Mia sorella soffre di una forma feroce di aracnofobia, ed ha una particolare repulsione, a quanto ho osservato, non per il contatto fisico in sè, ma per la pressione che questo può applicare.
Mi spiego:
Poco ci manca che mia sorella abbracci pure i sassi, il problema non è quello.
Quando il contatto è esteso e forte, ed esercita una buona pressione sul corpo, è tra le persone più calde e solari che conosca, non capisco come facciamo ad essere così antitetici pur essendo fratelli.
Quando però si tratta di una mano su una spalla, di una carezza sul collo o cose del genere, ritira di scatto il corpo con chiunque, che si tratti di me o del suo ragazzo.
Quindi, quando il contatto, e la pressione di conseguenza, sono molto più circoscritti e deboli, ha questa forma pseudo-fobica.
Che sia legata o meno all'aracnofobia, questo non lo so.
Posso solo dubitarne fortemente.
Infatti mia sorella è sempre stata aracnofobica, e mi divertivo tantissimo da piccolo con i miei ragni di gomma.
Ma quella del rifiuto del contatto assai debole, simile quasi al solletico, è una reazione che non l'ha più abbandonata da quando si è messa dei jeans con due scorpioni dentro, senza accorgersene. Quindi è più qualcosa di acquisito, che non aveva manifestazioni precedenti.
Tra l'altro, io sono riuscito a dormire , giustamente senza pantaloni, e ovviamente senza accorgermene, in un sacco a pelo con un tafano dentro.

Almeno il tafano è crepato durante la notte, gli avrò tirato una spanzata definitiva.