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#31
05-02-08 20:53
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jindua ![]()
#35
06-02-08 19:56
mio fratello l'hanno segato da flauto traverso con la "scusa" che in conservatorio si preparano i professionisti e non si va a cazzeggiare, ma io conosco tanti di quei cazzeggioni che vivacchiano che qualsiasi persona con un po' di buona volontà può andare avanti senza problemi.
la fregatura è fare il triennio, quello si che è difficult! per equiparare il diploma ad una triennale hanno aggiunto un sacco di materie, giusto per raggiungere i 60 crediti annuali e i 180 per la laurea. per me ti conviene sentire un insegnante in via privata, magari di conservatorio o con esperienza burocratica da conservatorio, farti sentire e indirizzarti ad un anno di studio. dopodiché solfeggio, storia e armonia non sono poi materie impossibili!
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famedoro ![]()
#39
06-02-08 22:41
un macello questa strada.
il triennio deve essere equiparato al vecchio corso superiore, ergo vuol dire essersi persi 8 anni di scuola.
magari ci sono dei sistemi di credito-debito, ma partire da zero solfeggio in un triennio mi sembra da suicidio.
il mio consiglio è quello magari di studiare da privatista, tentare l'esame di ammissione per un qualsiasi anno(ovviamente dipende dalla preparazione) e poi, dopo l'VIII tentare il triennio, o meglio ancora finire con il corso "vecchio ordinamento".
Dici?
St'estate ho accompagnato un mio amico a siena che doveva dare l'esame di solfeggio da privatista.
Ti dico, se avessi saputo cantare e leggere il setticlavio l'avrei potuto dare pure io.
Non mi sembra affatto complesso il livello dello studio di teoria.
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jindua ![]()
#42
07-02-08 02:13
forse mi sono espresso male.
intendevo che non si può nemmeno pensare di iscriversi ad un triennio superiore di un qualsiasi strumento senza avere solfeggio. oddio, lo si può fare, a termini di regolamento, ma portarsi dietro un debito di solfeggio in un corso superiore di conservatorio mi sembra da suicidio! la gente ti parla di cose che prevedono non solo il solfeggio, ma anche un esame di armonia e uno di storia!
e comunque rispetto a quando ho dato io l'esame di solfeggio(14 anni faaaaaaa!! cazzo quanto tempo...) ora è una bazzecola, a quanto dicono...
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Artemesys ![]()
#43
07-02-08 02:18
Andrebbe riformato alla grande, programmi di studio e di esame di 90 anni fa non gli giovano poi molto. Il solfeggio parlato andrebbe studiato, chennesò per 2 anni, e poi abbandonato a vita, magari per dare spazio a quello cantato o ritmico. Ma non me ne frega nulla.
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jindua ![]()
#44
07-02-08 18:07
cioè, i pianisti che devono portare al V i clavicembalisti italiani, gente come Balbiani, Bossi... roba da riforma Gentile!!
cmq solfeggio è un corso di 3 anni, comprende cantato, parlato, setticlavio, trasporto, teoria e dettato. senza quello non si può iniziare a dare esami, per cui la tua "proposta" non è molto dissimile dalla realtà!
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Artemesys ![]()
#45
07-02-08 19:07
Mi diceva la mia insegnante di piano che il programma di esame per lo strumento è datato 1918. Allucinante.Solfeggio in realtà da me è di 4... Ma il mio era un puntare il dito contro l'inutilità di continuare quello parlato dopo due anni di studio al massimo, i quali, ovviamente, sarebbero comprensivi di setticlavio.cmq solfeggio è un corso di 3 anni, comprende cantato, parlato, setticlavio, trasporto, teoria e dettato. senza quello non si può iniziare a dare esami, per cui la tua "proposta" non è molto dissimile dalla realtà!
Si studia troppo in profondità secondo me, considerando che la sua funzione è quella di riconoscere al volo le note in violino e basso, più setticlavio, e in 2 anni sei a posto alla grande. Cioè, ma perchè diavolo si solfeggiano i mordenti, i trilli? Che senso ha saperli fare chiamando le note per nome? Nessuno. A tal punto per le parti intricate ritmicamente potrebbe subentrare davvero il solfeggio ritmico, anzichè quello parlato.
Lo studio sarebbe più semplice e più spedito.