iamalfaandomega
Ok, procediamo con ordine:
Lunedì mattina, mi reco come al solito al lavoro; son lì che faccio gli ordini tranquillo quando all'improvviso sento qualcosa di caldo che mi cola dal naso. Prendo il fazzoletto e soffio forte, per ritrovarmelo imbrattato di sangue.
Strano, a me di solito non succede.
Vado in bagno, mi bagno i polsi, metto un tampone di carta nella narice e via, torno al lavoro; ma, all'improvviso, mi gira la testa. Forte. Mi siedo per terra prima di cascare, e mi dico che è impossibile che per qualche goccia di sangue io vada così giù, sono un donatore Avis cazzo! Mi levano mezzo litro e me ne vado in monopattino, di solito!
Vabbé, fatto sta che i giramenti non passano; mi reco in sala pausa, bevo una cioccolata (fosse un calo di zuccheri), aspetto... aspetto... aspetto... oh, mezz'ora e non smettono. Basta, ci rinuncio, avviso i colleghi e chiamo mio padre per farmi portare al pronto soccorso, visto che mia moglie è al lavoro e io non sono assolutamente in grado di guidare.
Arriviamo lì alle dieci e mezza e dico a papi di tornarsene a casa, che tanto sapevo sarebbe stata una cosa lunga e l'avrei richiamato alla fine di tutto, semprechè mia moglie non fosse già uscita dal lavoro.
Ok, ci mettiamo di buzzo buono ad attendere, e finalmente alle 11:30 mi visitano; palpazioni, auscultazioni, ECG, mi fanno anche delle prove di coordinazione per eventuale stress. Alla fine, mi spediscono dall'otorino per verificare un'eventuale labirintite.
Lo specialista mi visita, guarda l'orecchio, mi prova le vertigini, infine mi chiede da che narice ho perso sangue e ci guarda dentro.
Si zittisce.
Riguarda.
Mi manda fuori ad attendere, dopo un po' esce con le carte e mi dice che devono farmi una TAC di controllo al masteo facciale (si scrive così? bho). Addirittura la tac, penso io. Tranquillo. Poi apro le carte (che lasciano in mano ai pazienti, mentre vengono scarrozzati in carrozzina in giro per l'ospedale); leggo; non ne capisco un cazzo di medicina, ma ma la "neoformazione jalina facilmente sanguinante al tocco" e il fatto che la TAC sia per il masteo facciale E l'encefalo, mi fa stringere lo stomaco. E il culo. E tutto.
No, cazzo. Penso. E lasciato lì, solo, in corridoio, su una carrozzina, ne hai di tempo per pensare. Pensi a tuo figlio, che ha due anni e mezzo e sorride ogni volta che torno a casa, e mi chiede di giocare a Zelda: "'elda, 'elda" mi dice sempre, appena rientro, e indicando col suo piccolo indice la tv. Penso a mia moglie, che bacio ogni giorno, a cui dico "ti amo" in continuazione, e ai suoi sorrisi di rimando. Penso a quanto sia bello il suono della pioggia che sento scrosciare fuori. Penso a quei vecchi, che ho visto in corsia, che si aggrappano a questa vita con tutte le poche forze che rimangono loro.
Poi faccio la TAC.
Ho un polipo nel naso che ha fatto gonfiare un turbinato impedendo il riflusso del muco, che si è quindi depositato nei seni frontali e lunedì dovrò andare a farmi sturare. Niente tumore al cervello.
Ragazzi, a voi è mai successo di pensare a quanto sia bella la vita?
P.S. Chiedo scusa per il titolo fuorviante, ma in fondo.. è carnevale!