Io penso che il discorso fai meno figli se la tua economia non gira meravigliosa sia decisamente responsabile: avere un figlio o d averne tre comporta pesanti differenze. Qualora mi sposassi ed avessi una figlio - non mi sposerei se non volessi figli, non ne avrei motivo - preferirei che rimanesse anche l'unico se non riuscissi economicamente a sopperire alle chiare richieste di più figli. Nel senso: siamo tutti d'accordo sul fatto che ciò che viene prima di tutto sia l'amore e l'attenzione. Però il lato economico non è da tralasciare, almeno secondo il mio punto di vista. Poichè vorrei che mio figlio crescesse bene, oltre alle attenzioni vorrei cercare di non fargli mancare nulla che gli permetta di vivere in maniera decorosa, senza eccedere ovviamente perchè l'eccesso monta solo la testa - a meno che la persona non abbia la maturità necessaria a capire come girano le cose. Ma credo che l'avere più di un figlio - due va ancora bene, ma da tre in su il problema si pone - implichi anche grosse difficoltà di crescita: quanto può essere facile seguire tutti i figli alla stessa maniera, non facendogli mancare nulla non solo a livello economico ma anche a livello affettivo ed a livello di interesse? Ben poco facile, direi. Ergo bisogna tenere conto oggi di molti fattori. Non fare come molte famiglie che, per assurdo, sono proprio quelle con una situazione economica tragica, che mettono al mondo 5,6,7 figli che crescono letteralmente allo stato brado, che li vedi sempre fuori casa perchè non sono in mezzo ai piedi. Di certo preferisco chi sceglie di avere un solo figlio - come hanno fatto i miei genitori - per dedicargli la necessaria attenzione nella crescita.
Quanti casi ho sentito di figli preferiti ad altri? Molti. E mi fa tristezza l'idea: i figli devono essere cresciuti egualmente, senza far mancare nulla a nessuno dei due nè sul piano materiale nè su quello sentimentale.
Così la vedo io.