Può darsi che nella confusione (la mole di pubblicità di quel sito è inquietante davvero) la casa di distribuzione abbia pagato per un inserto pubblicitario spiegando come lo voleva "
avete presente quei scritti con quel numeretto che ci stanno quà in giro, ecco qualcosa del genere si può fare?" alche al giornalista è stato chiesto di scrivere sta colonna per lo spot in quel modo. Lui ha frainteso, o meglio lì per lì ha pensato di aver capito male,
"sicuramente mica mi avranno chiesto di fare uno spot pubblicitario sotto forma di recensione, e poi sarebbe troppo avanti come idea non verrebbe mica capita, chi mai ci cascherebbe?" E infatti la casa di distribuzione non l'ha capito e ha protestato.
A volte si pensa che lo spot pubblicitario debba avere per forza una forma ben precisa, una pagina con un'immagine enorme e due scritte piccole di cui una gridata. Ci sono anche altre forme possibili e non è così irrealistico pensare che siano già in circolazione.
In fondo l'informazione odierna ci insegna che un giornalista può anche descrivere un fatto in modo fazioso e indirettamente parteggiare per un determinato schieramento politico o situazione, e continuare ad esser chiamato giornalista. Le info \ spot sono talmente radicate che è quasi impossibile riconoscerle e distinguerle, o meglio, distinguerne lo scopo.
Fin quando gli appassionati continueranno a pretendere degli scritti "consigli per gli acquisti" l'ambiguità renderà impossibile una critica decente e assolutamente cristallina.
P.S.
Ah già dimenticavo il disclaimer:
fatti e personaggi di questo post sono inventati, ogni riferimento a fatti o cose realmente esistenti è del tutto casuale. Questo post non è da ritenersi un'informazione.
Meglio prendere le distanze dall' "informazione" che poi si risulta poco credibili a prescindere 