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  1. L'avatar di L33T L33TL33T è offline #16
    25-11-07 16:39

    Citazione Gargoyle Visualizza Messaggio
    Perché?
    E' semplice, perché la formazione filosofica di uno scienziato in 999 casi su 1000 si ferma agli studi scolastici, ed il filosofo della scienza più vicino ai giorni nostri che si studi a scuola è Popper. Tutto qua.
    Oltre Popper lo "scienziato medio" non è andato, e, forse, neppure gli interessa andare...

    ...ogni tanto penso che i metodi della scienza si capiscano solo facendo scienza, e che pertanto l'istintiva comprensione di tali metodi di uno scienziato (che tali metodi li applica tutti i giorni nel suo lavoro) sia ad un livello di verità maggiore che non le complesse elucubrazioni di un filosofo che in un laboratorio non c'è mai entrato in vita sua.
    Ovviamente IMHO.
    Sinceramente distinguerei tra abilità e comprensione. Un muratore sa costruire un ponte, ma ha una comprensione della sua attività inferiore a quella dell'ingegnere che ha fatto i conti. Se vuol progettare un ponte anche il muratore diventerà ingegnere
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  2. L'avatar di creonte creontecreonte è offline #17
    27-11-07 22:12

    sia chiaro: una disciplina anche se non è scientifica può rivelarsi comunque essenziale.

    anzi, per millenni l'uomo ha usato discipline non ancora "scientifizzate"
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  3. L'avatar di famedoro famedorofamedoro è offline #18
    27-11-07 22:45

    Citazione Squall ido Visualizza Messaggio
    ma quindi popper pensava che tutto ciò che è scienza fosse potenzialmente falsificabile o viceversa può essere chiamata scientifica solo una proposizione di cui è dimostrabile la falsità? qual'era la sua posizione rispetto alla matematica, ad esempio sul quinto postulato di euclide?

    tra parentesi, il pensiero di popper era scientifico?

    EDIT: e la frase "questa frase non è falsificabile"? anche se avevi parlato delle contraddizioni...
    Da come l'ho capito io, si può spiegare più semplicemente così:

    Un teoria scentifica, se viene falsificata, non continua ad essere difesa a spada tratta.
    Una metafisica sì.

    Il metodo psicanalitico, per esempio, offre la spiegazione di casi apparentemente opposti e che si contraddicono. Ogni volta che appare un nuovo caso clinico fuori dagli schemi che falsificherebbe la teoria psicanalitica, esso viene "inglobato" nella speculazione psicanalitica che non si "ricostruisce", si aggiorna e basta.
    Lo stesso per il marxismo.
    Nonostante non è avvenuto che il 90% della popolazione mondiale è stato scaraventato nel proletariato e tutte le ricchezze sono state accumulate nel 10% (con successiva rivoluzione); questo fatto non ha falsificato il marxismo. Il metodo ha continuato ad analizzare il reale.

    Un teoria scientifica, quando viene falsificata dai fatti, va riveduta totalmente.

    Tutti i cigni sono bianchi.
    Ok. Ma nel caso spuntasse fuori un cigno nero, dovremmo rivedere questa affermazione.

    Da qui segue anche il fatto che il fenomeno non è mai conoscibile totalmente e che il futuro ha infinite possibilità.
    In contrasto con il positivismo che crede che la scienza porterà ad una conoscienza totale del fenomeno.
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