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#46
16-12-07 01:32
Europa??? E gli USA e l'asia dove li mettiamo???
Grande cazzata imho...
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|Rubino| ![]()
#47
16-12-07 12:56
Nel frattempo è pronto su carta il progetto italiano di una centrale nucleare in grado di fornire energia nell'ordine delle decine di gW, a presto buone nuove in merito
Per fare un confronto diretto: una turbina si blocca fisicamente quando il vento supera 72 km/h, onde evitare disastri, ma se supera i 100 km/h le possibilità che si stacchi aumentano esponenzialmente (come è già successo, divenendo un pericolo per tutti, stiamo parlando di una torre alta 130 metri).
Inoltre l'energia fornita per m^2 non può reggere il confronto, per avere la stessa potenza erogata dovremmo rinunciare a campi coltivabili o dire addio alla costa (con pesanti limitazioni in caso di tempeste in luoghi dove il vento è incostante e difficilmente soffia sotto i 50 orari).
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|Rubino| ![]()
#50
17-12-07 02:21
Trovata un'altra riflessione interessante condotta da una persona che sarà anche più preparata di me in materia, e che ringrazio indirettamente
http://www.studentipolitecnico.it/jo...contentid,631/
L'ITALIA TORNA A PARLARE DI NUCLEARE
Gli italiani ricordano i 20 anni dal Referendum anti-nucleare: e non c’è da festeggiare.
Sono una studentessa al quarto anno di Ingegneria Energetica, e la recente visita alla centrale nucleare di Gösgen (Svizzera) ha presentato l’occasione per riflettere sulla possibilità di un ritorno al nucleare nel nostro Paese, soprattutto in un momento in cui la “questione energetica” è un argomento più che mai attuale e spinoso.
Recentemente l’On. Casini ha auspicato il ritorno all’utilizzo di questa fonte, specificando come l’Italia non possa restare indietro rispetto agli altri Paesi europei, che da tempo hanno fatto del nucleare una scelta energetica strategica, avvalendosi anche di cervelli “made in Italy”, di cui lo Stato Italiano finanzia la formazione per poi lasciarseli scappare.
Una seppur debole apertura è arrivata dal Ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, che al World Energy Congress (Roma, 11-15 Novembre) ipotizza un futuro ritorno all’atomo ma solo con il cosiddetto nucleare di quarta generazione.
Intanto però “i più” ignorano i passi da gigante che la scienza e l’ingegneria hanno fatto per rendere questa energia sempre più sicura e affidabile.
In tutta franchezza io non credo che una scelta così importante e decisiva possa essere presa sulla base del consenso popolare, in quanto molti non hanno gli strumenti per valutare la fattibilità in termini tecnico-economici di un’operazione di questo genere, ma ritengo assolutamente indispensabile che debba esser fatta informazione su tutti gli aspetti dell’energia nucleare, a cominciare dalle tanto temute centrali nucleari.
L’informazione è (dovrebbe essere) democratica e alla portata di tutti, le competenze molto spesso non lo sono: il rischio a cui andiamo incontro è quello di politiche emozionali, basate su deboli motivazioni a carattere irrazionale, proprio come avvenuto con il Referendum del 1987 in cui la paura di una nuova Chernobyl ha portato ad una scelta affrettata, le cui conseguenze stiamo tuttora pagando.
Per informazione intendo la promozione di dibattiti seri a cui partecipino esperti del settore e professionisti competenti, la realizzazione di convegni aperti al pubblico e la diffusione capillare della conoscenza tramite i mass-media: insomma, tutto ciò che possa contribuire a limitare se non sconfiggere la dilagante mala-informazione di cui è affetto il Paese Italia, soprattutto sul tema energetico, in particolar modo sul nucleare.
Non sono un’accesa nuclearista, ma quello che ho appreso nel corso di studio di Ing. Energetica mi basta per criticare Michele Santoro che affronta il problema energetico italiano alla presenza dell’On. Rutelli e di Dario Fo (sicuramente stimato intellettuale e premio Nobel, ma non so quanto esperto in campo energetico), e restare quanto meno scettica di fronte alle parole dell’On. Pecoraro Scanio, che, senza alcuna cognizione di causa, afferma che l’Italia dovrebbe puntare esclusivamente sulle fonti rinnovabili.
Attenzione: la questione che vorrei sollevare non è tanto la legittimità della preferenza del nucleare
alle rinnovabili o ai combustibili fossili, quanto l’importanza e la stringente necessità di un dibattito serio sui benefici e sui limiti delle diverse opzioni, che faccia della chiarezza e dell’onestà intellettuale i suoi capi saldi e che sia supportato da dati validi e fonti autorevoli.
Qualche esempio di cattiva informazione? Tempo fa sul blog di Beppe Grillo mi è capitato di leggere il commento di una ragazza che asseriva che l’uranio estraibile finirà nel giro di un decennio, rendendo il nucleare praticamente da bandire. Niente di più falso: le riserve di uranio economicamente sfruttabili con l’attuale tecnologia ammontano a circa 200 GTep, a fronte di 300 GTep tra olio e gas naturale. E’ vero che l’uranio più pregiato ed utilizzato, l’ U235 fissile, è presente solo nella percentuale dello 0,7% sulla quantità di uranio globale, ma sono già pronti reattori autofertilizzatori che possono utilizzare anche l’isotopo fertile U238 (99,3% dell’uranio mondiale), allo scopo di rimpiazzare il materiale fissile consumato. Quando questa tecnologia andrà a regime, l’uranio diverrà una fonte energetica virtualmente inesauribile!
Un’altra obiezione che viene spesso sollevata a proposito del nucleare è la competitività economica delle centrali. A chi, con estrema superficialità, afferma che l’energia nucleare è la più costosa del mercato, ricordo che gli alti costi di investimento iniziale sono compensati da una bassissima incidenza del costo del combustibile: l’uranio, infatti, incide solo per il 5% sui costi totali che arrivano al 20% considerando il processo di lavorazione , a fronte del 40% del carbone e del 70% del gas naturale. E, vantaggio non da poco, una centrale di questo tipo non immette in atmosfera anidride carbonica o altri gas serra!
Non deve essere un caso, infatti, che la Francia possiede ben 59 centrali nucleari, soddisfacendo in questo modo quasi l’80% del fabbisogno nazionale. Un esempio delle tante possibili ricadute positive: basso costo dell’energia elettrica (l’Italia ha le bollette più care d’Europa), da cui maggiore convenienza delle pompe di calore per il riscaldamento domestico rispetto alle caldaie a gas o a olio combustibile, le quali sprecano energia preziosa e inquinano terribilmente le nostre metropoli (basta guardare Milano)!!
I numeri parlano chiaro, e se è vero che l’Italia è una delle principali potenze economiche mondiali non può esimersi dal prendere decisioni lungimiranti e anche impopolari.
Il punto chiave sta tutto qua: nel desiderio di interrogarci, informarci ed informare, senza facili strumentalizzazioni e banale retorica.
_________________
Delirante ed ignorante invece è il commento alla riflessione da parte di Rigitans (se ti prendo ti spacco in due)
beh, innanzitutto è da rettificare questo post che alla fine è pro-nucleare. inoltre qualcuno dovrebbe essere sincero nell usare i dati non per confondere ma per informare. ad esempio, perchè la qui presente non ci spiega perchè molti paesi stanno rinunciando al nucleare?mentre quelli che vi accedono sono quelli in via di sviluppo? oppure, quanto ammonterebbero i costi di smaltimento delle scorie?no, perchè già non sappiamo dove mettere quelle prodotte negli anni passati(con pochissime centrali in funzione), tanto che viaggiano per l europa...oppure, quanto costerebbero gli smantellamenti delle centrali quando non piu adeguate?infine, se i paesi ricominciassero ad usare il nucleare, tra 15-20 anni(cioè dopo la prima centrale costruita qui)quanto costerebbe?e tra 50(magari a pieno regime delle nuove centrali)? possiamno dilungarci in tanti discorsi. infine dire che l utilizzo del nucleare implica l uso della tecnologia anche per scopi militari(quindi bellici). mai come ora si sente il bisogno di rinunciare al nucleare, per puntare su ben altre tecnologie, e sulla ricerca, oltre che il nucleare del futuro, cioè la fusione.
Innanzitutto non sa un cazzo di ciò che parla, caccia fuori le scorie che guarda caso non c'entrano proprio nulla con una centrale moderna (a che serve studiare ore ed ore all'uni quando abbiamo questi "geni" che tutto sanno e tutto prevedono?).
Molti paesi NON stanno rinunciando al nucleare, è una cazzata, solo l'Italia lo ha fatto, la quale è abitata da beceri individui chiamati "verdi".
Piuttosto si sta assistendo al pensionamento graduale dei vecchi impianti e al refresh delle infrastrutture, cosa ben diversa, senza contare l'estrazione di nuovo combustibile.
Poi, se possedesse un minimo di preparazione scolastica, non avrebbe citato il "costo di smantellamento di una centrale" dato che i reattori moderni si dicono tutti "modulari", ergo vai a studiare caprone : )
Infine, il fatto che ponga l'incognita dell'utilizzo bellico fa di lui un criminale a tutti gli effetti: è come se io mi chiedessi perchè mai i coltelli da cucina siano ancora in commercio appurati gli utilizzi a scopo omicida che ne deriverebbero, in altre parole sottende una inciviltà implicita che ovviamente non caratterizza soggetti normali, ma solo criminali perversi travestiti da ecologisti.
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danuz82 ![]()
#51
17-12-07 12:31
Oramai avete convinto anche me sull'utilità del nucolare! D'altro canto, se anche Rubbia, che ha realizzato nuove centrali solari molto più efficienti in Spagna e in Sicilia, dice che cmq bisogna puntare sul nucleare di ultima generazione, non penso lo faccia xche vuole una nuova chernobyl e se ne fotte dell'ambiente...
Una curiosità invece... Se ho una o più centrali nucleari in funzione, da li all'ottenere il materiale x una bella bombetta, il passo è lungo o breve?
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|Rubino| ![]()
#52
17-12-07 14:54
Bene, finalmente un'altra persona che ha scelto di ragionare con la propria testa, ti stimoOramai avete convinto anche me sull'utilità del nucolare! D'altro canto, se anche Rubbia, che ha realizzato nuove centrali solari molto più efficienti in Spagna e in Sicilia, dice che cmq bisogna puntare sul nucleare di ultima generazione, non penso lo faccia xche vuole una nuova chernobyl e se ne fotte dell'ambiente...
Adesso restano da convincere gli altri milioni di allocchi, io ho un pregio innegabile: quando passo alle maniere forti (violenza ed efferatezza) vuol dire che la diplomazia, di qualsiasi tipo, non può fare veramente nulla, al pari dei Titani contro gli Dèi, e che è l'unica via percorribile
Bè, ci sono metodi assai meno invasivi e devastanti delle testate nucleari, ormai fungono più da deterrente che da vera e propria arma d'offesa
Altra news (non tanto "news" ma è sempre un arricchimento al tema trattato):
l'Agenzia per l'Energia Atomica russa ha stretto accordi per la produzione di una centrale elettrica nucleare che non sarà posta sulla terraferma ma direttamente in mare.
Questo progetto prevede la messa in opera intorno al 2010 e i costi stimati di produzione dovrebbero aggirarsi intorno ai 330 milioni di dollari (227,5872 milioni di €).
La collocazione della centrale dovrebbe essere effettuata in una zona poco popolata della costa settentrionale della Sibera, dove la fornitura di elettricità è molto limitata.
___________________
Non sussistono rischi, tanto è vero che, già dalla seconda guerra mondiale, numerosi esperimenti condotti dagli USA hanno evidenziato la sicurezza totale in caso di esplosione nucleare (di ordigni, che è completamente diverso a dirla tutta) in acqua.
Molta gente crede tuttora che possa generarsi uno tsunami (), cosa al limite dell'assurdo: la centrale dovrebbe spostare, per crearlo, una massa considerevole di acqua in poco tempo, è capace di farlo un terremoto (potentissimo come energia liberata) ma non una bomba atomica anche da 100 megatoni (che tra l'altro sono nominali e non effettivi) o ancora peggio un impianto nucleare (per farlo esplodere serve veramente l'impossibile).
Ad esempio, se mettessimo una bomba atomica a 300 metri di profondità, la facessimo esplodere, questa mai causerà un terremoto.
Allo stesso modo una bomba atomica in acqua al limite la riscalda, ma non riesce a muoverla di chissà che, perchè non abbastanza potente.
Una vota gli americani, convinti di creare onde enormi con le bombe, hanno detto "Bene, le lanciamo contro una flotta nemica e sbaragliamo tutti!"
Allora hanno posto un centinaio di vecchie navi da guerra in un atollo abbastanza largo, e le hanno ancorate.
Poi, per simulare meglio le condizioni di guerra, han riempito le navi di carburante sia dentro che sui ponti.
Infine han piazzato animali sulle navi per vedere i danni (eticamente orrendo ed inutile, ma tant'è).
La flotta non era ovviamente compatta, alcune era poste vicinissimo al punto d'impatto altre lontanissimo.
Previsione ====> affondano tutte tranne quelle lontane.
Arriva l'areoplano, sgancia la bomba con precisione millimetrica, si apre il paracadute, va sott'acqua e bum.
Un fungo assurdo con un casino di acqua alzata.
Tutta fuffa, all'atollo arriva un'onda alta mezzo metro, nessuna nave affondata, qualche barile di carburante bruciato, qualche animale morto.
Per rendere meglio l'idea della bufala => http://video.google.com/videoplay?do...97211596464745
Paradossalmente le granate hanno un effetto mortale ben più più pericoloso di una bomba nucleare in acqua*: una granata, infatti, crea gas espanso, e muove per forza di cose l'acqua in un certo modo, ha poco tempo per riscaldarla.
In pratica fa una grande bolla e l'onda d'urto ti sega, ma l'acqua spostata è misera.
* Nel libro di Clive Cussler viene descritta analiticamente la scena della gente che butta granate (normali) in acqua, e lui ha riportato bene gli effetti sul protagonista che faceva il sommozzatore lì vicino: a 30 metri sarebbe morto, a 60 sarebbe probabilmente svenuto, a 90 sarebbe stato a distanza di quasi sicurezza, dovendo sopportare un'onda durto abbastanza lieve![]()
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nightside ![]()
#53
17-12-07 17:24
Bene, finalmente un'altra persona che ha scelto di ragionare con la propria testa, ti stimo
Adesso restano da convincere gli altri milioni di allocchi, io ho un pregio innegabile: quando passo alle maniere forti (violenza ed efferatezza) vuol dire che la diplomazia, di qualsiasi tipo, non può fare veramente nulla, al pari dei Titani contro gli Dèi, e che è l'unica via percorribile
Bè, ci sono metodi assai meno invasivi e devastanti delle testate nucleari, ormai fungono più da deterrente che da vera e propria arma d'offesa
Altra news (non tanto "news" ma è sempre un arricchimento al tema trattato):
l'Agenzia per l'Energia Atomica russa ha stretto accordi per la produzione di una centrale elettrica nucleare che non sarà posta sulla terraferma ma direttamente in mare.
Questo progetto prevede la messa in opera intorno al 2010 e i costi stimati di produzione dovrebbero aggirarsi intorno ai 330 milioni di dollari (227,5872 milioni di €).
La collocazione della centrale dovrebbe essere effettuata in una zona poco popolata della costa settentrionale della Sibera, dove la fornitura di elettricità è molto limitata.
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Non sussistono rischi, tanto è vero che, già dalla seconda guerra mondiale, numerosi esperimenti condotti dagli USA hanno evidenziato la sicurezza totale in caso di esplosione nucleare (di ordigni, che è completamente diverso a dirla tutta) in acqua.
Molta gente crede tuttora che possa generarsi uno tsunami (), cosa al limite dell'assurdo: la centrale dovrebbe spostare, per crearlo, una massa considerevole di acqua in poco tempo, è capace di farlo un terremoto (potentissimo come energia liberata) ma non una bomba atomica anche da 100 megatoni (che tra l'altro sono nominali e non effettivi) o ancora peggio un impianto nucleare (per farlo esplodere serve veramente l'impossibile).
Ad esempio, se mettessimo una bomba atomica a 300 metri di profondità, la facessimo esplodere, questa mai causerà un terremoto.
Allo stesso modo una bomba atomica in acqua al limite la riscalda, ma non riesce a muoverla di chissà che, perchè non abbastanza potente.
Una vota gli americani, convinti di creare onde enormi con le bombe, hanno detto "Bene, le lanciamo contro una flotta nemica e sbaragliamo tutti!"
Allora hanno posto un centinaio di vecchie navi da guerra in un atollo abbastanza largo, e le hanno ancorate.
Poi, per simulare meglio le condizioni di guerra, han riempito le navi di carburante sia dentro che sui ponti.
Infine han piazzato animali sulle navi per vedere i danni (eticamente orrendo ed inutile, ma tant'è).
La flotta non era ovviamente comptta, alcune era poste vicinissimo al punto d'impatto altre lontanissimo.
Previsione ====> affondano tutte tranne quelle lontane.
Arriva l'areoplano, sgancia la bomba con precisione millimetrica, si apre il paracadute, va sott'acqua e bum.
Un fungo assurdo con un casino di acqua alzata.
Tutta fuffa, all'atollo arriva un'onda alta mezzo metro, nessuna nave affondata, qualche barile di carburante bruciato, qualche animale morto.
Per rendere meglio l'idea dell bufala => http://video.google.com/videoplay?do...97211596464745
Paradossalmente le granate hanno un effetto mortale ben più più pericoloso di una bomba nucleare in acqua*: una granata, infatti, crea gas espanso, e muove per forza di cose l'acqua in un certo modo, ha poco tempo per riscaldarla.
In pratica fa una grande bolla e l'onda d'urto ti sega, ma l'acqua spostata è misera.
* Nel libro di Clive Cussler viene descritta analiticamente la scena della gente che butta granate (normali) in acqua, e lui ha riportato bene gli effetti sul protagonista che faceva il sommozzatore lì vicino: a 30 metri sarebbe morto, a 60 sarebbe probabilmente svenuto, a 90 sarebbe stato a distanza di quasi sicurezza, dovendo sopportare un'onda durto abbastanza lieve
immagino che in questo caso (atomica sott'acqua) buona parte dell'energia venga assorbita dall'acqua stessa...
poi bhe...effettivamente c'è gente che crede che basti un'atomica a causare un "vero" terremoto...il punto è che molti non hanno ben presente cosa significi la scala richter(se ben ricordo lo tsunami che ha devastato il sud est asiatico qualche anno fa era sul sesto o settimo grado della richter..dovrebbe corrispondere a...boh...quante atomiche?)
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|Rubino| ![]()
#54
17-12-07 17:47
Quel video è stato tenuto nascosto per decenni poichè l'esplosione avvenuta esattamente a quasi mille metri di profondità fu di una bomba termonucleare pari a 100 megatoni (e ancora oggi il governo statunitense non ha divulgato nulla di ufficiale), per valutare l'impatto della massima potenza di un ordigno atomico basato sul processo di fusione termonucleare, dagli effetti per altro sconosciuti allora..............
Una bomba a fissione non avrebbe fatto nulla di tutto ciò, girava il video (adesso lo cerco), in cui una normale bomba atomica simile a quella di Hiroshima, fatta esplodere alla stessa profondità, generava un'unica bolla di circa 20 metri di diametro, e non sollevava acqua.
30 milioni di tonnellate di TNT.
La bomba di Hiroshima equivale a circa 13 mila tonnellate di TNT
Lo Tsunami del 2004 ha seguito una scossa superiore al 9 grado della scala Richter (circa 35 miliardi di tonnellate di TNT O_O).
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|Rubino| ![]()
#55
18-12-07 13:30
E' comunque abbastanza semplice da spiegare in termini fisici/matematici: tenendo presente che 1 dm^3 di acqua = 1 litro, circa 1'000 m^3 sono 1'000'000 di litri.
Un litro di acqua di mare pesa poco più un Kg, circa 1,02 Kg, quindi =====> 1'000'000'000 * 1,02 = 1'020'000 Kg, ovvero 1'020 tonnellate da spostare per almeno 150 metri in ogni direzione, senza contare trasferimenti di energia (E = mc^2 è valida per particelle mediate sulla sola massa, qua bisognerebbe chiamare in causa Plank), pressione ed effetti vari
Una bomba nucleare a fissione normale avrebbe riscaldato l'acqua generando quella famosa bolla di diametro ben più corto dell'incrociatore da 200+ metri di lunghezza che si vede sullo sfondo.
phantom lord #57
19-12-07 22:42
c'è da dire che le case automobilistiche danno la possibilità di farlo,se dovessimo affidarci al buon senso degli sperperoni adieuI limiti di CO2 sono una burla.
Nel senso che per ridurre i consumi di CO2 restando su motori a combustione di carburanti fossili, le strade sono solo due:
1) accettare di inquinare di più in termini di ossidi di azoto, particolato e idrocarburi incombusti (perchè la maggior parte dei sistemi per ridurre questi inquinanti comportano l'adozione di componentistica e strategie di controllo che aumentando i consumi aumentano anche la CO2)
2) Usare tutti macchine iperleggere, piccole e con motori di piccola cilindrata
Se tanti coglioni vogliono il BMW X5 iperpesante e pompato per muoversi in città, che vomita CO2 a quintalate... la colpa non è certo di BMW (o in generale delle case automobilistiche), ma del pubblico che è idiota e compra macchine di questo tipo.
Non sarebbero da multare le case automobilistiche, ma chi compra queste auto...
togliamogli la possibilità e vedrai che non ci saranno più dubbi
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danuz82 ![]()
#58
20-12-07 02:23
Esatto! Non si può fare affidamento sul senso civico del piccolo imprenditore amante dei cavalli e dei suw... Vietarli x legge e tutti con la panda a metano! Se sei piccolo imprenditore, ti fai la panda 4x4... Sarà poco democretico, ma non è democratico neanche che io mi respiro la cacca che il suo suw pompato mi spara in faccia...
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|Rubino| ![]()
#59
20-12-07 23:26
Intanto Sadad al-Huseini, in una sua recente presentazione alla conferenza "Oil and Money" di Londra, ha detto, tra le altre cose, che le riserve petrolifere, generalmente date per circa 1'200 miliardi di barili, sono state sistematicamente sovrastimate almeno di 300 miliardi di barili.
Lo ha detto di fronte ai responsabili delle più importanti aziende, banche, finanziarie ed organizzazioni governative del mondo, non al bar sotto casa.
Considerando che oggi ne consumiamo circa 30 miliardi all'anno, quel signore ci ha detto senza mezzi termini che in realtà ci sono 10 anni in meno di riserve rispetto a quanto riportano tutte le fonti "ufficiali": IEA, BP, OPEC, ecc.
E quindi, riprendendo lo scenario che avevo postato qualche tempo fa - situazione best case - nel quale l'aumento della domanda diminuisce da 2,2% a 1,4% annuo in 9 anni, avremmo una bella crisi economica mondiale
NB ==> nella colonna delle riserve residue, sottraete 300 miliardi di barili
Bene, ora osservate la colonna dei consumi in MBD, e ricaverete l'anno della Fine dei Giochi (nel migliore dei casi => 2012)
Grazie al petrolio, dove oggi si produce/importa cibo per 100 persone, senza se ne produrrà per 15 quando va bene![]()
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devilheart ![]()
#60
21-12-07 18:13