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#91
10-01-08 20:48
Basta guardare Di Pietro...
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Melchior ![]()
#93
10-01-08 22:51
Il problema centrale è di ordine sociale: data una popolazione sembra che sia insito nella natura umana che solo una parte limitata sia portata per il pensiero astratto.
Nella società odierna, anche a seguito di trasformazioni generalmente positive, non c'è più un ruolo per chi non ha questa propensione, un gruppo che finisce ai margini della società se per nascita privo di mezzi o a fare errori ortografici in un concorso per l'ingresso in magistratura se mantenuto dalla famiglia.
L'attuale paradigma economico, comunque, non sembra diretto verso una trasformazione che fornisca dignità a tutti costoro, al limite, una catastrofe (energetica, sociale, etc.) potrebbe fornire nuovamente un ruolo, ma ad un prezzo inaccettabile.
Poi, che dire, io a due anni e mezzo facevo uso corretto dell'intera gamma di modi e tempi verbali offerta dalla lingua italiana, apprendendo, suppongo, per imitazione. Non ho avuto un'infanzia felice.
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_TheBoss_ ![]()
#96
11-01-08 00:10
Ho sentito al tg questa notizia e mi sono venuti letteralmente i brividi; non so più quale complimento manchi all'ItaliaConcorso per magistrati: migliaia di bocciati per errori di grammatica
Qualcuno ha messo la Q al posto della C, nella parola riscuotere. Qualcun altro ha sbagliato tutti gli apostrofi. Ma non era il dettato di quinta elementare: gli alunni erano aspiranti magistrati, con tanto di laurea in legge, master e corsi di preparazione. Il risultato è che la commissione ha potuto ammettere solo 322 candidati, e su 380 posti disponibili ne sono rimasti scoperti 58. E pensare che era stato il concorso dei record: 43 mila domande, e 4mila candidati che avevano partecipato alle due prove scritte. Ma al momento delle correzioni, giudici e professori universitari che facevano parte della commissione si sono messi le mani nei capelli. Su quelle prove di diritto c'erano errori tecnici, ma perfino strafalcioni da segnare con la matita blu che usavano un tempo i maestri delle scuole elementari. Apostrofi, punteggiature, doppie: sgorbi di ortografia che qualcuno ha raccolto mettendo insieme una piccola antologia. C'è perfino la perla di un aspirante magistrato che parla di una fantomatica Corte dell'Aiax. Al punto che Matteo Frasca, uno dei commissari, si è chiesto come sia stato possibile che alcuni dei candidati abbiano superato l'esame di maturità, gli esami universitari e la laurea mantenendo intatta la loro ignoranza. E così sono stati bocciati. Forse una lezione utile per tornare tra i banchi a studiare la grammatica e l'ortografia.
Se non fosse per la "gravità" della notizia, sarebbe da postare su Daily e farsi quattro risate.
Purtroppo la cosa fa scaturire un pianto dirotto.Abbiamo laureati che si presentano ai concorsi che sembra non abbiano la preparazione nemmeno per frequentare le scuole medie.
La preparazione universitaria nel nostro Paese ha davvero raggiunto tali infimi livelli?Non sarebbe meglio predisporre dei veri e proprio esami di ammissione alle singole Facoltà che vertano sulla grammatica italiana?
Non riesco davvero a concepire come si possa dare l'opportunità ad un laureato (e già ci sarebbe da discutere su come l'abbia conseguita) di fare il magistrato quando confonde una città con una squadra di calcio.![]()
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Chingensai ![]()
#97
11-01-08 15:16
In realtà l'esempio è calzante, eccome se lo è. Se tu conoscessi qualche inglese che vive da tanto tempo in Italia probabilmente saresti d'accordo con me. Difatti alcuni inglesi, dopo tanti anni che hanno vissuto in Italia, sanno parlare benissimo l'italiano, senza fare neanche un grinza e con un accento impeccabile, ma hanno un "piccolo" problema. Molti parlando non riescono a fare il distinguo tra il maschile e il femminile, quindi tutto ciò che è femminile sarà al maschile. Per esempio "Anna è stato al cinema" e via dicendo. Questo è un "difetto" che si riscontra in più di una persona anglosassone che impara l'italiano. Ebbene, molti inglesi hanno questo problema nel imparare l'italiano, per esempio, ma trascurando questo problema prettamente linguistico, possono essere delle persone molto più intelligenti di molti italiani che sono capaci di fare questo distinguo. Indi per cui la mia teoria regge.Einstein era dislessico, oltre che essere affetto da un paio di piccole altre malattie del genere, mi sembra giustificabile il fatto che avesse problemi nel leggere o nello scrivere. Per questo non regge il paragone: Einstein, in questo campo, aveva dei limiti oggettivi a livello mentale, e si suppone che almeno la maggior parte dei più di 3000 candidati bocciati non abbia gli stessi problemi... qui l'ostacolo è la preparazione scolastica precedente
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Asriel ![]()
#98
11-01-08 15:41
Peccato che l'italiano non sia la loro lingua madre.In realtà l'esempio è calzante, eccome se lo è. Se tu conoscessi qualche inglese che vive da tanto tempo in Italia probabilmente saresti d'accordo con me. Difatti alcuni inglesi, dopo tanti anni che hanno vissuto in Italia, sanno parlare benissimo l'italiano, senza fare neanche un grinza e con un accento impeccabile, ma hanno un "piccolo" problema. Molti parlando non riescono a fare il distinguo tra il maschile e il femminile, quindi tutto ciò che è femminile sarà al maschile. Per esempio "Anna è stato al cinema" e via dicendo. Questo è un "difetto" che si riscontra in più di una persona anglosassone che impara l'italiano. Ebbene, molti inglesi hanno questo problema nel imparare l'italiano, per esempio, ma trascurando questo problema prettamente linguistico, possono essere delle persone molto più intelligenti di molti italiani che sono capaci di fare questo distinguo. Indi per cui la mia teoria regge.
p.s. Aspetto quel PM
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Chingensai ![]()
#100
11-01-08 15:52
Non vuol dire niente. Tu poni l'italiano, quindi la materia "lingua italiana" sopra tutte le altre, creando una vera e propria discriminazione. La conoscenza di una materia non può pregiudicare la conoscenza di un'altra che ha ben poco a che fare con la prima. Per esempio la bravura di un marinaio non può essere pregiudicata dalla sua conoscenza della lingua italiana. Così l'intuzione fisica di Einstein non è stata pregiudicata dalla sua conoscenza matematica (o in altro) non troppo brillante.
Enixa #101
11-01-08 16:01
Un vero peccato che tu abbia deluso così le aspettative di tutti. Sei straordinariamente noioso quando dedichi interi post ad una sterile celebrazione autoreferenziale.
Einstein era un discreto matematico: il mito che lo vuole poco bravo nella materia in realtà è falso o vero soltanto in parte. D'altra parte, matematica e fisica sono in stretta correlazione.Così l'intuzione fisica di Einstein non è stata pregiudicata dalla sua conoscenza matematica (o in altro) non troppo brillante.
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Asriel ![]()
#102
11-01-08 16:07
Non si tratta di italiano, si tratta di processi cognitivi. Se non si è imparato l'uso di cose banali, si è in pieno diritto di dubitare che si sappiano cose molto meno banali.Non vuol dire niente. Tu poni l'italiano, quindi la materia "lingua italiana" sopra tutte le altre, creando una vera e propria discriminazione. La conoscenza di una materia non può pregiudicare la conoscenza di un'altra che ha ben poco a che fare con la prima. Per esempio la bravura di un marinaio non può essere pregiudicata dalla sua conoscenza della lingua italiana. Così l'intuzione fisica di Einstein non è stata pregiudicata dalla sua conoscenza matematica (o in altro) non troppo brillante.
Gli inglesi che fanno quegli errori non ne fanno nella loro lingua madre.
Se uno cade sugli sci in una discesa, tu lo mandi a fare la gara di salto dal trampolo perchè così magari in quel campo ha delle abilità?
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Chingensai ![]()
#103
11-01-08 16:13
Ma scusami. Il fatto è molto semplice.Non si tratta di italiano, si tratta di processi cognitivi. Se non si è imparato l'uso di cose banali, si è in pieno diritto di dubitare che si sappiano cose molto meno banali.
Gli inglesi che fanno quegli errori non ne fanno nella loro lingua madre.
Se uno cade sugli sci in una discesa, tu lo mandi a fare la gara di salto dal trampolo perchè così magari in quel campo ha delle abilità?
A scuola ci sono ragazzi che sono frane in italiano e vanno bene a matematica, e viceversa. Ci sono persone molto brave in italiano che vanno male in matematica. Alla facoltà di matematica,pertanto, se venisse fatto un test attitudinale sulla lingua italiana,penso che quello scaltro studente che però andava male in italiano, potrà fare dei sfondoni... ma ciò dimosterà qualcosa?! No, significherà solo che ci saranno persone che magari sanno scrivere benissimo e non fanno errori di nessun tipo,però che sono delle vere e proprie schiappe in matematica. Dai... non giriamoci intorno.E' un caso comune questo che sto dicendo.
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Katarn ![]()
#105
11-01-08 18:25
Quindi sei in grado di farmi l'esempio di una sola persona che, pur scrivendo abitualmente "squola", rientra nella categoria degli "individui estremamente brillanti"? Sarò io, ma tutte le persone che ho incontrato nel corso della mia breve vita e che considero, personalmente, dignitosamente intelligenti, sono tranquillamente in grado di raggiungere livelli di sufficienza in ogni disciplina astratta. Non si parla di diventare emuli di Verga, ma solo di imparare le basi della propria lingua. Chiunque non sia in grado di farlo, difficilmente (in base alla mia esperienza, ripeto) è in grado di brillare in altri campi teorici.Ma scusami. Il fatto è molto semplice.
A scuola ci sono ragazzi che sono frane in italiano e vanno bene a matematica, e viceversa. Ci sono persone molto brave in italiano che vanno male in matematica. Alla facoltà di matematica,pertanto, se venisse fatto un test attitudinale sulla lingua italiana,penso che quello scaltro studente che però andava male in italiano, potrà fare dei sfondoni... ma ciò dimosterà qualcosa?! No, significherà solo che ci saranno persone che magari sanno scrivere benissimo e non fanno errori di nessun tipo,però che sono delle vere e proprie schiappe in matematica. Dai... non giriamoci intorno.E' un caso comune questo che sto dicendo.