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  1. L'avatar di stone_44 stone_44stone_44 è offline #16
    29-01-08 23:06

    mi piaceva solo al parma. Cmq grande persona
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  2. L'avatar di Roy Batty Roy BattyRoy Batty è offline #17
    29-01-08 23:10

    Mi stava simpaticissimo era il mio idolo quando stava alla Roma, e si conferma grande uomo.
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  3. L'avatar di lord_nerevar lord_nerevarlord_nerevar è offline #18
    29-01-08 23:15

    Sarebbe il mio sogno, però non ho i suoi soldi
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  4. L'avatar di Skorpion24 Skorpion24Skorpion24 è offline #19
    29-01-08 23:19

    Citazione lord_nerevar Visualizza Messaggio
    Sarebbe il mio sogno, però non ho i suoi soldi
    quoto
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  5. L'avatar di Raddack RaddackRaddack è offline #20
    29-01-08 23:21

    un grandissimo uomo
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  6. ciao a tutti #21
    29-01-08 23:40

    realmente ammirevole.
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  7. giuliano59giuliano59 è offline #22
    29-01-08 23:47

    un grande. umiltà allo stato puro.

    cazzo se era forte poi...
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  8. L'avatar di Sigfried.M Sigfried.MSigfried.M è offline #23
    29-01-08 23:56

    E bravo Hidetoshi
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  9. L'avatar di Barrog BarrogBarrog è offline #24
    30-01-08 12:20

    Nakata = Scudetto
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  10. L'avatar di ecatombegatsu ecatombegatsuecatombegatsu è offline #25
    30-01-08 12:48

    Citazione dahaka90 Visualizza Messaggio
    PARIGI, 29 gennaio 2008 – Prima, ogni suo movimento era seguito da uno sciame di giornalisti e da una corte di assistenti e fan. Oggi, viaggia per il mondo, da solo, zaino in spalla. E’ la nuova vita di Hidetoshi Nakata, la prima vera star del calcio giapponese, forgiata tra Serie A e Premier League, che dorme se capita tra i rifugiati della guerra irachena e non rinuncia mai a una partitella di calcio con i ragazzini per strada.
    SCOPRIRE – "Quando ero calciatore – racconta Nakata all’Equipe – ho viaggiato molto, ma ho visto solo hotel, stadi, aeroporti. Avevo voglia di partire da solo alla scoperta di paesi e popoli che mi affascinano. Ho voglia di vedere da me il mondo, non attraverso i giornali o la tv".
    RIFUGIATI - Così, l’ex centrocampista di Perugia, Roma, Parma, Bologna, Fiorentina e Bolton, andato in pensione a 30 anni dopo i Mondiali tedeschi, si è messo uno zaino in spalla e ha cominciato a viaggiare. Prima l’Asia: Cambogia, Vietnam, Laos, Indonesia, Buthan. Poi Medio Oriente, dalla Giordania fino al sultanato dell’Oman ai confini con l’Iraq, in un campo di rifugiati. "La gente ha paura di quei posti perché non sa che oltre alla guerra c’è gente stupenda. Se si viaggiasse di più ci sarebbero meno pregiudizi idioti". Parole sante.
    ORIZZONTI – Il nuovo Nakata è lontano dai canoni di idolo metrosexual in cui era stato rinchiuso. Basta meches e look ultratrendy. Spazio a capello lungo da viaggiatore e barba incolta. "Sono un ragazzo semplice e voglio che la gente mi veda come un tipo normale, non come un calciatore famoso. Quando la gente mi riconosce, spiego che sono un semplice cittadino alla ricerca di nuovi orizzonti".
    CALCIO – Il passato però ritorna e Nakata non rifiuta mai una partitella che sia su un campo sterrato del Laos o una stradina di qualche paesello del Sud America dove è arrivato da poco: "Ho sempre la stessa passione da quando ho dieci anni. Per me è altrettanto piacevole giocare a piedi nudi per strada o in uno stadio mitico. E poi giocare una partitella è il modo migliore per farsi degli amici, viaggiare, scoprire il mondo vero. Il calcio è uno sport incredibile, praticato ovunque, amato in ogni paese che ho visitato".
    TAPPE – Dopo l’America del Sud tocca l’Africa. Ancora una volta da solo, zaino in spalla, alla scoperta di un continente che non ha mai visto e che vive della sua stessa passione d’infanzia. "Questo giro del mondo – spiega il giapponese – mi serve per capire qual è il mio ruolo e come, nel mio piccolo, posso essere utile al mondo".

    che ne pensate?secondo me è un grande,veramente umile al contrario di certa gente...
    grande Nakata,oddio,non vorrei essere deficente:a me somiglia a un certo Kintaro,gli manca solo la mountain bike mezzaluna.Bè ritirarsi a 30anni,mi è sembrato strano,evidentemente aveva altri obiettivi ;3
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  11. L'avatar di antivirus umano antivirus umanoantivirus umano è offline #26
    30-01-08 16:35

    Citazione dahaka90 Visualizza Messaggio
    PARIGI, 29 gennaio 2008 – Prima, ogni suo movimento era seguito da uno sciame di giornalisti e da una corte di assistenti e fan. Oggi, viaggia per il mondo, da solo, zaino in spalla. E’ la nuova vita di Hidetoshi Nakata, la prima vera star del calcio giapponese, forgiata tra Serie A e Premier League, che dorme se capita tra i rifugiati della guerra irachena e non rinuncia mai a una partitella di calcio con i ragazzini per strada.
    SCOPRIRE – "Quando ero calciatore – racconta Nakata all’Equipe – ho viaggiato molto, ma ho visto solo hotel, stadi, aeroporti. Avevo voglia di partire da solo alla scoperta di paesi e popoli che mi affascinano. Ho voglia di vedere da me il mondo, non attraverso i giornali o la tv".
    RIFUGIATI - Così, l’ex centrocampista di Perugia, Roma, Parma, Bologna, Fiorentina e Bolton, andato in pensione a 30 anni dopo i Mondiali tedeschi, si è messo uno zaino in spalla e ha cominciato a viaggiare. Prima l’Asia: Cambogia, Vietnam, Laos, Indonesia, Buthan. Poi Medio Oriente, dalla Giordania fino al sultanato dell’Oman ai confini con l’Iraq, in un campo di rifugiati. "La gente ha paura di quei posti perché non sa che oltre alla guerra c’è gente stupenda. Se si viaggiasse di più ci sarebbero meno pregiudizi idioti". Parole sante.
    ORIZZONTI – Il nuovo Nakata è lontano dai canoni di idolo metrosexual in cui era stato rinchiuso. Basta meches e look ultratrendy. Spazio a capello lungo da viaggiatore e barba incolta. "Sono un ragazzo semplice e voglio che la gente mi veda come un tipo normale, non come un calciatore famoso. Quando la gente mi riconosce, spiego che sono un semplice cittadino alla ricerca di nuovi orizzonti".
    CALCIO – Il passato però ritorna e Nakata non rifiuta mai una partitella che sia su un campo sterrato del Laos o una stradina di qualche paesello del Sud America dove è arrivato da poco: "Ho sempre la stessa passione da quando ho dieci anni. Per me è altrettanto piacevole giocare a piedi nudi per strada o in uno stadio mitico. E poi giocare una partitella è il modo migliore per farsi degli amici, viaggiare, scoprire il mondo vero. Il calcio è uno sport incredibile, praticato ovunque, amato in ogni paese che ho visitato".
    TAPPE – Dopo l’America del Sud tocca l’Africa. Ancora una volta da solo, zaino in spalla, alla scoperta di un continente che non ha mai visto e che vive della sua stessa passione d’infanzia. "Questo giro del mondo – spiega il giapponese – mi serve per capire qual è il mio ruolo e come, nel mio piccolo, posso essere utile al mondo".

    che ne pensate?secondo me è un grande,veramente umile al contrario di certa gente...

    E' malato il poveruomo
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  12. L'avatar di fabrix92 fabrix92fabrix92 è offline #27
    30-01-08 19:51

    a roma nakata si ricorda principalmente per juve-roma 2-2...
    fa il primo gol a 10 minuti dal termine e allo scadere crea le condizioni per il pareggio di montella...
    e scudetto alla roma!
    ah di quella partita cè da ricordare anche il mitico van der sar...
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  13. L'avatar di Aleksej89 Aleksej89Aleksej89 è offline #28
    30-01-08 19:52

    E bravo Nakata, beato lui che ha i soldi per permettersi questi lussi.
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  14. L'avatar di ninja32 ninja32ninja32 è offline #29
    30-01-08 21:45

    Davvero una bella cosa!!! Lo stimo veramente!!!
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  15. L'avatar di Bruno90 Bruno90Bruno90 è offline #30
    01-02-08 17:07

    Non me l-aspettavo, diciamo che me lo immagine più uomo-copertina di tabloid inglesi, invece no, questo suo viaggio dimostra che ha fegato e una grande passione verso il mondo, nonchè una carta di credito non da buttar via
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