la sola esecuzione corretta della tecnica, poco influenzata da altri fattori, sta alla base di un impatto efficiente. Risulta altresì importante l'allenamento all'impatto nella esecuzione delle tecniche, in quanto emerge spesso nelle persone più legate ad uno stile formale e abituate a tirare a vuoto, la difficoltà a trasferire massa o a sviluppare velocità senza perdere in accelerazione quando si tratta di colpire veramente.

    Il MAIMAC si è rivelato un formidabile sistema di allenamento perché è in grado di analizzare in tempo reale gli errori e di riprovare subito una tecnica più efficace. La ricerca continua per giungere a dati definitivi ma anche per studiare tecniche diverse e paragonare la popolazione che pratica Arti Marziali con quella che non le pratica.

  13. L'avatar di Nubilus NubilusNubilus è offline #163
    06-12-07 20:34

    lo voglio

    figo cmq

  14. L'avatar di phantommy phantommyphantommy è offline #164
    06-12-07 21:23

    sembra l'aggeggio che provai tempo fa, quello al quale davi un colpo e ti analizzava la potenza e i danni subiti dall'avversario

  15. Tycos #165
    06-12-07 21:52

    carino... vorrei vedere cosa succedesse se lo avessero testato su un maestro di Tai Chi Chuan

    hic

 
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