Quello che personalmente mi chiedo, in questa occasione come in molte altre precedenti, è perché ci siano tutti questi dibattiti sulla sua persona come se la vera questione importante per gli Italiani fosse Grillo di per se.
Soggettivamente posso dire di non essere un grande estimatore né del Grillo comico né del Grillo "politico" (passatemi il termine, per quanto improprio) e a dirla tutta ho anche delle riserve sul suo modo irruento e spesso superficiale di trattare le questioni.
Detto questo, gli sono assolutamente grato per i suoi tentativi di portare all'attenzione degli Italiani tutta una serie di questioni che altrimenti non avrebbero la giusta risonanza, e per farsi portavoce di alcune battaglie ideologiche che in linea di massima condivido pienamente (non fosse per i particolari).
Cosa si cerca di dimostrare esattamente?
Insomma, ma chi se ne incula di "chi è Grillo". Non lo si sta candidando mica a Presidente del Consiglio. Il punto dovrebbe essere piuttosto se ne condividete le idee o meno, e in che misura.
Non deve piacervi lui, dovreste discutere di quanto se ne possa condividere le posizioni.
Sarò malizioso o paranoico io ma questa corsa alla delegittimazione mi sembra solo l'ennesimo fumo negli occhi; un altro tentativo di distrarre dalle questioni che si discuteva in origine.
Che invece dovrebbero essere l'unico punto fermo davvero importante.
Prendiamo il prossimo V-Day: io sono assolutamente a favore dell'abolizione dell'Ordine dei giornalisti (che per inciso come idea non nasce da Grillo ma è stata riproposta a più riprese da un florilegio di letterati dagli anni 50 ad oggi) e l'abrogazione della legge che prevede che solo gli iscritti possano esercitare la professione, in quanto lo stesso (l'ordine) è uno strumento che mette un giogo a chi per principi ideologici non dovrebbe averne. Sono invece decisamente meno favorevole all'abrogazione dei finanziamenti alla stampa, importantissimo strumento che permette il pluralismo a discapito delle inique leggi di mercato.
Questi ultimi a mio avviso andrebbero solo rivisti da cima a fondo. Eliminati totalmente no, perché sono uno strumento a favore della libera informazione e della democrazia.
AVRILfan
Demagogia inutile, non fa altro che alimentare il malcontento degli italiani...
Considerando la soglia di ostentazione dell'illecito e dell'abuso da parte delle classi dirigenti a cui si è arrivati in Italia io trovo che il malcontento degli Italiani sia fin troppo contenuto, azzarderei perfino un "vergognosamente contenuto".
A me sembra francamente grottesco che si accusi Grillo di aumentare la sfiducia verso la classe politica come se quella attuale la meritasse.
Allo stato attuale in Italia abbiamo un parlamento presidiato da una serie di personaggi che nella quasi totalità delle democrazie straniere non raggiungerebbero nemmeno lontanamente la soglia minima di presentabilità.
Prescritti, bancarottieri, collusi con mafia, parlamentari intenti a tentare scalate finanziarie, gente in pieno conflitto di interessi, leader di partito intenti in imbarazzanti compravendite di senatori, intercettazioni che rendono PALESE una diffusione capillare di corruzione e malcostume a più livelli, gente sorpresa nell'atto di spaventosi illeciti quando non addirittura di reati veri e propri.
La cosa assurda è che da noi si sta lottando per promuovere (o quantomeno discutere e modificare) leggi che altrove non sono semplicemente necessarie, visto che un singolo episodio tra i succitati sarebbe di per se sufficiente a causare una gradine di teste, mentre da noi tra leggi vergogna, depenalizzazioni, dilatamento dei tempi giuridici e accorciamento delle prescrizioni i corrotti ormai non hanno neanche più bisogno di preoccuparsi di nascondere le loro colpe e possono bullarsi pubblicamente della loro impunità.
Dulcis in fundo sono forti di una vera e propria tirannide mediatica fatta di omertà, distrazioni di massa e mistificazioni che impedisce che questi fatti, per quanto clamorosamente pubblici, arrivino sotto gli occhi della stragrande maggioranza dei cittadini.
Non mi illudo, badate, che altrove non ci sia corruzione, ma credo che ai livelli di ostentata impunità che si stanno raggiungendo da noi altrove non se ne sia forse mai vista se non in qualche repubblica delle banane.
Paradossalmente ora come ora viene quasi da rimpiangere con nostalgia i tempi in cui Craxi era ancora costretto a scappare all'estero per sfuggire all'arresto.
Nel contesto attuale sarebbe rimasto al suo posto permettendosi perfino di fare la voce grossa alla magistratura che indagava, alla stampa che denunciava, alla satira che derideva.
Poco male, Craxi è andato ma c'è chi lo fa per lui.
E quelli da biasimare mi dite che sarebbero poi coloro che alimentano sfiducia nei loro confronti?
I qualunquisti sarebbero quelli che si preoccupano di denunciare ogni singolo caso tra i succitati (che poi vorrei sapere dove stanno generalizzazione e qualunquismo quando si denunciano fatti reali, facendo nomi, date e citando le fonti)?
E badate che non difendo solo Grillo (di cui ribadisco che mi importa poco) ma tutta una serie di persone dalla trasparenza invidiabile che da mesi, a volte anni, sopportano ogni genere di delegittimazione pubblica, processo ai modi, alla forma, continuando a denunciare questo genere di storture... e che stando ai vostri discorsi sarebbero ugualmente tacciabili di essere dei sobillatori, dei propagandisti del malcontento (penso ai vari Ricca, Beha, Gomez, Barbacetto, fratelli Guzzanti, Luttazzi, Travaglio e chi più ne ha più ne metta).
Se volete la verità sono dell'opinione che di malcontento non ce ne sia nemmeno lontanamente a sufficienza. In un Paese "giusto" certe cose non sarebbero state tollerate nemmeno una frazione di quanto stanno venendo sopportate in Italia.
Anche agli occhi degli altri paesi stiamo perdendo credibilità di anno in anno.
E sapete una cosa? Quello che temo di più è il momento in cui all'estero smetteranno di indignarsi e finiremo per esportare questo nostro nuovo modello di regime oltre i confini nazionali.