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Non esiste la bellezza, è relativo.
La bellezza esiste, ed è rappresentabile su di un piano cartesiano sotto forma di
curva gaussiana: c'è una bellezza media che rappresenta la maggioranza, poi via via si scende agli estremi. Tolti alcuni casi di eccezione, le probabilità di "cuccare" sono direttamente proporzionali alla bellezza del corpo. La cosa si complica un pò se valutiamo i fattori "
danaro" ed "
età" (quest'ultima estremamente influente presso ragazzine tredicenni o giù di lì).
Una caratteristica fondamentale delle coppie è che nella maggioranza dei casi la bellezza delle due componenti (maschio e femmina) è simile o al più eguale. Tale principio, che chiamerò del "
simile che attrae il simile" è tra l'altro riconducibile all'etica cristiana del "
Dio li fa e poi li accoppia". Si tratta semplicemente di condonarsi a vicenda la propria mediocrità, in un rapporto che vien quasi naturale chiamare delle "
reciproche indulgenze".
E' raro riscontrare esempi di sbilanciamento, e spesso questi sono dovuti ai fattori "
danaro" ed "
età" di cui sopra.
Sulla "
relatività" di cui parli concordo, ma preciso che esiste solo nella fascia di bellezza media della curva di Gauss ed è l'effetto diretto delle reciproche indulgenze: nella media, infatti, si è disposti a chiudere un occhio (magari anche due,
con sacchetto in testa) sui difetti del proprio partner, approfondendo altri aspetti di secondaria importanza (ke musika askolti? km t vesti? km t kiami? d ke segno 6?). Aihmè, Il risultato di questa filosofia è lo sbavare dietro alla prima "minkia ke figa!" che passa, nonostante si sostenga poi, di fronte ad amici e parenti, di avere una relazione soddisfacente sotto tutti i punti di vista.
Questo si chiama amore, se non lo sapete.