bioman
Ragazzi miei, se cominciate a considerare come "avanzata" un'età di 22-23 anni, secondo me dovreste fermarvi un attimo, guardarvi un pò attorno e magari confrontarvi con qualche professionista un pò più grandicello, che conoscete e stimate, circa l'andazzo della sua vita (e di quella di tanti altri).
22-23 anni NON SONO TANTI.
"Tanto" o "poco" in sè non significano nulla.
Dipende "tanto o poco"
per fare che cosa.
Secondo me, iscriversi all'Uni. a 22 anni e quindi prendere la triennale a 25 (ipotizzando che ci si laurei in corso) non è pagante.
Perché a quell'età escono con la specialistica anche quelli con due anni di fuoricorso e finiscono il master quelli con un anno fuoricorso.
bioman
Ovvio che se uno cambia a 23 anni il corso di laurea deve fare delle riflessioni ponderate circa ciò che non è andato, quello che si aspettava e non ha trovato, gli stimoli persi e quelli nuovi. Il rischio è che inizi qualcosa senza alcuna voglia.
A quel punto meglio lasciar perdere, magari per qualche anno, e poi se si vuole provare a riavvicinarsi allo studio.
Il senso di iscriversi da trentenni all'Uni sarebbe?
Perché a me sfugge, a parte quello dell'interesse personale...
bioman
Ma il rischio più grande, secondo me, è che un giorno o l'altro vi dobbiate fermare per motivi molto più grandi... una malattia, un'imprevisto serio, o magari una famiglia che si forma... e che vi sentiate fuori tempo o dei falliti, perchè cresciuti con l'idea che la carriera, la velocità, il consenso sociale abbia la priorità su tutto.
Questo è un altro genere di problema, però.
bioman
Io sì... all'università, in tirocinio, ad alcuni incontri con studenti di varie età cui ho parteciapto a Padova, tra persone che lavorano e cercano una diversa realizzazione. E han raggiunto i loro obiettivi.
Allo stesso modo, nelle aziende in cui ho lavorato, ho trovato persone con curricula tra i più variegati.
Buon per loro, che ti devo dire.
bioman
Dipende da quel che si cerca.
No, questo a prescindere: può essere che un laureato in ritardo abbia di suo "qualcosa in più" di un laureato in pari, ma se non ce l'ha questo "qualcosa in più" è chiaro che viene scartato.
bioman
Un "ritardatario" non può essere già entrato nel mondo del lavoro?
Non come laureato.
E se sei laureato in legge, all'azienda che ti assume gliene frega poco se facevi il porta pizze per pagarti gli studi.
bioman
E ora che farai?
Non posso fare altro che andare avanti, ben sapendo che gente più giovane di me con ogni probabilità mi passerà avanti.
Oramai l'ho messo in conto, non ci posso più fare nulla.
bioman
Eh... pazienza... vorrà dire che si andrà dai primi. Gli uni escludono gli altri, a quanto pare.
Sì, però non è banale da farsi.
Perché per vantare di avere esperienza nel settore bisogna prima essere stati assunti da qualcuno, e per essere assunti la laurea in ritardo resta sempre un handicap.