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#16
02-12-07 23:57
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WAND! ![]()
#16
02-12-07 23:57
Bè, anche se per caso, uno che non sa nulla di quello che si fa a scuola, copia e prende un voto più alto del mio, una volta al lavoro ci vuol poco a buttarlo fuori.Si suole pensare che un diploma automaticamente qualifichi una persona. Oggi un diploma qualsiasi è praticamente indispensabile per esercitare un'attività(nei casi in cui si riesce a trovare lavoro, ovviamente), ma bastano una serie di note ed un pezzo di carta per certificare automaticamente le capacità di una persona?
La preparazione ad un esame è soggetta a molte variabili, che possono andare dall'argomento non particolarmente stimolante, a problemi di salute, problemi con la famiglia, problemi sentimentali, accavallamento di impegni e altro. Un esame è una prova unica, soggetta a molte variabili, ma una persona che fa male un esame magari deve il fallimento ad una delle varianti succitate, non per forza deve essere indice di scarsa qualità nella tematica studiata.
La domanda quindi è: un sistema di valutazione basato su degli esami è valido o ci sono secondo voi sistemi alternativi più validi? Io credo che più dello studio, dovrebbe essere introdotto un sistema diverso in cui le capacità vengono definito nell'arco di una serie di incontri tra professori e studenti, una sorta di gruppo di studio dove, partendo da una base di conoscenze, si intavolano discussioni via via più complesse e che richiedono, per essere affrontate, una buona conoscenza globale della tematica. Dopo vari anni in cui avvengono, a cadenza regolare, tali gruppi di studio, il comitato insegnante ( e non un insegnante unico) deciderà se l'alunno è idoneo alla materia.
a voi
Peccato che senza studio, le capacità non possono esserci.
I colloqui sì, ma sottoforma di interrogazioni. O sai, o non sai.
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L33T ![]()
#17
03-12-07 03:32
Già all'università un seminario con troppi iscritti (più di 10, per stabilire un limite abbastanza arbitrario) non consente al prof. che lo tiene di garantire che tutti partecipino attivamente. Figuriamoci ad una scuola superiore, dove i numeri sono più alti e spesso non si può dare per scontato l'interesse per l'argomento.Si suole pensare che un diploma automaticamente qualifichi una persona. Oggi un diploma qualsiasi è praticamente indispensabile per esercitare un'attività(nei casi in cui si riesce a trovare lavoro, ovviamente), ma bastano una serie di note ed un pezzo di carta per certificare automaticamente le capacità di una persona?
La preparazione ad un esame è soggetta a molte variabili, che possono andare dall'argomento non particolarmente stimolante, a problemi di salute, problemi con la famiglia, problemi sentimentali, accavallamento di impegni e altro. Un esame è una prova unica, soggetta a molte variabili, ma una persona che fa male un esame magari deve il fallimento ad una delle varianti succitate, non per forza deve essere indice di scarsa qualità nella tematica studiata.
La domanda quindi è: un sistema di valutazione basato su degli esami è valido o ci sono secondo voi sistemi alternativi più validi? Io credo che più dello studio, dovrebbe essere introdotto un sistema diverso in cui le capacità vengono definito nell'arco di una serie di incontri tra professori e studenti, una sorta di gruppo di studio dove, partendo da una base di conoscenze, si intavolano discussioni via via più complesse e che richiedono, per essere affrontate, una buona conoscenza globale della tematica. Dopo vari anni in cui avvengono, a cadenza regolare, tali gruppi di studio, il comitato insegnante ( e non un insegnante unico) deciderà se l'alunno è idoneo alla materia.
a voi
Quello che proponi, realisticamente, può integrare una valutazione formulata sulla base di esami, ma adottato come metodo unico fornirebbe un'istruzione di qualità peggiore e dei giudizi più approssimativi.
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Tripla Z ![]()
#18
03-12-07 03:57
Che riunione scusa?
C'è un piccolo problema, ossia gli stage.. Molto spesso viene data libertà di scelta e la gente va a fare cose che nulla hanno a che fare con il proprio corso di studio, quelli che invece cercano per quello che stanno studiando vengono lasciati a fare fotocopie ecc ecc.. Insomma al momento attuale sono inutili perché la scuola non risponde di nulla se si fanno male e ovviamente le aziende non gli fanno fare nulla
cc84ars #19
03-12-07 06:48
Gli esami hanno almeno la buona qualità di non costringerti a sorbire la compagnia di altri esseri umani per troppo tempo... studi un paio di giorni, vai lì e ingoi la pillola amara per un'ora, poi torni a casa e ti rimetti a dormire. Io accademicamente sono sopravvissuto così. Non credo che l'università italiana abbia bisogno di metodi più aggregativi.
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Jurambalco ![]()
#20
03-12-07 09:27
Un diploma oggi come oggi, per come la vedo io, non vale un emerito cazzo in quanto non è un riconoscimento oggettivo e poichè si è travisata (a mio vedere) la funzione della scuola in generale.
Mi riserbo di approfondire il punto di vista stasera poichè tra poco devo scendere per seguire un paio di corsi
cima99 ![]()
#21
06-12-07 23:54
per rispondere più o meno a tutti (problemi con il pc, scusate il ritardo) opterei per introdurre tale sistema come pilota in una piccola uni con poche facoltà oppure in un istituto di dimensioni contenute e vedere i risultati. Secondo me il sistema può funzionare, l'handicap grosso risiede nella voglia di provarlo e di mantenerlo