Visto che l’utente Marcus ha chiesto consigli sul manga “Saiyuki” ritengo sia opportuno rispondere alla sua richiesta nel modo più preciso possibile evitando, perciò, di confondere anime e manga che sono molto diversi tra loro. Mi spiego meglio. Delle 50 puntate che compongono la serie animata “Saiyuki: La leggenda del demone dell’illusione”, trasmessa più volte su MTV e l’unica presentata in Italia, solo 16 puntate si rifanno al manga attualmente pubblicato dalla Dynit. Per il resto si parla di puntate riempitive e saghe create appositamente per l’anime (vedi la storia dei tre dei del Mondo Celeste e volta ad introdurre gli episodi concernenti il primo volume del Gaiden, inedito in Italia).
Un po’ poco, a mio avviso, per giudicare il manga attraverso l’anime. Inoltre la serie animata, come spesso accade, viene a volte edulcorata (per quanto riguarda il linguaggio dei personaggi questo avviene purtroppo anche nel manga), alcune scene sono cambiate e finiscono per apparire fini a se stesse appunto perché, ad un certo punto, il collegamento con il manga si interrompe. Questo è dovuto al fatto che, al momento della creazione dell’anime, la Minekura (l’autrice di Saiyuki) non aveva ancora concluso nemmeno la prima serie cartacea uscita in Italia. Per chi ha letto il manga l’anime lo segue fino al volume 6. Pochino se si pensa che finora in Italia sono usciti 14 volumi tra Saiyuki e Saiyuki Reload mentre in Giappone si sta lavorando al 18°.
Vorrei inoltre sottolineare il fatto che Saiyuki è molto più vicino al “Viaggio il Occidente” di Wu Cheng’en a cui si ispira di quanto non possa sembrare. Ho avuto il piacere di leggere le oltre mille pagine che compongono l’opera divertendomi a trovare le similitudini e le differenze.
Le similitudini riguardano anche episodi relegati unicamente all’anime, non solo al manga, mentre le differenze sono ben accette, toccano principalmente il carattere dei protagonisti (ma non solo) e chiunque abbia letto o conosca il Viaggio in Occidente probabilmente si troverà d’accordo con me. Nulla togliendo all’opera originale cinese, un’opera come il Viaggio in Occidente, che risale al 1500 circa, riproposta fedelmente al pubblico del nostro tempo dubito avrebbe avuto fortuna soprattutto tra i giovani.
Inoltre è chiaro fin da subito, a partire dai commenti dell’autrice, che Saiyuki non vuole essere una trasposizione fedele dell’opera da cui prende spunto e, a mio avviso, la genialità di questa mangaka si nota soprattutto dalle innovazioni che ha apportato al manga.
Non sono d’accordo nel definire Saiyuki un manga creato unicamente per le ragazze appassionate dello yaoi. Premetto che, pur essendo una ragazza, non sono mai stata interessata allo yaoi. Ma credo che le fan dello yaoi non troverebbero pane per i loro denti in Saiyuki se non lavorando molto con la fantasia. Più che altro ci sono persone che possono vederci dello shounen-ai. Ma niente di tutto questo trova conferma nel manga. Spesso i mangaka giapponesi si divertono a stuzzicare il lettore con frasi ed atteggiamenti ambigui tra i personaggi lasciandoli all’interpretazione dei lettori. Saiyuki è ben altro ed ha molti ragazzi tra le fila dei suoi fan che vedono un forte legame tra i personaggi cosa che, al momento, è l’unica cosa palesata. L’analisi psicologica dei protagonisti, il passato doloroso che li condiziona e che si portano dietro durante il viaggio, il viaggio che diventa viaggio di formazione e che pian piano ci mostra la maturazione dei personaggi, l’impossibile distinzione assoluta tra bene e male presente nei “buoni” e nei “cattivi” sono tra i temi meglio sviluppati ed analizzati in Saiyuki.
Un manga che, a mio avviso, non sempre viene compreso per una serie di motivi.
Forse nell’avvicinarsi all’opera, anche fuorviati dalle presentazioni non sempre pertinenti, ci si aspetta di trovare un manga diverso. Chi cerca un manga incentrato sulla lotta e sui combattimenti resterà deluso. Chi vuole un manga leggero da leggere senza soffermarsi a riflettere dovrebbe spostare la propria attenzione verso qualcos’altro. Quello che si troverà di fronte sarà un manga in cui abbondano i pensieri dei protagonisti, numerosi flashback e dove la sensei lascia diversi punti oscuri che troveranno risposte in seguito. Saiyuki è un manga dalla doppia faccia. Dove non sempre quello che appare si rivela essere quello che realmente è. In primis i protagonisti non sono come appare nei primi numeri e il loro atteggiamento potrà inizialmente ingannare il lettore che crederà di trovarsi davanti i soliti personaggi stereotipati, superfighi, spacconi etc…bè non è così.
I personaggi sono molto più fragili di quel che traspare e il loro atteggiamento è volto a crearsi una barriera per evitare di essere feriti.
E questa realtà verrà fuori pian piano spostandosi dai personaggi allo scopo del viaggio, alla missione, ai veri nemici…
Insomma io consiglio di leggerlo, di dare una chance a quest’opera senza essere prevenuti ma capisco bene che si tratta di un manga che può non incontrare i gusti di tutti.