La storia non è che sia poi così commovente di per sè...lo diventa soltanto perchè di mezzo c'è una malattia molto triste...poi mi pare di aver capito che le lettere fossero parte di default del gioco
Comunque, a prescindere dalla questione particolare, mi associo per esperienza personale a quelli per cui i videogiochi (per me alcuni in particolare) hanno rappresentato un valido aiuto durante un periodo di gravi problemi di salute, quando non un elemento determinante nella guarigione.
Per questo non bisogna mai sottovalutare le potenzialità (buone in questo caso, ma cattive in altri) che hanno nella mente umana e nella vita i generale, al pari, peraltro, di tante altre forme di espressione ed intrattenimento intellettuale (inteso come delle capacità superiori della mente umana).